L'elaborato si propone di analizzare il sistema di tutela della disabilità nell’ordinamento italiano, in seguito all’introduzione della legge 22 giugno 2016, n. 112, cd. “legge sul dopo di noi”. L’attenzione crescente, sia a livello nazionale che internazionale, verso il tema del trattamento della vulnerabilità ha comportato l’elaborazione di strumenti giuridici volti a garantire i diritti fondamentali dell’individuo; in tale contesto, la legge 112/2016 rappresenta un chiaro tentativo da parte del legislatore italiano di promuovere il diritto all’autodeterminazione, all’inclusione sociale e alla vita indipendente, in linea con quanto sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. La tesi si concentra sull’analisi delle misure introdotte dalla normativa, con riferimento, in particolare, al cd. “Fondo per il dopo di noi” e alle agevolazioni fiscali volte ad incentivare il ricorso a strumenti patrimoniali, quali il trust, i vincoli di destinazione ex art. 2645-ter cc e i fondi speciali disciplinati con contratto di affidamento fiduciario, in favore di persone con disabilità grave. Sono oggetto di approfondimento le modalità di attuazione, le criticità e l’efficacia delle misure, che consentono alla persona disabile di vivere una vita autonoma e indipendente, attraverso la segregazione patrimoniale, da attuarsi secondo le modalità e le finalità previste dal progetto di vita, elemento centrale dell’atto istitutivo. L’elaborato si conclude con l’analisi dell’attuale sistema civilistico di protezione del disabile, anche alla luce della legge 9 gennaio 2004, n. 6, legge di riforma che ha introdotto l’amministrazione di sostegno. In particolare, tramite un confronto con le riforme elaborate da ordinamenti stranieri con tradizioni giuridiche simili a quella italiana, e l’analisi degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali maggioritari, la tesi riflette sul modello di tutela civilistico e sulla necessità di una riforma strutturale del sistema, finalizzata a garantire un’effettiva protezione dei diritti delle persone disabili, superando l’approccio paternalistico e valorizzando un modello personalistico.
La tutela del soggetto disabile nell'ordinamento italiano a seguito della legge sul "Dopo di noi"
BERTUZZI, NICOLE
2024/2025
Abstract
L'elaborato si propone di analizzare il sistema di tutela della disabilità nell’ordinamento italiano, in seguito all’introduzione della legge 22 giugno 2016, n. 112, cd. “legge sul dopo di noi”. L’attenzione crescente, sia a livello nazionale che internazionale, verso il tema del trattamento della vulnerabilità ha comportato l’elaborazione di strumenti giuridici volti a garantire i diritti fondamentali dell’individuo; in tale contesto, la legge 112/2016 rappresenta un chiaro tentativo da parte del legislatore italiano di promuovere il diritto all’autodeterminazione, all’inclusione sociale e alla vita indipendente, in linea con quanto sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. La tesi si concentra sull’analisi delle misure introdotte dalla normativa, con riferimento, in particolare, al cd. “Fondo per il dopo di noi” e alle agevolazioni fiscali volte ad incentivare il ricorso a strumenti patrimoniali, quali il trust, i vincoli di destinazione ex art. 2645-ter cc e i fondi speciali disciplinati con contratto di affidamento fiduciario, in favore di persone con disabilità grave. Sono oggetto di approfondimento le modalità di attuazione, le criticità e l’efficacia delle misure, che consentono alla persona disabile di vivere una vita autonoma e indipendente, attraverso la segregazione patrimoniale, da attuarsi secondo le modalità e le finalità previste dal progetto di vita, elemento centrale dell’atto istitutivo. L’elaborato si conclude con l’analisi dell’attuale sistema civilistico di protezione del disabile, anche alla luce della legge 9 gennaio 2004, n. 6, legge di riforma che ha introdotto l’amministrazione di sostegno. In particolare, tramite un confronto con le riforme elaborate da ordinamenti stranieri con tradizioni giuridiche simili a quella italiana, e l’analisi degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali maggioritari, la tesi riflette sul modello di tutela civilistico e sulla necessità di una riforma strutturale del sistema, finalizzata a garantire un’effettiva protezione dei diritti delle persone disabili, superando l’approccio paternalistico e valorizzando un modello personalistico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/89845