Excessive consumption of red meat is a dietary pattern linked to adverse effects on both human health and environmental sustainability. This research aims to investigate the factors that promote consuming a maximum of one portion of red meat per week. To this end, we tested the predictive power of the Theory of Planned Behavior (TPB; Ajzen, 1991), augmented with past behavior and self-identity as a red meat consumer. The research was conducted in two waves (T1 and T2), during which two online questionnaires were administered to a convenience sample comprising 723 Italian university students (mean age 21.7 years; 61.0% female) who consumed meat. At T1, constructs of the extended TPB model were surveyed; at T2, self-reported red meat consumption over the previous month was assessed. Multiple regression analyses reveal that the extended TPB model accounts for 55% of the variance in intention and 28% of the variance in behavior at T2. The significant predictors of intention are affective and cognitive attitudes, subjective norm, and perceived behavioral control. Self-identity as a red meat eater, along with past meat consumption, significantly and negatively influences the intention to consume a maximum of one serving of red meat per week. Significant predictors of red meat consumption behavior at T2 were past behavior, intention, and self-identity. Gender also significantly affects both intention and behavior: women show a stronger intention to limit their red meat consumption to one portion per week and report consuming lower quantities of red meat at T2. The findings offer valuable insights for developing interventions to promote dietary choices that simultaneously enhance environmental sustainability and individual health outcomes.

Il consumo eccessivo di carne rossa rappresenta un comportamento alimentare associato a conseguenze negative per la salute individuale e per l’ambiente. La presente ricerca si propone di indagare i fattori che favoriscono il consumare al massimo una porzione di carne rossa a settimana. A questo proposito, è stato testato il potere predittivo della Teoria del Comportamento Pianificato (TPB; Ajzen, 1991), estesa con il comportamento passato e con la self-identity intesa come persona che mangia la carne rossa. Lo studio ha previsto due fasi (T1 e T2), durante le quali sono stati somministrati due questionari online a un campione di convenienza composto da 723 studenti universitari italiani (età media 21.7 anni; 61.0% donne) che consumavano la carne. Al T1, sono stati misurati i costrutti della TPB estesa; al T2 è stato rilevato il consumo auto-riferito di carne rossa nel mese precedente. Le analisi di regressione multipla mostrano che il modello esteso della TPB spiega il 55% della varianza dell’intenzione e il 28% della varianza del comportamento rilevato al T2. I predittori significativi dell’intenzione risultano essere l’atteggiamento affettivo e cognitivo, la norma soggettiva e il controllo comportamentale percepito. La self-identity come persona che mangia la carne rossa influenza significativamente e negativamente, insieme al consumo di carne nel mese precedente, l’intenzione di consumare al massimo una porzione di cane rossa alla settimana. I predittori significativi del comportamento di consumo di carne rossa al T2 risultano essere il comportamento passato, l’intenzione e la self-identity. Anche il genere influenza significativamente l’intenzione e il comportamento: le donne mostrano un’intenzione più forte di limitare il consumo di carne rossa a una porzione a settimana e dichiarano di consumarne quantità inferiori al T2. I risultati offrono indicazioni utili per lo sviluppo di interventi mirati a promuovere scelte alimentari volte alla salvaguardia dell’ambiente e della salute individuale.

Self-identity e scelte alimentari: La Teoria del comportamento pianificato applicata al consumo di carne tra gli studenti universitari

DAMASCONI, ALESSANDRO
2024/2025

Abstract

Excessive consumption of red meat is a dietary pattern linked to adverse effects on both human health and environmental sustainability. This research aims to investigate the factors that promote consuming a maximum of one portion of red meat per week. To this end, we tested the predictive power of the Theory of Planned Behavior (TPB; Ajzen, 1991), augmented with past behavior and self-identity as a red meat consumer. The research was conducted in two waves (T1 and T2), during which two online questionnaires were administered to a convenience sample comprising 723 Italian university students (mean age 21.7 years; 61.0% female) who consumed meat. At T1, constructs of the extended TPB model were surveyed; at T2, self-reported red meat consumption over the previous month was assessed. Multiple regression analyses reveal that the extended TPB model accounts for 55% of the variance in intention and 28% of the variance in behavior at T2. The significant predictors of intention are affective and cognitive attitudes, subjective norm, and perceived behavioral control. Self-identity as a red meat eater, along with past meat consumption, significantly and negatively influences the intention to consume a maximum of one serving of red meat per week. Significant predictors of red meat consumption behavior at T2 were past behavior, intention, and self-identity. Gender also significantly affects both intention and behavior: women show a stronger intention to limit their red meat consumption to one portion per week and report consuming lower quantities of red meat at T2. The findings offer valuable insights for developing interventions to promote dietary choices that simultaneously enhance environmental sustainability and individual health outcomes.
2024
Self-Identity and Food Choices: The Theory of Planned Behavior Applied to Meat Consumption Among University Students
Il consumo eccessivo di carne rossa rappresenta un comportamento alimentare associato a conseguenze negative per la salute individuale e per l’ambiente. La presente ricerca si propone di indagare i fattori che favoriscono il consumare al massimo una porzione di carne rossa a settimana. A questo proposito, è stato testato il potere predittivo della Teoria del Comportamento Pianificato (TPB; Ajzen, 1991), estesa con il comportamento passato e con la self-identity intesa come persona che mangia la carne rossa. Lo studio ha previsto due fasi (T1 e T2), durante le quali sono stati somministrati due questionari online a un campione di convenienza composto da 723 studenti universitari italiani (età media 21.7 anni; 61.0% donne) che consumavano la carne. Al T1, sono stati misurati i costrutti della TPB estesa; al T2 è stato rilevato il consumo auto-riferito di carne rossa nel mese precedente. Le analisi di regressione multipla mostrano che il modello esteso della TPB spiega il 55% della varianza dell’intenzione e il 28% della varianza del comportamento rilevato al T2. I predittori significativi dell’intenzione risultano essere l’atteggiamento affettivo e cognitivo, la norma soggettiva e il controllo comportamentale percepito. La self-identity come persona che mangia la carne rossa influenza significativamente e negativamente, insieme al consumo di carne nel mese precedente, l’intenzione di consumare al massimo una porzione di cane rossa alla settimana. I predittori significativi del comportamento di consumo di carne rossa al T2 risultano essere il comportamento passato, l’intenzione e la self-identity. Anche il genere influenza significativamente l’intenzione e il comportamento: le donne mostrano un’intenzione più forte di limitare il consumo di carne rossa a una porzione a settimana e dichiarano di consumarne quantità inferiori al T2. I risultati offrono indicazioni utili per lo sviluppo di interventi mirati a promuovere scelte alimentari volte alla salvaguardia dell’ambiente e della salute individuale.
TPB
self-identity
carne rossa
mangiar sano
studenti
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Damasconi_Alessandro.pdf

Accesso riservato

Dimensione 315.32 kB
Formato Adobe PDF
315.32 kB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/91034