Il “trauma nautico” include eventi lesivi legati a imbarcazioni, meno frequenti di altri traumi, ma gravi e potenzialmente fatali. Nella laguna veneziana la coesistenza di molteplici tipologie di mezzi aumenta il rischio, rendendo questo trauma rilevante. La letteratura internazionale è scarsa, costituita soprattutto da case reports; prima di questo studio non esistevano registri sanitari dedicati all’evento. Le caratteristiche della laguna veneziana consentono un accesso più rapido alle cure e una maggiore disponibilità di dati. Lo studio mira ad analizzare il trauma nautico nel territorio Veneziano in relazione al contesto ambientale, alle dinamiche incidentali, all’epidemiologia, alla gravità e ai pattern lesionali, al fine di fornire strumenti utili ai professionisti sanitari; confronta il trauma nautico con il politrauma stradale; valuta possibili correlazioni tra la gravità del trauma e dinamica d’incidente, bilancio lesionale e parametri ematochimici. Lo studio è retrospettivo, osservazionale e monocentrico, ed ha analizzato la popolazione coinvolta in un incidente nautico tra gennaio 2020 e luglio 2024 nella laguna Veneziana. I dati sono stati raccolti da parte di investigator autorizzati dal Comitato Etico Territoriale Area Centro-Est Veneto (ID studio 23628), analizzando le informazioni già raccolte e pseudo-anonimizzate, secondo normativa vigente sulla privacy. Sono stati esaminati i fattori ambientali, l’epidemiologia e i pattern lesionali, e sono stati calcolati gli indici di gravità, mortalità e lesività, confrontandoli con i dati ISTAT sui politraumi stradali. Le correlazioni tra variabili e gravità dell’outcome sono state esplorate mediante analisi bivariata, con valutazione della significatività statistica tramite test chi-quadrato di Pearson. Nel periodo considerato si sono verificati 86 incidenti, con 150 pazienti coinvolti (86 maschi, 37 femmine, 27 non identificati), età media 46 anni, pari a 3,6 coinvolti al mese. Gli eventi sono avvenuti prevalentemente nelle ore diurne e nei mesi estivi, con distribuzione simile al trauma stradale. A differenza di quest’ultimo, gli incidenti nautici nell’81,7% dei casi coinvolgono un solo veicolo. Sono stati ospedalizzati 108 pazienti; 22 sono stati classificati come feriti gravi (18 MAIS3+, 3 deceduti sul posto, 1 in ospedale). L’indice di mortalità è del 4,65%, di gravità del 2,96% e di lesività di 1,57, peggiori rispetto al trauma stradale. Le sedi più colpite sono state cranio (39,8%), torace (34,3%) e arti superiori (33,3%), delineando un pattern vicino al trauma motociclistico. Sono emerse correlazioni statisticamente significative tra trauma penetrante, lesioni a cranio, torace e addome, leucocitosi e iperglicemia, e outcome sfavorevole. All’analisi multivariata (regressione logistica binaria), le variabili indipendentemente associate a outcome grave sono risultate le lesioni a cranio, torace e addome, la dinamica con urto contro briccola, nonché valori elevati di leucociti e glicemia Il trauma nautico nella laguna veneziana si configura come un evento di rilievo clinico, con caratteristiche epidemiologiche e lesionali peculiari rispetto al trauma stradale. Lo studio ne evidenzia la maggiore gravità e mortalità, sottolineando la necessità di strategie preventive dedicate e di una risposta di emergenza più mirata. La creazione di un database specifico rappresenta un punto di partenza per future ricerche e potrà favorire lo sviluppo di interventi mirati a migliorare gli esiti dei pazienti.

Il Trauma Nautico nel Territorio di Venezia e Isole

SEMENZATO, ARIANNA
2024/2025

Abstract

Il “trauma nautico” include eventi lesivi legati a imbarcazioni, meno frequenti di altri traumi, ma gravi e potenzialmente fatali. Nella laguna veneziana la coesistenza di molteplici tipologie di mezzi aumenta il rischio, rendendo questo trauma rilevante. La letteratura internazionale è scarsa, costituita soprattutto da case reports; prima di questo studio non esistevano registri sanitari dedicati all’evento. Le caratteristiche della laguna veneziana consentono un accesso più rapido alle cure e una maggiore disponibilità di dati. Lo studio mira ad analizzare il trauma nautico nel territorio Veneziano in relazione al contesto ambientale, alle dinamiche incidentali, all’epidemiologia, alla gravità e ai pattern lesionali, al fine di fornire strumenti utili ai professionisti sanitari; confronta il trauma nautico con il politrauma stradale; valuta possibili correlazioni tra la gravità del trauma e dinamica d’incidente, bilancio lesionale e parametri ematochimici. Lo studio è retrospettivo, osservazionale e monocentrico, ed ha analizzato la popolazione coinvolta in un incidente nautico tra gennaio 2020 e luglio 2024 nella laguna Veneziana. I dati sono stati raccolti da parte di investigator autorizzati dal Comitato Etico Territoriale Area Centro-Est Veneto (ID studio 23628), analizzando le informazioni già raccolte e pseudo-anonimizzate, secondo normativa vigente sulla privacy. Sono stati esaminati i fattori ambientali, l’epidemiologia e i pattern lesionali, e sono stati calcolati gli indici di gravità, mortalità e lesività, confrontandoli con i dati ISTAT sui politraumi stradali. Le correlazioni tra variabili e gravità dell’outcome sono state esplorate mediante analisi bivariata, con valutazione della significatività statistica tramite test chi-quadrato di Pearson. Nel periodo considerato si sono verificati 86 incidenti, con 150 pazienti coinvolti (86 maschi, 37 femmine, 27 non identificati), età media 46 anni, pari a 3,6 coinvolti al mese. Gli eventi sono avvenuti prevalentemente nelle ore diurne e nei mesi estivi, con distribuzione simile al trauma stradale. A differenza di quest’ultimo, gli incidenti nautici nell’81,7% dei casi coinvolgono un solo veicolo. Sono stati ospedalizzati 108 pazienti; 22 sono stati classificati come feriti gravi (18 MAIS3+, 3 deceduti sul posto, 1 in ospedale). L’indice di mortalità è del 4,65%, di gravità del 2,96% e di lesività di 1,57, peggiori rispetto al trauma stradale. Le sedi più colpite sono state cranio (39,8%), torace (34,3%) e arti superiori (33,3%), delineando un pattern vicino al trauma motociclistico. Sono emerse correlazioni statisticamente significative tra trauma penetrante, lesioni a cranio, torace e addome, leucocitosi e iperglicemia, e outcome sfavorevole. All’analisi multivariata (regressione logistica binaria), le variabili indipendentemente associate a outcome grave sono risultate le lesioni a cranio, torace e addome, la dinamica con urto contro briccola, nonché valori elevati di leucociti e glicemia Il trauma nautico nella laguna veneziana si configura come un evento di rilievo clinico, con caratteristiche epidemiologiche e lesionali peculiari rispetto al trauma stradale. Lo studio ne evidenzia la maggiore gravità e mortalità, sottolineando la necessità di strategie preventive dedicate e di una risposta di emergenza più mirata. La creazione di un database specifico rappresenta un punto di partenza per future ricerche e potrà favorire lo sviluppo di interventi mirati a migliorare gli esiti dei pazienti.
2024
The Nautical Trauma in the Area of Venice and Surrounding Islands
Trauma nautico
Emergenze
Annegamento
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Semenzato_Arianna.pdf

Accesso riservato

Dimensione 5.8 MB
Formato Adobe PDF
5.8 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/92476