L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità rappresenta una sfida cruciale per la costruzione di ambienti lavorativi equi e realmente inclusivi. L’elaborato analizza il quadro normativo internazionale e nazionale di riferimento, approfondendo la legislazione italiana ed in particolare la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Vengono prese in esame le principali barriere all’inclusione, in particolare pregiudizi e stigma, e presentate le prattiche di Diversity Management, che sempre di più le aziende stanno adottando per promuovere la sensibilizzazione di manager e colleghi, e soprattutto per tutelare il lavoratore con disabilità, e nonché il ruolo degli Emoloyee Resource Group. Il lavoro è stato svolto attraverso una revisione critica della letteratura, i cui risultati hanno evidenziato come la promozione di politiche inclusive porti benefici psicologi e sociali per le persone, come l’aumento della qualità della vita attraverso l’autonomia economica e lo sviluppo di maggiore autostima; ed importanti vantaggi organizzativi come il rafforzamento del capitale umane e la crescita dei valori aziendali. In conclusione, l’inclusione lavorativa si conferma come una strategia vincente, capace di generare valore condiviso, e non solo un ambiente lavorato, ma anche una società equa ed inclusiva.
L'inclusione lavorativa delle persone con disabilità: barriere e supporti
SCARPA, AURORA
2024/2025
Abstract
L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità rappresenta una sfida cruciale per la costruzione di ambienti lavorativi equi e realmente inclusivi. L’elaborato analizza il quadro normativo internazionale e nazionale di riferimento, approfondendo la legislazione italiana ed in particolare la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Vengono prese in esame le principali barriere all’inclusione, in particolare pregiudizi e stigma, e presentate le prattiche di Diversity Management, che sempre di più le aziende stanno adottando per promuovere la sensibilizzazione di manager e colleghi, e soprattutto per tutelare il lavoratore con disabilità, e nonché il ruolo degli Emoloyee Resource Group. Il lavoro è stato svolto attraverso una revisione critica della letteratura, i cui risultati hanno evidenziato come la promozione di politiche inclusive porti benefici psicologi e sociali per le persone, come l’aumento della qualità della vita attraverso l’autonomia economica e lo sviluppo di maggiore autostima; ed importanti vantaggi organizzativi come il rafforzamento del capitale umane e la crescita dei valori aziendali. In conclusione, l’inclusione lavorativa si conferma come una strategia vincente, capace di generare valore condiviso, e non solo un ambiente lavorato, ma anche una società equa ed inclusiva.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/91056