La barriera epiteliale costituisce la prima linea di difesa contro la diffusione sistemica dei patogeni. Nel caso di Mycobacterium tuberculosis (M.tb), il meccanismo molecolare responsabile del superamento di tale barriera non era stato completamente definito. Questo studio ha identificato Rv2569c, una serina proteasi localizzata sulla parete cellulare di M. tuberculosis come fattore chiave nella degradazione dell’E-caderina, proteina essenziale per la coesione tra cellule epiteliali. Mediante l’impiego di proteina ricombinante espressa in E. coli, è stata dimostrata la sua attività proteolitica selettiva, ottimale a 37°C, pH 9 e in presenza di MgCl2. Esperimenti in vitro, attraverso ceppi knockout e complementati, hanno confermato il ruolo di Rv2569c nel superamento della barriera epiteliale e nella trasmigrazione batterica, senza influenzare la vitalità cellulare. In modelli murini, l’assenza del gene Rv2569c ha comportato una riduzione significativa della carica infettiva, del danno polmonare e della diffusione sistemica. Questi risultati evidenziano Rv2569c come determinante molecolare della virulenza micobatterica e ne suggeriscono il potenziale come bersaglio terapeutico o vaccinale.
La serina proteasi Rv2569c favorisce la trasmissione del Mycobacterium tuberculosis attraverso la rottura della barriera epiteliale mediante scissione dell’E-caderina
TESSAROLO, ZOE
2024/2025
Abstract
La barriera epiteliale costituisce la prima linea di difesa contro la diffusione sistemica dei patogeni. Nel caso di Mycobacterium tuberculosis (M.tb), il meccanismo molecolare responsabile del superamento di tale barriera non era stato completamente definito. Questo studio ha identificato Rv2569c, una serina proteasi localizzata sulla parete cellulare di M. tuberculosis come fattore chiave nella degradazione dell’E-caderina, proteina essenziale per la coesione tra cellule epiteliali. Mediante l’impiego di proteina ricombinante espressa in E. coli, è stata dimostrata la sua attività proteolitica selettiva, ottimale a 37°C, pH 9 e in presenza di MgCl2. Esperimenti in vitro, attraverso ceppi knockout e complementati, hanno confermato il ruolo di Rv2569c nel superamento della barriera epiteliale e nella trasmigrazione batterica, senza influenzare la vitalità cellulare. In modelli murini, l’assenza del gene Rv2569c ha comportato una riduzione significativa della carica infettiva, del danno polmonare e della diffusione sistemica. Questi risultati evidenziano Rv2569c come determinante molecolare della virulenza micobatterica e ne suggeriscono il potenziale come bersaglio terapeutico o vaccinale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/92041