Tra i vari ambiti della medicina moderna, la terapia genica rappresenta un settore di particolare rilevanza, che ha permesso lo sviluppo di approcci personalizzati e mirati, volti soprattutto ad evitare l’attivazione di risposte immunitarie nei soggetti trattati. A questo scopo, sono stati inizialmente progettati dei vettori virali associati ad adenovirus (AAVs), seguiti successivamente da nanoparticelle lipidiche (LNPs), che fossero in grado di veicolare acidi nucleici terapeutici in specifiche aree dell’organismo. Tuttavia, in entrambi i casi non è possibile la somministrazione ripetuta dei vettori, in quanto con AAVs è stata osservata l’insorgenza di risposte immunogene nell’ospite, mentre con LNPs è stata rilevata tossicità a livello epatico. Nell’articolo preso in considerazione di Brown et al., 2024, a partire dall’analisi dei vantaggi e delle criticità dei vettori esistenti, è stato sviluppato un innovativo veicolo proteolipidico basato su piccole proteine transmembrana di fusione (FAST-PLV), con l’obiettivo di superare le principali limitazioni dei metodi convenzionali. È stato dimostrato che quest’ultimo costituisce una valida alternativa per la somministrazione di mRNA e DNA sia in vitro che in vivo, grazie a diversi punti di forza come livelli efficaci di espressione, elevata tollerabilità, ridotta immunogenicità e distribuzione ampia, ma selettiva, nell’organismo modello murino e in modelli di primati non umani (NHP).
Approccio innovativo per la somministrazione in vivo di DNA e RNA mediante veicoli proteolipidici a scopi terapeutici
IACONISI, ANGELICA
2024/2025
Abstract
Tra i vari ambiti della medicina moderna, la terapia genica rappresenta un settore di particolare rilevanza, che ha permesso lo sviluppo di approcci personalizzati e mirati, volti soprattutto ad evitare l’attivazione di risposte immunitarie nei soggetti trattati. A questo scopo, sono stati inizialmente progettati dei vettori virali associati ad adenovirus (AAVs), seguiti successivamente da nanoparticelle lipidiche (LNPs), che fossero in grado di veicolare acidi nucleici terapeutici in specifiche aree dell’organismo. Tuttavia, in entrambi i casi non è possibile la somministrazione ripetuta dei vettori, in quanto con AAVs è stata osservata l’insorgenza di risposte immunogene nell’ospite, mentre con LNPs è stata rilevata tossicità a livello epatico. Nell’articolo preso in considerazione di Brown et al., 2024, a partire dall’analisi dei vantaggi e delle criticità dei vettori esistenti, è stato sviluppato un innovativo veicolo proteolipidico basato su piccole proteine transmembrana di fusione (FAST-PLV), con l’obiettivo di superare le principali limitazioni dei metodi convenzionali. È stato dimostrato che quest’ultimo costituisce una valida alternativa per la somministrazione di mRNA e DNA sia in vitro che in vivo, grazie a diversi punti di forza come livelli efficaci di espressione, elevata tollerabilità, ridotta immunogenicità e distribuzione ampia, ma selettiva, nell’organismo modello murino e in modelli di primati non umani (NHP).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/91956