La presente tesi si propone di indagare il significato della fruizione artistica ed estetica dell’opera d’arte, esplorando come tali concetti siano stati messi in discussione e ridefiniti nel corso del Novecento, in particolare attraverso il movimento dadaista e l’opera di Marcel Duchamp. Partendo da una riflessione sul rapporto tra artista, opera e fruitore, l’elaborato analizza come il Dadaismo abbia sovvertito le convenzioni estetiche tradizionali, ridefinendo i confini tra arte e non-arte. In questo contesto, la figura di Duchamp emerge come centrale, grazie all’introduzione del concetto di ready-made e alla provocatoria messa in discussione del ruolo dell’intenzionalità artistica. La tesi inoltre si propone di fare un’analisi filosofica che mette in dialogo il pensiero di Friedrich Nietzsche con le riflessioni estetiche di Umberto Eco. Questo confronto interdisciplinare consente di arricchire la comprensione delle trasformazioni nel concetto di fruizione artistica e di cogliere la portata rivoluzionaria del Dadaismo. In conclusione si evidenzierà come il lascito dadaista abbia influenzato profondamente l’arte contemporanea e la cultura visiva moderna, aprendo la strada a pratiche concettuali, performative e partecipative, e modificando radicalmente il modo in cui oggi pensiamo, produciamo e viviamo l’arte.
Fruizione artistica e avanguardia. Riflessioni estetiche sull’impatto emotivo del Dadaismo.
PASINI, VERONICA
2024/2025
Abstract
La presente tesi si propone di indagare il significato della fruizione artistica ed estetica dell’opera d’arte, esplorando come tali concetti siano stati messi in discussione e ridefiniti nel corso del Novecento, in particolare attraverso il movimento dadaista e l’opera di Marcel Duchamp. Partendo da una riflessione sul rapporto tra artista, opera e fruitore, l’elaborato analizza come il Dadaismo abbia sovvertito le convenzioni estetiche tradizionali, ridefinendo i confini tra arte e non-arte. In questo contesto, la figura di Duchamp emerge come centrale, grazie all’introduzione del concetto di ready-made e alla provocatoria messa in discussione del ruolo dell’intenzionalità artistica. La tesi inoltre si propone di fare un’analisi filosofica che mette in dialogo il pensiero di Friedrich Nietzsche con le riflessioni estetiche di Umberto Eco. Questo confronto interdisciplinare consente di arricchire la comprensione delle trasformazioni nel concetto di fruizione artistica e di cogliere la portata rivoluzionaria del Dadaismo. In conclusione si evidenzierà come il lascito dadaista abbia influenzato profondamente l’arte contemporanea e la cultura visiva moderna, aprendo la strada a pratiche concettuali, performative e partecipative, e modificando radicalmente il modo in cui oggi pensiamo, produciamo e viviamo l’arte.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/90708