Al giorno d’oggi l’impiego delle nanoparticelle ha rivoluzionato il campo della diagnostica medica, infatti grazie alle loro proprietà chimico-fisiche ed alla loro capacità di interagire con sistemi biologici a livello molecolare vengono ampiamente impiegate come agenti di contrasto nella diagnostica per immagini, permettendo una visualizzazione più chiara e precisa di lesioni altrimenti non rilevabili. Il problema principale di questa nanotecnologia è l’uptake delle nanoparticelle da parte dei macrofagi, i quali mediante i recettori scavengers SR-A1 e MARCO sono in grado di riconoscere ed internalizzare le nanoparticelle, ostacolando la loro funzione diagnostica e scatenando anche processi possibilmente patologici. In questa tesi verrà analizzato sperimentalmente il ruolo che i recettori scavengers SR-A1 e MARCO giocano nell’internalizzazione delle nanoparticelle, tramite l’ingegnerizzazione di cellule eucariote umane del ceppo HEK293T con vettori plasmidici contenenti la sequenza codificante tronca dei due recettori, in modo da poter osservare empiricamente gli effetti sul meccanismo dell’uptake. Le cellule clonate saranno sottoposte alla tecnica dell’immunostaining e verranno analizzate tramite citofluorimetria per quantificare il fenomeno dell'internalizzazione. I risultati ottenuti forniranno dati cruciali per lo studio del meccanismo molecolare e per sviluppare nanotecnologie diagnostiche migliori.
Meccanismi di riconoscimento immunitario di pattern molecolari associati ai nanomateriali
BUONGIORNO, CHIARA
2024/2025
Abstract
Al giorno d’oggi l’impiego delle nanoparticelle ha rivoluzionato il campo della diagnostica medica, infatti grazie alle loro proprietà chimico-fisiche ed alla loro capacità di interagire con sistemi biologici a livello molecolare vengono ampiamente impiegate come agenti di contrasto nella diagnostica per immagini, permettendo una visualizzazione più chiara e precisa di lesioni altrimenti non rilevabili. Il problema principale di questa nanotecnologia è l’uptake delle nanoparticelle da parte dei macrofagi, i quali mediante i recettori scavengers SR-A1 e MARCO sono in grado di riconoscere ed internalizzare le nanoparticelle, ostacolando la loro funzione diagnostica e scatenando anche processi possibilmente patologici. In questa tesi verrà analizzato sperimentalmente il ruolo che i recettori scavengers SR-A1 e MARCO giocano nell’internalizzazione delle nanoparticelle, tramite l’ingegnerizzazione di cellule eucariote umane del ceppo HEK293T con vettori plasmidici contenenti la sequenza codificante tronca dei due recettori, in modo da poter osservare empiricamente gli effetti sul meccanismo dell’uptake. Le cellule clonate saranno sottoposte alla tecnica dell’immunostaining e verranno analizzate tramite citofluorimetria per quantificare il fenomeno dell'internalizzazione. I risultati ottenuti forniranno dati cruciali per lo studio del meccanismo molecolare e per sviluppare nanotecnologie diagnostiche migliori.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/92064