Negli ultimi decenni l’inquinamento acustico nei mari è aumentato e con esso gli studi sugli effetti del rumore antropico sugli organismi marini. A livello Europeo è nato il progetto DeuteroNoise, che si prefigge di comprendere gli effetti dell’inquinamento acustico subacqueo a basse frequenze (63-125 Hz), sugli invertebrati marini deuterostomi. Questo elaborato nell’ambito di tale iniziativa, ha lo scopo di individuare, sull’ascidia coloniale Botryllus schlosseri, i livelli soglia di rumore subacqueo al di sopra dei quali vi sono effetti fisiologici e comportamentali. Sono state osservate riduzioni della frequenza cardiaca dopo l’esposizione della colonia a rumore di intensità pari a 144,15 dB, che hanno permesso di identificare la soglia di sensibilità fisiologica. I meccanorecettori primari e secondari presenti sul sifone orale, sono stati stimolati per studiarne le risposte comportamentali. Dagli esperimenti effettuati è stata individuata una fascia di intensità sonora, entro cui si colloca il valore soglia a partire dal quale B. schlosseri presenta effetti sulle risposte comportamentali. I battiti cardiaci sono stati osservati anche nelle ore successive all’esposizione a diversi livelli di intensità di rumore; si è mostrato che lo stress indotto, persiste dopo la fine dello stimolo richiedendo fino a diverse ore di recupero. In questo lavoro è stato possibile ottenere maggiori conoscenze sulle soglie di sensibilità ed è stato possibile comprendere come l’effetto negativo del rumore perduri nel tempo.
Soglie di sensibilità ed effetto nel tempo del rumore marittimo in Botryllus schlosseri
GUITO, MAILA
2024/2025
Abstract
Negli ultimi decenni l’inquinamento acustico nei mari è aumentato e con esso gli studi sugli effetti del rumore antropico sugli organismi marini. A livello Europeo è nato il progetto DeuteroNoise, che si prefigge di comprendere gli effetti dell’inquinamento acustico subacqueo a basse frequenze (63-125 Hz), sugli invertebrati marini deuterostomi. Questo elaborato nell’ambito di tale iniziativa, ha lo scopo di individuare, sull’ascidia coloniale Botryllus schlosseri, i livelli soglia di rumore subacqueo al di sopra dei quali vi sono effetti fisiologici e comportamentali. Sono state osservate riduzioni della frequenza cardiaca dopo l’esposizione della colonia a rumore di intensità pari a 144,15 dB, che hanno permesso di identificare la soglia di sensibilità fisiologica. I meccanorecettori primari e secondari presenti sul sifone orale, sono stati stimolati per studiarne le risposte comportamentali. Dagli esperimenti effettuati è stata individuata una fascia di intensità sonora, entro cui si colloca il valore soglia a partire dal quale B. schlosseri presenta effetti sulle risposte comportamentali. I battiti cardiaci sono stati osservati anche nelle ore successive all’esposizione a diversi livelli di intensità di rumore; si è mostrato che lo stress indotto, persiste dopo la fine dello stimolo richiedendo fino a diverse ore di recupero. In questo lavoro è stato possibile ottenere maggiori conoscenze sulle soglie di sensibilità ed è stato possibile comprendere come l’effetto negativo del rumore perduri nel tempo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/92157