La maculopatia è una patologia oculare che colpisce la macula, la regione centrale della retina responsabile della visione centrale nitida e della percezione dei dettagli fini. La forma più comune di maculopatia, è la degenerazione maculare legata all’età, che si manifesta principalmente in due varianti: la forma secca (atrofica), più frequente e ad evoluzione lenta, e la forma umida (essudativa), meno comune ma più aggressiva. Ad oggi non esiste una cura definitiva, tuttavia alcune tecniche terapeutiche ne rallentano il decorso. Questa tesi, frutto del tirocinio svolto presso l’azienda Telea Medical (Sandrigo, VI), si focalizza sulla progettazione di un dispositivo medico capace di integrare due approcci terapeutici non invasivi: la Risonanza Quantica Molecolare (QMR), brevetto dell’azienda, che utilizza onde elettromagnetiche non ionizzanti ad alta frequenza e bassa intensità per favorire la rigenerazione tissutale e modulare l’infiammazione; e la fotobiostimolazione, che impiega specifiche lunghezze d’onda della luce (rosso e infrarosso) per stimolare processi biologici a livello cellulare. A differenza di altre tecnologie basate sull’energia, la QMR agisce a livello molecolare senza causare danni termici ai tessuti, motivo per cui è stata applicata con successo in diversi ambiti medici. Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo di soluzioni che consentano un’interazione ottimale tra le due terapie, minimizzando possibili interferenze che potrebbero comprometterne efficacia e sicurezza. L’obiettivo è massimizzare i risultati terapeutici attraverso un’azione sinergica. Nella fase preliminare sono stati analizzati i meccanismi fisici delle tecnologie impiegate e i loro effetti sui tessuti biologici. Successivamente, è stato progettato un sistema di elettrodi per l’erogazione simultanea di QMR e fotobiostimolazione, ottimizzandone le prestazioni. Infine, è stato realizzato un prototipo iniziale, in attesa di successivi test per verificarne validità e riproducibilità dei parametri operativi adottati.
Progettazione di un dispositivo medico per la combinazione di risonanza quantica molecolare e fotobiostimolazione nel trattamento della maculopatia
POLETTI, LEA SOPHIE
2024/2025
Abstract
La maculopatia è una patologia oculare che colpisce la macula, la regione centrale della retina responsabile della visione centrale nitida e della percezione dei dettagli fini. La forma più comune di maculopatia, è la degenerazione maculare legata all’età, che si manifesta principalmente in due varianti: la forma secca (atrofica), più frequente e ad evoluzione lenta, e la forma umida (essudativa), meno comune ma più aggressiva. Ad oggi non esiste una cura definitiva, tuttavia alcune tecniche terapeutiche ne rallentano il decorso. Questa tesi, frutto del tirocinio svolto presso l’azienda Telea Medical (Sandrigo, VI), si focalizza sulla progettazione di un dispositivo medico capace di integrare due approcci terapeutici non invasivi: la Risonanza Quantica Molecolare (QMR), brevetto dell’azienda, che utilizza onde elettromagnetiche non ionizzanti ad alta frequenza e bassa intensità per favorire la rigenerazione tissutale e modulare l’infiammazione; e la fotobiostimolazione, che impiega specifiche lunghezze d’onda della luce (rosso e infrarosso) per stimolare processi biologici a livello cellulare. A differenza di altre tecnologie basate sull’energia, la QMR agisce a livello molecolare senza causare danni termici ai tessuti, motivo per cui è stata applicata con successo in diversi ambiti medici. Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo di soluzioni che consentano un’interazione ottimale tra le due terapie, minimizzando possibili interferenze che potrebbero comprometterne efficacia e sicurezza. L’obiettivo è massimizzare i risultati terapeutici attraverso un’azione sinergica. Nella fase preliminare sono stati analizzati i meccanismi fisici delle tecnologie impiegate e i loro effetti sui tessuti biologici. Successivamente, è stato progettato un sistema di elettrodi per l’erogazione simultanea di QMR e fotobiostimolazione, ottimizzandone le prestazioni. Infine, è stato realizzato un prototipo iniziale, in attesa di successivi test per verificarne validità e riproducibilità dei parametri operativi adottati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/92571