La prevenzione degli infortuni negli arti inferiori richiede strumenti capaci di stimare i carichi articolari in modo affidabile, economico e trasferibile al di fuori del laboratorio. Questa tesi ha analizzato sedici studi pubblicati tra il 2017 e il 2025 per valutare l’efficacia delle tecnologie video markerless, da sole o integrate con modelli muscoloscheletrici (MSK), nella predizione delle ground reaction forces (GRF) e, quando necessario, delle forze/momenti articolari. I risultati mostrano come la componente verticale delle GRF sia stimabile con buona accuratezza anche con una sola telecamera sagittale, rendendo il video-only un approccio utile per screening rapidi e feedback immediati. Le componenti orizzontali (antero-posteriore e medio-laterale) risultano invece più sensibili alla geometria di ripresa e traggono beneficio da configurazioni multi-camera o 3D. L’integrazione con modelli MSK si conferma essenziale per la stima dei carichi interni, fornendo informazioni cliniche e riabilitative di valore. In prospettiva applicativa, parametri semplici come cadenza, tempo di contatto e allineamento del ginocchio emergono come indicatori diretti del carico articolare e strumenti utili per interventi preventivi. Nel complesso, la revisione evidenzia come le tecnologie video e i modelli biomeccanici possano uscire dal laboratorio e diventare un supporto concreto e affidabile per allenatori, clinici e atleti, a condizione di adottare protocolli chiari e una validazione periodica.
Tecnologie video e modelli biomeccanici per l’analisi delle forze articolari: confronto tra approcci innovativi
MUSTAJ, DEVIAN
2024/2025
Abstract
La prevenzione degli infortuni negli arti inferiori richiede strumenti capaci di stimare i carichi articolari in modo affidabile, economico e trasferibile al di fuori del laboratorio. Questa tesi ha analizzato sedici studi pubblicati tra il 2017 e il 2025 per valutare l’efficacia delle tecnologie video markerless, da sole o integrate con modelli muscoloscheletrici (MSK), nella predizione delle ground reaction forces (GRF) e, quando necessario, delle forze/momenti articolari. I risultati mostrano come la componente verticale delle GRF sia stimabile con buona accuratezza anche con una sola telecamera sagittale, rendendo il video-only un approccio utile per screening rapidi e feedback immediati. Le componenti orizzontali (antero-posteriore e medio-laterale) risultano invece più sensibili alla geometria di ripresa e traggono beneficio da configurazioni multi-camera o 3D. L’integrazione con modelli MSK si conferma essenziale per la stima dei carichi interni, fornendo informazioni cliniche e riabilitative di valore. In prospettiva applicativa, parametri semplici come cadenza, tempo di contatto e allineamento del ginocchio emergono come indicatori diretti del carico articolare e strumenti utili per interventi preventivi. Nel complesso, la revisione evidenzia come le tecnologie video e i modelli biomeccanici possano uscire dal laboratorio e diventare un supporto concreto e affidabile per allenatori, clinici e atleti, a condizione di adottare protocolli chiari e una validazione periodica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/91735