Negli ultimi decenni, il crescente interesse verso l’imprenditorialità innovativa ha reso centrale la comprensione dei modelli metodologici più efficaci per la creazione e lo sviluppo di startup. Questa tesi analizza in profondità due approcci distinti: il modello Lean Startup, fondato sull’apprendimento validato, la sperimentazione iterativa e il concetto di Minimum Viable Product (MVP), e il modello Theory-Based Startup, che propone una logica alternativa basata sulla formulazione di teorie esplicite, contrarian beliefs e rigore sperimentale. Il primo capitolo ricostruisce i fondamenti teorici dell’imprenditorialità, ripercorrendo le principali correnti economiche e organizzative che hanno definito la figura dell’imprenditore e la nascita del concetto di startup. Il secondo capitolo approfondisce il modello Lean Startup, analizzandone le origini, i principi guida e gli strumenti chiave, insieme ai benefici e ai limiti emersi dal dibattito accademico. Il terzo capitolo si concentra sul framework Theory-Based, illustrandone i presupposti epistemologici e le logiche distintive rispetto all’approccio lean. Il quarto capitolo sviluppa l’analisi comparativa tra i due modelli, articolata attraverso fattori di valutazione comuni, differenze critiche e il supporto di evidenze empiriche, incluse sperimentazioni in contesti reali e Randomized Controlled Trials (RCT). La tesi si propone di offrire una visione strutturata e comparativa dei due approcci, mettendone in luce potenzialità e limiti e contribuendo a definire criteri di scelta consapevole per imprenditori e incubatori impegnati nei processi di innovazione e nello sviluppo dell’imprenditorialità contemporanea.
Metodologie di sviluppo startup: analisi comparativa tra approccio Lean e Theory-Based
MION, FILIPPO
2024/2025
Abstract
Negli ultimi decenni, il crescente interesse verso l’imprenditorialità innovativa ha reso centrale la comprensione dei modelli metodologici più efficaci per la creazione e lo sviluppo di startup. Questa tesi analizza in profondità due approcci distinti: il modello Lean Startup, fondato sull’apprendimento validato, la sperimentazione iterativa e il concetto di Minimum Viable Product (MVP), e il modello Theory-Based Startup, che propone una logica alternativa basata sulla formulazione di teorie esplicite, contrarian beliefs e rigore sperimentale. Il primo capitolo ricostruisce i fondamenti teorici dell’imprenditorialità, ripercorrendo le principali correnti economiche e organizzative che hanno definito la figura dell’imprenditore e la nascita del concetto di startup. Il secondo capitolo approfondisce il modello Lean Startup, analizzandone le origini, i principi guida e gli strumenti chiave, insieme ai benefici e ai limiti emersi dal dibattito accademico. Il terzo capitolo si concentra sul framework Theory-Based, illustrandone i presupposti epistemologici e le logiche distintive rispetto all’approccio lean. Il quarto capitolo sviluppa l’analisi comparativa tra i due modelli, articolata attraverso fattori di valutazione comuni, differenze critiche e il supporto di evidenze empiriche, incluse sperimentazioni in contesti reali e Randomized Controlled Trials (RCT). La tesi si propone di offrire una visione strutturata e comparativa dei due approcci, mettendone in luce potenzialità e limiti e contribuendo a definire criteri di scelta consapevole per imprenditori e incubatori impegnati nei processi di innovazione e nello sviluppo dell’imprenditorialità contemporanea.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/90432