INTRODUZIONE L’osteonecrosi dei mascellari farmaco-relata (MRONJ dall’inglese Medication-Related Osteonecrosis of the Jaw) è definita come un evento avverso farmaco-relato, caratterizzato da una mancata guarigione e necrosi ossea, osservabile in pazienti sottoposti a terapia anti-riassorbitiva (raccomandazioni SICMF-SIPMO 2023). I soggetti che assumono questi farmaci appartengono prevalentemente a diverse categorie:  pazienti con patologie osteometaboliche: terapia anti-riassorbitiva a basso dosaggio (LD-BMA)  pazienti oncologici in assenza di metastasi ossee: terapia anti-riassorbitiva a basso dosaggio (LD-BMA) per ridurre il rischio di fratture ossee non metastatiche dovute a perdita di densità ossea indotta dal trattamento antitumorale (CTBIL) in pazienti con cancro al seno ed alla prostata  pazienti oncologici con metastasi ossee, mieloma multiplo, tumore a cellule giganti dell’osso GCTB): terapia anti-riassorbitiva ad alto dosaggio (HD-BMA). Si tratta, pertanto, di individui in cui gli interventi di chirurgia orale, in particolare la terapia estrattiva, espongono a un rischio significativo di sviluppo di MRONJ. Per tal motivo, vengono generalmente adottate tecniche chirurgiche finalizzate alla guarigione per prima intenzione, che prevedono nella maggior parte dei casi l’elevazione di un lembo mucoperiosteo a tutto spessore. SCOPO DELLO STUDIO A seguito dell’osservazione clinica di alcuni casi di fallimento di guarigione con successiva esposizione ossea in cavità orale, è stata considerata, nelle tecniche chirurgiche tradizionali, una variante con lembo a spessore variabile con preservazione e disepitelizzazione della papilla. Tale approccio mira a favorire la vascolarizzazione e a ridurre il rimodellamento osseo post-chirurgico. Lo scopo dello studio è quello di valutare la qualità della guarigione con un lembo specifico in pazienti trattati con farmaci a rischio osteonecrosi dei mascellari farmaco-relata. MATERIALI E METODI Nel periodo compreso tra il 2024 e metà 2025, sono stati osservati alcuni pazienti, in modo consecutivo e randomizzato, che assumevano terapia antiriassorbitiva, sottoposti a estrazioni dentarie, nei quali residuavano denti adiacenti al sito chirurgico dopo trattamento non conservativo. Gli interventi effettuati prevedevano l’utilizzo sia di lembi mucoperiostei a spessore totale, sia lembi mucoperiostei a spessore variabile con preservazione e disepitelizzazione delle papille. La guarigione è stata monitorata mediante follow-up clinici a 2 e 6 settimane dall’intervento. I dati relativi alle guarigioni sono stati analizzati con calcoli statistici. È stata effettuata documentazione fotografica intraoperatoria e durante i controlli post-operatori. RISULTATI I casi osservati nel periodo compreso tra il 2024 e il 2025 sono stati 21, di cui 11 operati con lembo mucoperiosteo a spessore totale e 10 con lembo mucoperiosteo a spessore variabile con preservazione e disepitelizzazione delle papille. L’analisi dei dati ha evidenziato differenze statisticamente significative nella guarigione tra i pazienti trattati con lembo a spessore totale e quelli trattati con lembo a spessore variabile con disepitelizzaizone delle papille. Si sottolinea inoltre, che la maggior parte dei casi di fallimento della guarigione è stata riscontrata nei pazienti oncologici sottoposti a terapia antiriassorbitiva ad alto dosaggio. CONCLUSIONI La tecnica chirurgica che prevede il lembo a spessore variabile con preservazione e disepitelizzazione delle papille ha dimostrato una migliore efficacia ed un vantaggio statisticamente significativo nell’ottenere una completa guarigione, ovvero assenza di esposizione ossea, rispetto alla tecnica tradizionale negli interventi di estrazione dentaria nei pazienti a rischio MRONJ.

