In characterizing ovarian cancer dynamics, much focus is often placed on the cellular interactions that occur locally between the tumor and the immune system. However, peripheral immune responses are also becoming increasingly important for antitumor immunity. This study aimed to analyze these effects by analyzing 10 blood samples at different time points from patients with advanced stage (III and IV) epithelial ovarian cancer and receiving neoadjuvant chemotherapy (NACT). Using assays such as the IFNγ ELISpot test and bulk/single-cell RNA sequencing, the authors were able to characterize changes in the function and composition of peripheral immune cells. In particular, T cells were found to have improved reactivity to viral antigens after NACT and CA125 levels decreased. The number of memory T-cell receptors, central memory CD8+ cells and regulatory T-cells are increased, as well as the frequency of monocytes and a higher expression of antigen presentation genes (HLA II) is observed.

Nella caratterizzazione delle dinamiche del cancro ovarico spesso ci si focalizza molto sulle interazioni cellulari che avvengono localmente tra il tumore e il sistema immunitario. Tuttavia, si stanno rivelando sempre di più maggiore importanza anche le risposte immunitarie a livello periferico per l’immunità antitumorale. Questo studio ha lo scopo di analizzare questi effetti analizzando 10 campioni di sangue in diversi momenti da pazienti affetti da cancro ovarico epiteliale ad uno stadio avanzato (III e IV) e soggetti alla chemioterapia neoadiuvante (NACT). Tramite saggi come l’IFNγ ELISpot assay e bulk/single-cell RNA sequencing, gli autori sono riusciti a caratterizzare cambiamenti in funzione e composizione delle cellule immunitarie periferiche. In particolare, si nota che i linfociti T hanno una migliore reattività ad antigeni virali dopo somministrazione di NACT, oltre che una diminuzione dei livelli di CA125. Il numero di recettori dei linfociti T della memoria, di cellule CD8+ della memoria centrale e di linfociti T regolatori sono aumentati, così come la frequenza di monociti e si osserva una più alta espressione di geni per la presentazione antigenica (HLA II). Quindi si può concludere che la NACT porti a miglioramenti nelle risposte immunitarie periferiche e può essere una risorsa importante per l’immunoterapia, diminuendo lo stato immunosoppressivo associato ai tumori.

Studio degli effetti della chemioterapia sulla risposta immunitaria a livello periferico in pazienti di cancro ovarico tramite metodi di sequenziamento.

BENAOUISSE, YASSINE
2024/2025

Abstract

In characterizing ovarian cancer dynamics, much focus is often placed on the cellular interactions that occur locally between the tumor and the immune system. However, peripheral immune responses are also becoming increasingly important for antitumor immunity. This study aimed to analyze these effects by analyzing 10 blood samples at different time points from patients with advanced stage (III and IV) epithelial ovarian cancer and receiving neoadjuvant chemotherapy (NACT). Using assays such as the IFNγ ELISpot test and bulk/single-cell RNA sequencing, the authors were able to characterize changes in the function and composition of peripheral immune cells. In particular, T cells were found to have improved reactivity to viral antigens after NACT and CA125 levels decreased. The number of memory T-cell receptors, central memory CD8+ cells and regulatory T-cells are increased, as well as the frequency of monocytes and a higher expression of antigen presentation genes (HLA II) is observed.
2024
Study of the effects of chemotherapy on the peripheral immune response in ovarian cancer patients by sequencing methods
Nella caratterizzazione delle dinamiche del cancro ovarico spesso ci si focalizza molto sulle interazioni cellulari che avvengono localmente tra il tumore e il sistema immunitario. Tuttavia, si stanno rivelando sempre di più maggiore importanza anche le risposte immunitarie a livello periferico per l’immunità antitumorale. Questo studio ha lo scopo di analizzare questi effetti analizzando 10 campioni di sangue in diversi momenti da pazienti affetti da cancro ovarico epiteliale ad uno stadio avanzato (III e IV) e soggetti alla chemioterapia neoadiuvante (NACT). Tramite saggi come l’IFNγ ELISpot assay e bulk/single-cell RNA sequencing, gli autori sono riusciti a caratterizzare cambiamenti in funzione e composizione delle cellule immunitarie periferiche. In particolare, si nota che i linfociti T hanno una migliore reattività ad antigeni virali dopo somministrazione di NACT, oltre che una diminuzione dei livelli di CA125. Il numero di recettori dei linfociti T della memoria, di cellule CD8+ della memoria centrale e di linfociti T regolatori sono aumentati, così come la frequenza di monociti e si osserva una più alta espressione di geni per la presentazione antigenica (HLA II). Quindi si può concludere che la NACT porti a miglioramenti nelle risposte immunitarie periferiche e può essere una risorsa importante per l’immunoterapia, diminuendo lo stato immunosoppressivo associato ai tumori.
Cancro ovarico
Chemioterapia
Sequenziamento
Risposta immunitaria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/91933