L’infertilità femminile rappresenta una problematica clinica e sociale di crescente rilievo e ha spinto la ricerca verso soluzioni sempre più innovative. Le tecniche di preservazione della fertilità spaziano dalle più tradizionali terapie ormonali fino alle emergenti biotecnologie di crioconservazione e di procreazione assistita. Le tecniche più avanzate, però, si pongono come obiettivo la realizzazione della maturazione ovocitaria in vitro. In questo ambito si sono evolute significativamente le colture 3D che consentono alle cellule di organizzarsi in strutture simili a quelle presenti in vivo, preservando una morfologia fisiologica. I costrutti tridimensionali, arricchiti da sistemi di perfusione, si stanno affermando nell’ingegneria dell’ovaio artificiale con l’obbiettivo di ricostruire un tessuto che mimi le funzioni dell’ovaio naturale e che supporti lo sviluppo dei follicoli. Parallelamente si stanno affermando nuove terapie nella rigenerazione dell’endometrio danneggiato che sfruttano scaffold bioattivi, idrogel e foglietti cellulari per ripristinare la ricettività endometriale, migliorare gli impianti embrionali e compiere i primi passi nelle ricerche per la realizzazione di un utero artificiale che supporti lo sviluppo embrionale. Un ruolo chiave nella bioingegneria in ambito riproduttivo è svolto dalla la scelta di biomateriali in termini di biocompatibilità, rigidezza, permeabilità e bioattività, in quanto queste proprietà influenzano attivamente la sopravvivenza, le crescita e la proliferazione delle cellule coltivate.

Nuovi sviluppi nella medicina della riproduzione: tecniche e biomateriali per la fertilità

GRANDINI, ARIANNA
2024/2025

Abstract

L’infertilità femminile rappresenta una problematica clinica e sociale di crescente rilievo e ha spinto la ricerca verso soluzioni sempre più innovative. Le tecniche di preservazione della fertilità spaziano dalle più tradizionali terapie ormonali fino alle emergenti biotecnologie di crioconservazione e di procreazione assistita. Le tecniche più avanzate, però, si pongono come obiettivo la realizzazione della maturazione ovocitaria in vitro. In questo ambito si sono evolute significativamente le colture 3D che consentono alle cellule di organizzarsi in strutture simili a quelle presenti in vivo, preservando una morfologia fisiologica. I costrutti tridimensionali, arricchiti da sistemi di perfusione, si stanno affermando nell’ingegneria dell’ovaio artificiale con l’obbiettivo di ricostruire un tessuto che mimi le funzioni dell’ovaio naturale e che supporti lo sviluppo dei follicoli. Parallelamente si stanno affermando nuove terapie nella rigenerazione dell’endometrio danneggiato che sfruttano scaffold bioattivi, idrogel e foglietti cellulari per ripristinare la ricettività endometriale, migliorare gli impianti embrionali e compiere i primi passi nelle ricerche per la realizzazione di un utero artificiale che supporti lo sviluppo embrionale. Un ruolo chiave nella bioingegneria in ambito riproduttivo è svolto dalla la scelta di biomateriali in termini di biocompatibilità, rigidezza, permeabilità e bioattività, in quanto queste proprietà influenzano attivamente la sopravvivenza, le crescita e la proliferazione delle cellule coltivate.
2024
Recent advances in reproductive medicine: techniques and biomaterials for fertility
Infertilità donna
Biomateriali
Colture 3D
Bioingegneria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/91725