Background: Posterior maxillary atrophies represent a significant challenge for implant rehabilitation. Maxillary sinus pneumatization, combined with tooth loss, limits available bone height, often necessitating sinus floor elevation, Among the availability graft materials, allograft bone has emerged as a valuable option due to its availability, osteoconductive proprieties, and lack of donor site morbidity. However, scientific evidence on its long-term volumetric stability and clinical efficacy remains limited. Aim: To evaluate the clinical and radiological efficacy of allograft bone in lateral maxillary sinus floor elevation, analyzing both short-term outcomes and long-term graft stability. Materials and Method: A retrospective observational study was conducted on 13 patients (9 males, 4 females; mean age 57,8 ± 4,5 years) who underwent 18 lateral sinus floor elevation procedures using allograft bone provided by the Veneto Tissue Bank Foundation. Vertical bone heights were measured via CBCT at three time points: preoperatively (T0), six months postoperatively (T1), and long-term follow-up (T2). The primary outcome was the change in vertical bone height, including calculation of initial bone gain, resorption, and maintained net gain. The secondary outcome was implant survival. The presence of complications at various time points was also assessed. Results: Mean vertical height increased from 3,9 ± 1,3 mm at T0 to 13,8 ± 1,5 mm at T1, with an initial gain of 9,9 ± 1,7 mm. At T2 (7 years later), the residual height was 10,4 ± 1,7 mm, with a mean resorption of 3,4 ± 2,2 mm and a maintained net gain of 6,5 ± 1,9 mm. Implant survival rate was 95%, with clinical complications limited to episodes of sinusitis and one case of peri-implantitis, without compromising the stability of remaining implants. The graft cortical layer remained stable over time, preserving the sinus floor. Conclusions: Allograft bone in lateral sinus floor elevation is an effective and predictable procedure for reconstructing vertical bone height in atrophic maxillae. Despite partial resorption over time, the materials provides stable support for implant placement, confirming its validity as an alternative to autologous graft, with reduced morbidity and optimized surgical times.

Background: Le atrofie del mascellare posteriore rappresentano una sfida significativa per la riabilitazione implantare. La pneumatizzazione del seno mascellare e la perdita dentale limitano lo spessore osseo disponibile, rendendo spesso necessario il rialzo del pavimento del seno mascellare. Tra i diversi materiali da innesto disponibili, l’osso omologo si è distinto per la sua disponibilità, le sue proprietà osteoconduttive e l’assenza di morbilità del sito donatore. Tuttavia, le evidenze scientifiche sulla sua stabilità volumetrica a lungo termine e sulla sua efficacia clinica risultano ancora limitate. Scopo: Valutare l’efficacia clinica e radiologica dell’innesto di osso omologo nel rialzo laterale del pavimento del seno mascellare, analizzando sia i risultati a breve termine che la stabilità a lungo termine. Metodi e metodi: È stato condotto uno studio retrospettivo osservazionale su 13 pazienti (9 maschi, 4 femmine; età media 57,8 ± 4,5 anni) sottoposti a 18 interventi di rialzo laterale del pavimento del seno mascellare con innesto di osso omologo fornito dalla Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto. Le altezze ossee verticali sono state misurate tramite CBCT in tre momenti: preoperatorio (T0), sei mesi all’intervento (T1) e follow-up a lungo termine (T2). L’outcome primario era rappresentato dalla variazione dell’altezza ossea verticale, con calcolo di guadagno osseo iniziale, riassorbimento e guadagno netto mantenuto. L’outcome secondario era la sopravvivenza implantare. La presenza di complicanze nei vari tempi è stata anche valutata. Risultati: L’altezza ossea verticale media è aumentata da 3,9 ± 1,3 mm a T0 a 13,8 ± 1,5 mm a T1, con un guadagno iniziale di 9,9 ± 1,7 mm. A T2 (dopo 7 anni), l’altezza residua era di 10,4 ± 1,7 mm, con un riassorbimento medio di 3,4 ± 2,2 mm e un guadagno netto mantenuto di 6,5 ± 1,9 mm. Il tasso di sopravvivenza implantare è risultato pari al 95%, con complicanze cliniche limitate a episodi di sinusite e un caso di perimplantite bilaterale, senza compromettere la stabilità degli impianti residui. La corticale dell’innesto si è mantenuta stabile nel tempo, preservando il pavimento del seno mascellare. Conclusioni: L’innesto di osso omologo nel rialzo laterale del pavimento del seno mascellare si è dimostrato una procedura efficace e predicibile per la ricostruzione dell’altezza ossea verticale nei mascellari atrofici. Nonostante un riassorbimento parziale nel tempo, il materiale fornisce un supporto stabile per l’inserimento implantare, confermando la validità di questa strategia come alternativa agli innesti autologhi, con ridotta morbilità e tempi chirurgici ottimizzati.

