La presente tesi si propone di analizzare le tecniche di ricostruzione cutanea post-ustione, offrendo una panoramica che spazia dalle metodiche più consolidate a quelle di più recente sviluppo. Attraverso una revisione della letteratura scientifica, sono stati esaminati i principali vantaggi e limiti delle procedure tradizionali, considerando aspetti quali la disponibilità di tessuto donatore, il rischio di rigetto e le complicanze cicatriziali. Particolare attenzione è stata dedicata al bioprinting 3D, una tecnologia all’avanguardia che permette di costruire tessuti “su misura”, offrendo nuove e concrete prospettive per la rigenerazione della pelle. Le procedure menzionate assumono particolare rilevanza nel trattamento delle ustioni profonde, che rappresentano una sfida clinica complessa, poiché richiedono strategie ricostruttive in grado di ripristinare non solo la funzione e la protezione cutanea, ma anche l’aspetto estetico della pelle. Nonostante i progressi raggiunti negli ultimi anni, permane la difficoltà di garantire una vascolarizzazione adeguata e un’integrazione completa del tessuto rigenerato, fattori determinanti per il successo clinico a lungo termine.
Tecniche di ricostruzione della pelle a seguito di ustioni
NUCCI, SARA
2024/2025
Abstract
La presente tesi si propone di analizzare le tecniche di ricostruzione cutanea post-ustione, offrendo una panoramica che spazia dalle metodiche più consolidate a quelle di più recente sviluppo. Attraverso una revisione della letteratura scientifica, sono stati esaminati i principali vantaggi e limiti delle procedure tradizionali, considerando aspetti quali la disponibilità di tessuto donatore, il rischio di rigetto e le complicanze cicatriziali. Particolare attenzione è stata dedicata al bioprinting 3D, una tecnologia all’avanguardia che permette di costruire tessuti “su misura”, offrendo nuove e concrete prospettive per la rigenerazione della pelle. Le procedure menzionate assumono particolare rilevanza nel trattamento delle ustioni profonde, che rappresentano una sfida clinica complessa, poiché richiedono strategie ricostruttive in grado di ripristinare non solo la funzione e la protezione cutanea, ma anche l’aspetto estetico della pelle. Nonostante i progressi raggiunti negli ultimi anni, permane la difficoltà di garantire una vascolarizzazione adeguata e un’integrazione completa del tessuto rigenerato, fattori determinanti per il successo clinico a lungo termine.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/91736