La disabilità visiva incide profondamente sulla vita delle persone, limitando autonomia, opportunità di sviluppo motorio e partecipazione sociale. In quest’ultimo contesto, l’attività fisica rappresenta uno strumento non solo per promuovere salute e benessere, ma anche per favorire inclusione, consapevolezza corporea e autostima. La tesi esplora il rapporto tra disabilità visiva e attività sportiva, analizzando benefici e barriere che ne ostacolano la partecipazione. Dopo una analisi teorica, il lavoro approfondisce l’esperienza dell’associazione Real Eyes Sport e del progetto Spazio al gesto, che propone percorsi ludico-motori adattati a bambini e ragazzi ciechi o ipovedenti. In questo contesto, il movimento diventa occasione educativa e relazionale, sostenuta dal ruolo centrale delle guide, figure capaci di garantire sicurezza e stimolare autonomia. L’aspetto esperienziale presenta il caso di Liam, un bambino cieco di dieci anni, seguito in un percorso didattico sul salto in lungo. Attraverso metodologie adattate, la disciplina è stata adeguata alle sue esigenze, favorendo lo sviluppo della fiducia, della motivazione e delle competenze tecniche. I risultati confermano l’importanza dello sport e di approcci flessibili centrati sulla persona come potente strumento educativo e inclusivo: se opportunamente adattati, essi migliorano le competenze motorie, rafforzano il benessere psicologico e favoriscono l’integrazione.

Spazio al gesto: lo sport come strumento di inclusione, salute e consapevolezza nella disabilità visiva

MARACCI, ELENA
2024/2025

Abstract

La disabilità visiva incide profondamente sulla vita delle persone, limitando autonomia, opportunità di sviluppo motorio e partecipazione sociale. In quest’ultimo contesto, l’attività fisica rappresenta uno strumento non solo per promuovere salute e benessere, ma anche per favorire inclusione, consapevolezza corporea e autostima. La tesi esplora il rapporto tra disabilità visiva e attività sportiva, analizzando benefici e barriere che ne ostacolano la partecipazione. Dopo una analisi teorica, il lavoro approfondisce l’esperienza dell’associazione Real Eyes Sport e del progetto Spazio al gesto, che propone percorsi ludico-motori adattati a bambini e ragazzi ciechi o ipovedenti. In questo contesto, il movimento diventa occasione educativa e relazionale, sostenuta dal ruolo centrale delle guide, figure capaci di garantire sicurezza e stimolare autonomia. L’aspetto esperienziale presenta il caso di Liam, un bambino cieco di dieci anni, seguito in un percorso didattico sul salto in lungo. Attraverso metodologie adattate, la disciplina è stata adeguata alle sue esigenze, favorendo lo sviluppo della fiducia, della motivazione e delle competenze tecniche. I risultati confermano l’importanza dello sport e di approcci flessibili centrati sulla persona come potente strumento educativo e inclusivo: se opportunamente adattati, essi migliorano le competenze motorie, rafforzano il benessere psicologico e favoriscono l’integrazione.
2024
'Spazio al gesto': sport as a tool for inclusion, health and awareness in visual impairment
disabilità visiva
sport
inclusione
disabilità
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/92645