Anonconotus italoasutriacus è una specie endemica delle Alpi Orientali. Questa specie è presente in quattro areali contenuti: Monte Elmo, Alpe di Siusi, Vette Feltrine e Heinkerkalm. L'assenza di flusso genico tra le popolazioni e la loro presenza in areali contenuti la rende una specie da salvaguardare. A. italoaustriacus è, infatti, inserita nella Lista Rossa dell'IUCN come specie a rischio d'estinzione. L'obiettivo di questa tesi è di identificare il regime trofico di A. italoaustriacus al fine di acquisire informazioni utili alla conservazione della specie. A questo fine sono state condotte delle analisi molecolari su dei campioni. I campioni sono stati raccolti nei quattro siti d'interesse e dagli esemplari sono stati estratti i tratti intestinali. I campioni raccolti sono stati 31, nel dettaglio: 3 intestini dal Monte Elmo, 6 intestini dall’Alpe di Siusi, 6 intestini dalle Vette Feltrine, 5 intestini dall’Heinkerkalm, 1 fecula dal Monte Elmo, 3 fecule dall’Alpe di Siusi, 7 fecule dalle Vette Feltrine. Dai campioni è stato estratto e purificato il DNA. Questo DNA estratto è poi stato amplificato scegliendo come target due frammenti del genoma: il frammento di genoma mitocondriale citocromo-c ossidasi I (COI) e il frammento ribosomiale ITS2 (Internal Transcribed Spacer 2). Dopo l'amplificazione tramite PCR i campioni sono stati sottoposti a sequenziamento di nuova generazione. Per elaborare i dati di sequenziamento è stato scelto l’approccio bioinformatico delle ASVs (Amplicon Sequence Variants). Per le analisi bioinformatiche è stato utilizzato il software RStudio, si è effettuata l'attribuzione tassonomica. Sempre impiegando RStudio, sono state calcolate le diversità alfa e beta che caratterizzano l’intero dataset. Attraverso l’analisi statistica di queste diversità si è potuto notare che la popolazione dell’Alpe di Siusi è geneticamente più lontana rispetto alle altre tre popolazioni. Si è potuto risalire alle abbondanze relative delle piante e funghi presenti nel dataset. Grazie alle abbondanze relative è stato possibile risalire alle piante più presenti nel dataset e che, con tutta probabilità, vengono mangiate da A. italoaustriacus. I generi più frequenti sono: Rhododendron, Anthyllis, Lactuca, Daucus e Silene. Queste informazioni verranno confermate in futuro tramite un’indagine floristica delle zone.
Contributo alla conservazione di un ortottero di alta quota inserito nella Lista Rossa dell’IUCN: indagine sul regime trofico di Anonconotus italoaustriacus Nadig (Tettigoniidae) attraverso metabarcoding
GENNARO, ARIANNA
2024/2025
Abstract
Anonconotus italoasutriacus è una specie endemica delle Alpi Orientali. Questa specie è presente in quattro areali contenuti: Monte Elmo, Alpe di Siusi, Vette Feltrine e Heinkerkalm. L'assenza di flusso genico tra le popolazioni e la loro presenza in areali contenuti la rende una specie da salvaguardare. A. italoaustriacus è, infatti, inserita nella Lista Rossa dell'IUCN come specie a rischio d'estinzione. L'obiettivo di questa tesi è di identificare il regime trofico di A. italoaustriacus al fine di acquisire informazioni utili alla conservazione della specie. A questo fine sono state condotte delle analisi molecolari su dei campioni. I campioni sono stati raccolti nei quattro siti d'interesse e dagli esemplari sono stati estratti i tratti intestinali. I campioni raccolti sono stati 31, nel dettaglio: 3 intestini dal Monte Elmo, 6 intestini dall’Alpe di Siusi, 6 intestini dalle Vette Feltrine, 5 intestini dall’Heinkerkalm, 1 fecula dal Monte Elmo, 3 fecule dall’Alpe di Siusi, 7 fecule dalle Vette Feltrine. Dai campioni è stato estratto e purificato il DNA. Questo DNA estratto è poi stato amplificato scegliendo come target due frammenti del genoma: il frammento di genoma mitocondriale citocromo-c ossidasi I (COI) e il frammento ribosomiale ITS2 (Internal Transcribed Spacer 2). Dopo l'amplificazione tramite PCR i campioni sono stati sottoposti a sequenziamento di nuova generazione. Per elaborare i dati di sequenziamento è stato scelto l’approccio bioinformatico delle ASVs (Amplicon Sequence Variants). Per le analisi bioinformatiche è stato utilizzato il software RStudio, si è effettuata l'attribuzione tassonomica. Sempre impiegando RStudio, sono state calcolate le diversità alfa e beta che caratterizzano l’intero dataset. Attraverso l’analisi statistica di queste diversità si è potuto notare che la popolazione dell’Alpe di Siusi è geneticamente più lontana rispetto alle altre tre popolazioni. Si è potuto risalire alle abbondanze relative delle piante e funghi presenti nel dataset. Grazie alle abbondanze relative è stato possibile risalire alle piante più presenti nel dataset e che, con tutta probabilità, vengono mangiate da A. italoaustriacus. I generi più frequenti sono: Rhododendron, Anthyllis, Lactuca, Daucus e Silene. Queste informazioni verranno confermate in futuro tramite un’indagine floristica delle zone.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/91538