Scopo: indagare la presenza di anomalie accomodative in una popolazione di studenti universitari tramite screening optometrico, mirando a misurare i diversi parametri dell’accomodazione. Metodo: per la valutazione sono stati esaminati 65 soggetti frequentanti vari corsi dell’Università di Padova, con un’età compresa tra 19 anni e 30 anni. Prima della somministrazione dei test è stato presentato un questionario contenente domande anagrafiche (generalità, uso di occhiali) e domande riguardanti la condizione visiva. La valutazione optometrica comprende la retinoscopia dinamica per la misura del lag, push-up e pull-away per determinare l’ampiezza accomodativa, misura delle forie, le ARP e ARN, il flipper binoculare ± 2.00 D per la misura della flessibilità accomodativa. Risultati: di questi 65 partecipanti il 64,6% porta gli occhiali, e, di questi 43 soggetti con occhiali, il 32,6% presenta solo miopia, il 48,8% presenta sia miopia che astigmatismo mentre ipermetropia e astigmatismo sono presenti nel 9,3%. La media del lag accomodativo è 0,57 D ± 0.03; l’ampiezza accomodativa misurata tramite push-up è 9,0 D ± 0,2, e pull-away è 7,0 D ± 0,1. La flessibilità accomodativa misurata indica che il 38% dei soggetti rientra nella norma di 10-12 cicli al minuto. I risultati mostrano che le anomalie accomodative risultano la condizione più frequente (46%): tra queste prevalgono l’insufficienza accomodativa (20%) e l’eccesso accomodativo (21,5%), mentre l’inerzia è meno frequente (4,6%).

Anomalie accomodative: screening in una popolazione di studenti universitari

MAINIERI, FEDERICA
2024/2025

Abstract

Scopo: indagare la presenza di anomalie accomodative in una popolazione di studenti universitari tramite screening optometrico, mirando a misurare i diversi parametri dell’accomodazione. Metodo: per la valutazione sono stati esaminati 65 soggetti frequentanti vari corsi dell’Università di Padova, con un’età compresa tra 19 anni e 30 anni. Prima della somministrazione dei test è stato presentato un questionario contenente domande anagrafiche (generalità, uso di occhiali) e domande riguardanti la condizione visiva. La valutazione optometrica comprende la retinoscopia dinamica per la misura del lag, push-up e pull-away per determinare l’ampiezza accomodativa, misura delle forie, le ARP e ARN, il flipper binoculare ± 2.00 D per la misura della flessibilità accomodativa. Risultati: di questi 65 partecipanti il 64,6% porta gli occhiali, e, di questi 43 soggetti con occhiali, il 32,6% presenta solo miopia, il 48,8% presenta sia miopia che astigmatismo mentre ipermetropia e astigmatismo sono presenti nel 9,3%. La media del lag accomodativo è 0,57 D ± 0.03; l’ampiezza accomodativa misurata tramite push-up è 9,0 D ± 0,2, e pull-away è 7,0 D ± 0,1. La flessibilità accomodativa misurata indica che il 38% dei soggetti rientra nella norma di 10-12 cicli al minuto. I risultati mostrano che le anomalie accomodative risultano la condizione più frequente (46%): tra queste prevalgono l’insufficienza accomodativa (20%) e l’eccesso accomodativo (21,5%), mentre l’inerzia è meno frequente (4,6%).
2024
Accomodative anomalies: screening in a university student population
Accomodazione
Visione
Sfuocamento
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