Questa tesi esplora l'applicazione di algoritmi di Machine Learning allo studio della differenziazione cellulare. A partire da esperimenti sulle cellule staminali embrionali di topo (ESC), è stato analizzato il processo attraverso cui la cellula perde il suo stato indifferenziato ponendo il quesito su quale fattore fosse determinante per la transizione e il motivo per il quale in ogni lineage questo avvenga in tempi diversi. L'approccio iniziale basato sull'analisi manuale dei dati non ha rivelato correlazioni significative tra le caratteristiche della cellula madre e il destino differenziativo della progenie. Per approfondire la questione sono quindi stati implementati tre modelli computazionali: Random Forest Classifier, Gradient Boosting Classifier, Support Vector Machines. L'obiettivo è stato identificare i fattori predittivi della transizione da stato pluripotente a differenziato e valutare le prestazioni comparative degli algoritmi. I risultati hanno mostrato che i modelli di Machine Learning hanno utilizzato le informazioni riguardanti la fluorescenza, direttamente correlata alla pluripotenza, e l'area della cellula come fattori principali che permettono di predire se la cellula della generazione successiva differenzierà. Questo lavoro si presta quindi a introdurre dei metodi computazionali per investigare correlazioni non direttamente evidenti con l'intento di ampliare le possibilità di ricerca nel campo delle cellule staminali pluripotenti.
Modelli di Machine Learning per la predizione della pluripotenza in cellule staminali
FRACCAROLI, GIULIA
2024/2025
Abstract
Questa tesi esplora l'applicazione di algoritmi di Machine Learning allo studio della differenziazione cellulare. A partire da esperimenti sulle cellule staminali embrionali di topo (ESC), è stato analizzato il processo attraverso cui la cellula perde il suo stato indifferenziato ponendo il quesito su quale fattore fosse determinante per la transizione e il motivo per il quale in ogni lineage questo avvenga in tempi diversi. L'approccio iniziale basato sull'analisi manuale dei dati non ha rivelato correlazioni significative tra le caratteristiche della cellula madre e il destino differenziativo della progenie. Per approfondire la questione sono quindi stati implementati tre modelli computazionali: Random Forest Classifier, Gradient Boosting Classifier, Support Vector Machines. L'obiettivo è stato identificare i fattori predittivi della transizione da stato pluripotente a differenziato e valutare le prestazioni comparative degli algoritmi. I risultati hanno mostrato che i modelli di Machine Learning hanno utilizzato le informazioni riguardanti la fluorescenza, direttamente correlata alla pluripotenza, e l'area della cellula come fattori principali che permettono di predire se la cellula della generazione successiva differenzierà. Questo lavoro si presta quindi a introdurre dei metodi computazionali per investigare correlazioni non direttamente evidenti con l'intento di ampliare le possibilità di ricerca nel campo delle cellule staminali pluripotenti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/92193