La presente tesi analizza il perfezionismo accademico all’interno dell’ambito universitario, inserendolo nella più ampia cornice della costruzione identitaria tipica dell’emerging adulthood. Sarà proprio il processo identitario a costituire lo sfondo e il filo conduttore attraverso cui il perfezionismo accademico viene interpretato. L’obiettivo generale è quello di promuovere una rilettura del perfezionismo in chiave costruttiva, valorizzando le potenzialità della psicologia positiva per favorire un contesto universitario orientato al benessere e alla crescita personale. In una società dove la cultura premia un sistema valoriale individualista che promuove standard irraggiungibili sotto forma di dottrina meritocratica, il perfezionismo accademico si configura come un tratto quasi indotto e come una strategia identitaria ambivalente: da un lato perfectionistic strivings, caratterizzati da impegno e standard elevati affrontati con flessibilità, dall’altro perfectionistic concerns, in cui il valore personale è rigidamente legato alle prestazioni e al riconoscimento esterno. Il perfezionismo, dunque, si colloca nella narrazione e costruzione del sè in una fase come l’emerging adulthood in cui l’incertezza, l’esplorazione e la risocializzazione a nuovi valori rendono l'individuo sensibile a questa dinamica. Nel primo capitolo verrà analizzato come il perfezionismo accademico influenzi il processo identitario configurandosi quasi come una strategia di coping per soddisfare le aspettative e le pressioni tipiche della fase universitaria. Nel secondo capitolo verranno affrontati i possibili esiti disfunzionali e fattori di mantenimento delle perfectionistc concerns come la test anxiety, la disregolazione emotiva, l’autosabotaggio e il burnout che, nel tentativo di essere strategie di adattamento, creano circoli viziosi che alimentano uno stato di disagio. Infine nell’ultimo capitolo, una volta contestualizzato e descritto il perfezionismo accademico e l’Università come contesto valutativo e di risocializzazione, si proporrà una prospettiva di promozione del benessere individuale attraverso la psicologia positiva. Verranno valorizzati interventi e risorse come ottimismo, speranza, resilienza, senso di autoefficacia e autocompassione capaci di orientare lo scopo di vita e il senso di significato verso una crescita personale indipendente dal valore attribuito esternamente e trasformando un perfezionismo disfunzionale in una risorsa identitaria.

Vita universitaria e perfezionismo accademico: interventi di psicologia positiva per la promozione del benessere

TENENTI, GAIA
2024/2025

Abstract

La presente tesi analizza il perfezionismo accademico all’interno dell’ambito universitario, inserendolo nella più ampia cornice della costruzione identitaria tipica dell’emerging adulthood. Sarà proprio il processo identitario a costituire lo sfondo e il filo conduttore attraverso cui il perfezionismo accademico viene interpretato. L’obiettivo generale è quello di promuovere una rilettura del perfezionismo in chiave costruttiva, valorizzando le potenzialità della psicologia positiva per favorire un contesto universitario orientato al benessere e alla crescita personale. In una società dove la cultura premia un sistema valoriale individualista che promuove standard irraggiungibili sotto forma di dottrina meritocratica, il perfezionismo accademico si configura come un tratto quasi indotto e come una strategia identitaria ambivalente: da un lato perfectionistic strivings, caratterizzati da impegno e standard elevati affrontati con flessibilità, dall’altro perfectionistic concerns, in cui il valore personale è rigidamente legato alle prestazioni e al riconoscimento esterno. Il perfezionismo, dunque, si colloca nella narrazione e costruzione del sè in una fase come l’emerging adulthood in cui l’incertezza, l’esplorazione e la risocializzazione a nuovi valori rendono l'individuo sensibile a questa dinamica. Nel primo capitolo verrà analizzato come il perfezionismo accademico influenzi il processo identitario configurandosi quasi come una strategia di coping per soddisfare le aspettative e le pressioni tipiche della fase universitaria. Nel secondo capitolo verranno affrontati i possibili esiti disfunzionali e fattori di mantenimento delle perfectionistc concerns come la test anxiety, la disregolazione emotiva, l’autosabotaggio e il burnout che, nel tentativo di essere strategie di adattamento, creano circoli viziosi che alimentano uno stato di disagio. Infine nell’ultimo capitolo, una volta contestualizzato e descritto il perfezionismo accademico e l’Università come contesto valutativo e di risocializzazione, si proporrà una prospettiva di promozione del benessere individuale attraverso la psicologia positiva. Verranno valorizzati interventi e risorse come ottimismo, speranza, resilienza, senso di autoefficacia e autocompassione capaci di orientare lo scopo di vita e il senso di significato verso una crescita personale indipendente dal valore attribuito esternamente e trasformando un perfezionismo disfunzionale in una risorsa identitaria.
2024
Academic life and perfectionism: positive psychology strategies for student well-being
Perfezionismo
Psicologia positiva
Stress
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/91065