STUDIO CLINICO OSSERVAZIONALE DI DUE LEMBI MUCOPERIOSTEI IN PAZIENTI A RISCHIO OSTEONECROSI DEI MASCELLARI FARMACO-RELATA

DESTRO, EUGENIA
2024/2025

Abstract

INTRODUZIONE L’osteonecrosi dei mascellari farmaco-relata (MRONJ dall’inglese Medication-Related Osteonecrosis of the Jaw) è definita come un evento avverso farmaco-relato, caratterizzato da una mancata guarigione e necrosi ossea, osservabile in pazienti sottoposti a terapia anti-riassorbitiva (raccomandazioni SICMF-SIPMO 2023). I soggetti che assumono questi farmaci appartengono prevalentemente a diverse categorie:  pazienti con patologie osteometaboliche: terapia anti-riassorbitiva a basso dosaggio (LD-BMA)  pazienti oncologici in assenza di metastasi ossee: terapia anti-riassorbitiva a basso dosaggio (LD-BMA) per ridurre il rischio di fratture ossee non metastatiche dovute a perdita di densità ossea indotta dal trattamento antitumorale (CTBIL) in pazienti con cancro al seno ed alla prostata  pazienti oncologici con metastasi ossee, mieloma multiplo, tumore a cellule giganti dell’osso GCTB): terapia anti-riassorbitiva ad alto dosaggio (HD-BMA). Si tratta, pertanto, di individui in cui gli interventi di chirurgia orale, in particolare la terapia estrattiva, espongono a un rischio significativo di sviluppo di MRONJ. Per tal motivo, vengono generalmente adottate tecniche chirurgiche finalizzate alla guarigione per prima intenzione, che prevedono nella maggior parte dei casi l’elevazione di un lembo mucoperiosteo a tutto spessore. SCOPO DELLO STUDIO A seguito dell’osservazione clinica di alcuni casi di fallimento di guarigione con successiva esposizione ossea in cavità orale, è stata considerata, nelle tecniche chirurgiche tradizionali, una variante con lembo a spessore variabile con preservazione e disepitelizzazione della papilla. Tale approccio mira a favorire la vascolarizzazione e a ridurre il rimodellamento osseo post-chirurgico. Lo scopo dello studio è quello di valutare la qualità della guarigione con un lembo specifico in pazienti trattati con farmaci a rischio osteonecrosi dei mascellari farmaco-relata. MATERIALI E METODI Nel periodo compreso tra il 2024 e metà 2025, sono stati osservati alcuni pazienti, in modo consecutivo e randomizzato, che assumevano terapia antiriassorbitiva, sottoposti a estrazioni dentarie, nei quali residuavano denti adiacenti al sito chirurgico dopo trattamento non conservativo. Gli interventi effettuati prevedevano l’utilizzo sia di lembi mucoperiostei a spessore totale, sia lembi mucoperiostei a spessore variabile con preservazione e disepitelizzazione delle papille. La guarigione è stata monitorata mediante follow-up clinici a 2 e 6 settimane dall’intervento. I dati relativi alle guarigioni sono stati analizzati con calcoli statistici. È stata effettuata documentazione fotografica intraoperatoria e durante i controlli post-operatori. RISULTATI I casi osservati nel periodo compreso tra il 2024 e il 2025 sono stati 21, di cui 11 operati con lembo mucoperiosteo a spessore totale e 10 con lembo mucoperiosteo a spessore variabile con preservazione e disepitelizzazione delle papille. L’analisi dei dati ha evidenziato differenze statisticamente significative nella guarigione tra i pazienti trattati con lembo a spessore totale e quelli trattati con lembo a spessore variabile con disepitelizzaizone delle papille. Si sottolinea inoltre, che la maggior parte dei casi di fallimento della guarigione è stata riscontrata nei pazienti oncologici sottoposti a terapia antiriassorbitiva ad alto dosaggio. CONCLUSIONI La tecnica chirurgica che prevede il lembo a spessore variabile con preservazione e disepitelizzazione delle papille ha dimostrato una migliore efficacia ed un vantaggio statisticamente significativo nell’ottenere una completa guarigione, ovvero assenza di esposizione ossea, rispetto alla tecnica tradizionale negli interventi di estrazione dentaria nei pazienti a rischio MRONJ.
2024
CLINICAL OBSERVATIONAL STUDY OF TWO MUCOPERIOSTEAN FLAPS IN PATIENTS AT RISK OF MEDICATION-RELATED OSTEONECROSIS OF THE JAW
oral extraction fail
RaccomandazioniMRONJ
Mronj and plaque
prevalence mronj
antiresorptive
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/93095