La seguente tesi tratta lo sviluppo del progetto di un riduttore bistadio proseguendo ciò che è stato svolto durante il corso ‘Costruzioni di macchine 1’, ovvero il dimensionamento delle ruote dentate e dell’albero intermedio. Il riduttore deve collegare in modo coassiale un motore elettrico asincrono trifase al tamburo di un nastro trasportatore operante senza interruzioni per due turni giornalieri su materiale sciolto di grossa pezzatura. Il riduttore presenta tre alberi: un albero d’ingresso collegato al motore, un albero intermedio di rinvio ed un albero di uscita collegato al tamburo del nastro. Gli obiettivi della tesi sono quelli di progettare il riduttore cercando di garantire un certo contenimento dei costi, e conseguente riduzione degli ingombri, nonché di realizzarlo in modo che sia facilmente accessibile in tutte le sue parti per consentire una rapida ed efficace manutenzione. Nel capitolo 1 si dimensiona dunque l’albero di ingresso e si scelgono i componenti ausiliari come linguette, cuscinetti, ghiere, rosette e anelli elastici. Verranno poi effettuate le verifiche statiche, a fatica e a deformabilità per garantire l'integrità strutturale dell’albero nel regime di funzionamento previsto. Nel capitolo 2 si procede analogamente a ciò che è stato svolto nella prima parte, sviluppando la progettazione dell’albero di uscita. Il capitolo 3 è incentrato sulla creazione dei modelli 3D dei tre gli alberi, dei vari componenti e della cassa esterna del riduttore mediante l’utilizzo del software Solidworks. Oltre a questo, si realizza l’assieme 3D del riduttore completo di accoppiamenti tra i vari elementi per visualizzare il riduttore quanto più fedele alla realtà. Nell’ultimo capitolo sarà trascritto lo svolgimento dell’analisi FEM dell’albero intermedio attraverso l’estensione ‘Simulation’ di Solidworks. Verranno quindi assegnati i vincoli, applicate le forze agenti e creata la mesh prima di eseguire lo studio che consentirà di ottenere risultati relativi alle frecce di spostamento e agli angoli di rotazione dell'albero, che saranno confrontati con i risultati ottenuti precedentemente attraverso metodi analitici.
Sviluppo del progetto di un riduttore a ingranaggi bistadio
FANTIN, NICOLA
2024/2025
Abstract
La seguente tesi tratta lo sviluppo del progetto di un riduttore bistadio proseguendo ciò che è stato svolto durante il corso ‘Costruzioni di macchine 1’, ovvero il dimensionamento delle ruote dentate e dell’albero intermedio. Il riduttore deve collegare in modo coassiale un motore elettrico asincrono trifase al tamburo di un nastro trasportatore operante senza interruzioni per due turni giornalieri su materiale sciolto di grossa pezzatura. Il riduttore presenta tre alberi: un albero d’ingresso collegato al motore, un albero intermedio di rinvio ed un albero di uscita collegato al tamburo del nastro. Gli obiettivi della tesi sono quelli di progettare il riduttore cercando di garantire un certo contenimento dei costi, e conseguente riduzione degli ingombri, nonché di realizzarlo in modo che sia facilmente accessibile in tutte le sue parti per consentire una rapida ed efficace manutenzione. Nel capitolo 1 si dimensiona dunque l’albero di ingresso e si scelgono i componenti ausiliari come linguette, cuscinetti, ghiere, rosette e anelli elastici. Verranno poi effettuate le verifiche statiche, a fatica e a deformabilità per garantire l'integrità strutturale dell’albero nel regime di funzionamento previsto. Nel capitolo 2 si procede analogamente a ciò che è stato svolto nella prima parte, sviluppando la progettazione dell’albero di uscita. Il capitolo 3 è incentrato sulla creazione dei modelli 3D dei tre gli alberi, dei vari componenti e della cassa esterna del riduttore mediante l’utilizzo del software Solidworks. Oltre a questo, si realizza l’assieme 3D del riduttore completo di accoppiamenti tra i vari elementi per visualizzare il riduttore quanto più fedele alla realtà. Nell’ultimo capitolo sarà trascritto lo svolgimento dell’analisi FEM dell’albero intermedio attraverso l’estensione ‘Simulation’ di Solidworks. Verranno quindi assegnati i vincoli, applicate le forze agenti e creata la mesh prima di eseguire lo studio che consentirà di ottenere risultati relativi alle frecce di spostamento e agli angoli di rotazione dell'albero, che saranno confrontati con i risultati ottenuti precedentemente attraverso metodi analitici.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/90030