La tesi affronta i concetti di normalità e patologia a partire dalla prospettiva epistemologica di Georges Canguilhem, con l’obiettivo di mettere in luce la sua rilevanza per la psicologia contemporanea. Il lavoro si apre con una ricostruzione delle radici teoriche e scientifiche di questi concetti, soffermandosi sui modelli ottocenteschi di matrice positivista e sulla medicina sperimentale. Al centro della trattazione vi è l’opera di Canguilhem, che propone una lettura innovativa del patologico come espressione della vita stessa, criticando la riduzione della malattia a mera deviazione biologica. L’autore rivendica il ruolo della soggettività e del valore nell’esperienza della salute, segnando una svolta epistemologica rispetto all’oggettività medica. Nella parte conclusiva, la tesi analizza l’attualità di tali concetti nell’ambito della psicologia clinica e della salute mentale, riflettendo criticamente su strumenti diagnostici come il DSM e sul rischio di medicalizzazione della sofferenza psichica. Rileggere Canguilhem oggi permette di ripensare il rapporto tra norma, patologia e soggettività, offrendo alla psicologia uno sguardo critico e più attento alla complessità del vissuto.
Il normale e il patologico: prospettive di lettura della psicologia contemporanea a partire dall'epistemologia di Georges Canguilhem.
PEROZZO, AURORA
2024/2025
Abstract
La tesi affronta i concetti di normalità e patologia a partire dalla prospettiva epistemologica di Georges Canguilhem, con l’obiettivo di mettere in luce la sua rilevanza per la psicologia contemporanea. Il lavoro si apre con una ricostruzione delle radici teoriche e scientifiche di questi concetti, soffermandosi sui modelli ottocenteschi di matrice positivista e sulla medicina sperimentale. Al centro della trattazione vi è l’opera di Canguilhem, che propone una lettura innovativa del patologico come espressione della vita stessa, criticando la riduzione della malattia a mera deviazione biologica. L’autore rivendica il ruolo della soggettività e del valore nell’esperienza della salute, segnando una svolta epistemologica rispetto all’oggettività medica. Nella parte conclusiva, la tesi analizza l’attualità di tali concetti nell’ambito della psicologia clinica e della salute mentale, riflettendo criticamente su strumenti diagnostici come il DSM e sul rischio di medicalizzazione della sofferenza psichica. Rileggere Canguilhem oggi permette di ripensare il rapporto tra norma, patologia e soggettività, offrendo alla psicologia uno sguardo critico e più attento alla complessità del vissuto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/91044