L’industria automobilistica si trova in questo periodo storico ad affrontare numerose sfide, tutte, è possibile dire, strettamente legate al rispetto delle norme "green" volte al contenimento delle emissioni di CO2. Il raggiungimento di tali obiettivi, passa sicuramente dallo sviluppo di nuovi veicoli che siano sempre meno energivori. È chiaro, quindi, come la ricerca e l'impiego di materiali leggeri rappresenti un tassello fondamentale per uscire vincenti da questa sfida, garantendo minori masse da spingere quindi minori spese di energia/km associate alla desiderata riduzione di CO2/km. Qui, l’accento è posto sulle leghe leggere di alluminio, di magnesio e di titanio. La scelta di ciascuna di queste, verrà illustrato, deriva tanto dalla capacità di soddisfare le diverse richieste di proprietà meccaniche, chimiche e termiche dei diversi componenti da realizzare quanto dalla compatibilità con i noti processi produttivi, quindi dalla facilità di lavorazione e, ovviamente, dai costi. Il loro impiego, sempre più diffuso e ancora destinato a crescere nell'industria, è sempre più supportato da nuove e/o affinate soluzioni dal punto di vista delle composizioni di lega e di tutti quei trattamenti capaci di incrementarne le proprietà, incontrando ora le esigenze più severe di quanto prima riservato tipicamente ad acciai e ghise.
Leghe leggere nell'industria dell'automobile
LOMBARDI, MARCO
2024/2025
Abstract
L’industria automobilistica si trova in questo periodo storico ad affrontare numerose sfide, tutte, è possibile dire, strettamente legate al rispetto delle norme "green" volte al contenimento delle emissioni di CO2. Il raggiungimento di tali obiettivi, passa sicuramente dallo sviluppo di nuovi veicoli che siano sempre meno energivori. È chiaro, quindi, come la ricerca e l'impiego di materiali leggeri rappresenti un tassello fondamentale per uscire vincenti da questa sfida, garantendo minori masse da spingere quindi minori spese di energia/km associate alla desiderata riduzione di CO2/km. Qui, l’accento è posto sulle leghe leggere di alluminio, di magnesio e di titanio. La scelta di ciascuna di queste, verrà illustrato, deriva tanto dalla capacità di soddisfare le diverse richieste di proprietà meccaniche, chimiche e termiche dei diversi componenti da realizzare quanto dalla compatibilità con i noti processi produttivi, quindi dalla facilità di lavorazione e, ovviamente, dai costi. Il loro impiego, sempre più diffuso e ancora destinato a crescere nell'industria, è sempre più supportato da nuove e/o affinate soluzioni dal punto di vista delle composizioni di lega e di tutti quei trattamenti capaci di incrementarne le proprietà, incontrando ora le esigenze più severe di quanto prima riservato tipicamente ad acciai e ghise.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/91891