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La presente ricerca analizza in modo comparativo l’incidenza degli infortuni sportivi su superfici di gioco artificiali rispetto ai tradizionali campi in erba naturale, prendendo in esame due discipline dinamiche e di contatto come il calcio e il football americano. L’indagine si fonda sull’analisi di diversi studi condotti su atleti professionisti (MLS e NFL) e universitari (NCAA), con l’obiettivo di verificare eventuali differenze nella tipologia, nella gravità e nella frequenza degli infortuni in relazione al tipo di manto erboso utilizzato. Dopo una descrizione delle caratteristiche regolamentari dei due sport e delle peculiarità dei campi da gioco, naturali e artificiali, la ricerca ha approfondito le principali categorie di traumi, distinguendo tra infortuni da contatto e non-contatto. Viene riservata particolare attenzione al fenomeno del divoting e del pivoting, ossia le situazioni in cui l’attrito tra tacchetti e manto sintetico genera forze anomale sugli arti inferiori, incrementando il rischio lesivo. I risultati evidenziano che, in generale, non emergono differenze statisticamente significative nell’incidenza complessiva degli infortuni tra le due superfici. Tuttavia, per gli infortuni da non-contatto e da interazione con il terreno, i campi sintetici mostrano un incremento dei traumi alla gamba. Gli studi confermano che l’erba artificiale rappresenta una valida alternativa a quella naturale, pur richiedendo una manutenzione adeguata e attenzione alla scelta delle calzature corrette.

Infortuni e campi da gioco sintetici: confronto tra calcio e football americano.

PRETTO, GIOVANNI
2024/2025

Abstract

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2024
Injuries and artificial ground: comparison between football and American football.
La presente ricerca analizza in modo comparativo l’incidenza degli infortuni sportivi su superfici di gioco artificiali rispetto ai tradizionali campi in erba naturale, prendendo in esame due discipline dinamiche e di contatto come il calcio e il football americano. L’indagine si fonda sull’analisi di diversi studi condotti su atleti professionisti (MLS e NFL) e universitari (NCAA), con l’obiettivo di verificare eventuali differenze nella tipologia, nella gravità e nella frequenza degli infortuni in relazione al tipo di manto erboso utilizzato. Dopo una descrizione delle caratteristiche regolamentari dei due sport e delle peculiarità dei campi da gioco, naturali e artificiali, la ricerca ha approfondito le principali categorie di traumi, distinguendo tra infortuni da contatto e non-contatto. Viene riservata particolare attenzione al fenomeno del divoting e del pivoting, ossia le situazioni in cui l’attrito tra tacchetti e manto sintetico genera forze anomale sugli arti inferiori, incrementando il rischio lesivo. I risultati evidenziano che, in generale, non emergono differenze statisticamente significative nell’incidenza complessiva degli infortuni tra le due superfici. Tuttavia, per gli infortuni da non-contatto e da interazione con il terreno, i campi sintetici mostrano un incremento dei traumi alla gamba. Gli studi confermano che l’erba artificiale rappresenta una valida alternativa a quella naturale, pur richiedendo una manutenzione adeguata e attenzione alla scelta delle calzature corrette.
Calcio
Football Americano
Lower leg injuries
Terreni di gioco
Sports injuries
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/92649