Negli ultimi anni, abbiamo potuto assistere a situazioni sempre più imprevedibili e impattanti a livello globale e geopolitico; ci basti pensare alla pandemia, all'escalation di conflitti militari ed economici che si sono scatenati e che continuano ancora oggi, tra cui l'applicazione dei dazi commerciali da parte dell'amministrazione Trump. Tali eventi rappresentano fonti di rischio difficilmente quantificabili per gli operatori finanziari, ma soprattutto comportano delle reazioni imprevedibili da parte del mercato; per questo motivo, è sempre più richiesto e necessario saper riconoscere e prevedere in maniera accurata le conseguenze che questi rischi comportano all'interno dei propri strumenti finanziari. In questo lavoro verrà testata l'affidabilità di uno degli strumenti più diffusi nell'ambito delle previsioni del rischio, ossia il "Value at Risk" (VaR). Tale modello è stato ideato per prevedere la potenziale perdita massima di uno strumento finanziario in un determinato orizzonte temporale ad un determinato livello di confidenza. All'interno di questo documento andremo a discutere delle varie tipologie di rischio a cui un investitore può andare incontro; successivamente introdurremo il metodo del VaR, rappresentando i punti di forza e di debolezza, mentre nell'ultimo capitolo applicheremo il modello ai casi studio presi in esame e confronteremo i risultati ottenuti. L'obiettivo di questa analisi è quello di mostrare attraverso una riflessione critica come i soli modelli puramente quantitativi, per quanto utili, non siano in grado di cogliere appieno l'imprevedibilità dei rischi a cui gli strumenti finanziari sono sottoposti.

Differenze predittive del Value at Risk in scenari geopolitici instabili: Tesla e Mercedes-Benz

SCHIESARO, GIORGIO
2024/2025

Abstract

Negli ultimi anni, abbiamo potuto assistere a situazioni sempre più imprevedibili e impattanti a livello globale e geopolitico; ci basti pensare alla pandemia, all'escalation di conflitti militari ed economici che si sono scatenati e che continuano ancora oggi, tra cui l'applicazione dei dazi commerciali da parte dell'amministrazione Trump. Tali eventi rappresentano fonti di rischio difficilmente quantificabili per gli operatori finanziari, ma soprattutto comportano delle reazioni imprevedibili da parte del mercato; per questo motivo, è sempre più richiesto e necessario saper riconoscere e prevedere in maniera accurata le conseguenze che questi rischi comportano all'interno dei propri strumenti finanziari. In questo lavoro verrà testata l'affidabilità di uno degli strumenti più diffusi nell'ambito delle previsioni del rischio, ossia il "Value at Risk" (VaR). Tale modello è stato ideato per prevedere la potenziale perdita massima di uno strumento finanziario in un determinato orizzonte temporale ad un determinato livello di confidenza. All'interno di questo documento andremo a discutere delle varie tipologie di rischio a cui un investitore può andare incontro; successivamente introdurremo il metodo del VaR, rappresentando i punti di forza e di debolezza, mentre nell'ultimo capitolo applicheremo il modello ai casi studio presi in esame e confronteremo i risultati ottenuti. L'obiettivo di questa analisi è quello di mostrare attraverso una riflessione critica come i soli modelli puramente quantitativi, per quanto utili, non siano in grado di cogliere appieno l'imprevedibilità dei rischi a cui gli strumenti finanziari sono sottoposti.
2024
Predictive Differences in Value at Risk under Geopolitical Instability: The Cases of Tesla and Mercedes-Benz
Rischi
Value at Risk
Previsioni
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/92976