La quantificazione del marcatore di proliferazione Ki67 è un fattore prognostico cruciale in ambito oncologico, ma la sua valutazione può essere soggetta a una significativa variabilità tra osservatori. Questo elaborato si propone di valutare e confrontare l'affidabilità e la concordanza di tre diversi metodi di quantificazione del Ki67 in uno studio multicentrico che ha coinvolto nove strutture sanitarie. I metodi analizzati sono la valutazione su scansione dell'intero vetrino (WS), la stima sull'area a maggiore densità (HS) e la media di più aree a maggiore densità (mean HS). Attraverso un'analisi esplorativa iniziale e l'applicazione di specifici coefficienti di concordanza—tra cui l'Alpha di Krippendorff, l'Alpha di Cronbach, la W di Kendall e l'Intraclass Correlation Coefficient (ICC)—è stato misurato il grado di accordo tra i centri. I risultati evidenziano una netta superiorità del metodo WS, che ha mostrato i più alti livelli di concordanza in tutte le metriche utilizzate (ICC = 0.985; Alpha di Krippendorff = 0.984). Al contrario, il metodo HS si è rivelato il più variabile e soggetto a discrezionalità (ICC = 0.879), mentre il metodo mean HS ha offerto una performance intermedia. L'analisi ha inoltre rivelato una tendenza dei metodi HS e mean HS a sovrastimare i valori di riferimento, a differenza del metodo WS che ha mostrato una maggiore accuratezza e una minore dispersione. In conclusione, lo studio dimostra che il metodo WS garantisce la maggiore affidabilità, riproducibilità e coerenza nella quantificazione del Ki67. Si suggerisce pertanto la sua adozione come approccio standardizzato per minimizzare la variabilità inter-osservatore e migliorare la validità delle valutazioni cliniche e di ricerca.
Analisi di concordanza tra metodi di quantificazione del marcatore Ki67 in uno studio multicentrico
SPINA, ALESSANDRO
2024/2025
Abstract
La quantificazione del marcatore di proliferazione Ki67 è un fattore prognostico cruciale in ambito oncologico, ma la sua valutazione può essere soggetta a una significativa variabilità tra osservatori. Questo elaborato si propone di valutare e confrontare l'affidabilità e la concordanza di tre diversi metodi di quantificazione del Ki67 in uno studio multicentrico che ha coinvolto nove strutture sanitarie. I metodi analizzati sono la valutazione su scansione dell'intero vetrino (WS), la stima sull'area a maggiore densità (HS) e la media di più aree a maggiore densità (mean HS). Attraverso un'analisi esplorativa iniziale e l'applicazione di specifici coefficienti di concordanza—tra cui l'Alpha di Krippendorff, l'Alpha di Cronbach, la W di Kendall e l'Intraclass Correlation Coefficient (ICC)—è stato misurato il grado di accordo tra i centri. I risultati evidenziano una netta superiorità del metodo WS, che ha mostrato i più alti livelli di concordanza in tutte le metriche utilizzate (ICC = 0.985; Alpha di Krippendorff = 0.984). Al contrario, il metodo HS si è rivelato il più variabile e soggetto a discrezionalità (ICC = 0.879), mentre il metodo mean HS ha offerto una performance intermedia. L'analisi ha inoltre rivelato una tendenza dei metodi HS e mean HS a sovrastimare i valori di riferimento, a differenza del metodo WS che ha mostrato una maggiore accuratezza e una minore dispersione. In conclusione, lo studio dimostra che il metodo WS garantisce la maggiore affidabilità, riproducibilità e coerenza nella quantificazione del Ki67. Si suggerisce pertanto la sua adozione come approccio standardizzato per minimizzare la variabilità inter-osservatore e migliorare la validità delle valutazioni cliniche e di ricerca.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/92980