Valutazione retrospettiva di innesto di osso omologo per rialzi laterali di seno mascellare

NGUOUGNOU LONKENG, JONAS LANDRY
2024/2025

Abstract

Background: Posterior maxillary atrophies represent a significant challenge for implant rehabilitation. Maxillary sinus pneumatization, combined with tooth loss, limits available bone height, often necessitating sinus floor elevation, Among the availability graft materials, allograft bone has emerged as a valuable option due to its availability, osteoconductive proprieties, and lack of donor site morbidity. However, scientific evidence on its long-term volumetric stability and clinical efficacy remains limited. Aim: To evaluate the clinical and radiological efficacy of allograft bone in lateral maxillary sinus floor elevation, analyzing both short-term outcomes and long-term graft stability. Materials and Method: A retrospective observational study was conducted on 13 patients (9 males, 4 females; mean age 57,8 ± 4,5 years) who underwent 18 lateral sinus floor elevation procedures using allograft bone provided by the Veneto Tissue Bank Foundation. Vertical bone heights were measured via CBCT at three time points: preoperatively (T0), six months postoperatively (T1), and long-term follow-up (T2). The primary outcome was the change in vertical bone height, including calculation of initial bone gain, resorption, and maintained net gain. The secondary outcome was implant survival. The presence of complications at various time points was also assessed. Results: Mean vertical height increased from 3,9 ± 1,3 mm at T0 to 13,8 ± 1,5 mm at T1, with an initial gain of 9,9 ± 1,7 mm. At T2 (7 years later), the residual height was 10,4 ± 1,7 mm, with a mean resorption of 3,4 ± 2,2 mm and a maintained net gain of 6,5 ± 1,9 mm. Implant survival rate was 95%, with clinical complications limited to episodes of sinusitis and one case of peri-implantitis, without compromising the stability of remaining implants. The graft cortical layer remained stable over time, preserving the sinus floor. Conclusions: Allograft bone in lateral sinus floor elevation is an effective and predictable procedure for reconstructing vertical bone height in atrophic maxillae. Despite partial resorption over time, the materials provides stable support for implant placement, confirming its validity as an alternative to autologous graft, with reduced morbidity and optimized surgical times.
2024
Retrospective analysis of homologous bone grafting in lateral maxillary sinus augmentation procedures
Background: Le atrofie del mascellare posteriore rappresentano una sfida significativa per la riabilitazione implantare. La pneumatizzazione del seno mascellare e la perdita dentale limitano lo spessore osseo disponibile, rendendo spesso necessario il rialzo del pavimento del seno mascellare. Tra i diversi materiali da innesto disponibili, l’osso omologo si è distinto per la sua disponibilità, le sue proprietà osteoconduttive e l’assenza di morbilità del sito donatore. Tuttavia, le evidenze scientifiche sulla sua stabilità volumetrica a lungo termine e sulla sua efficacia clinica risultano ancora limitate. Scopo: Valutare l’efficacia clinica e radiologica dell’innesto di osso omologo nel rialzo laterale del pavimento del seno mascellare, analizzando sia i risultati a breve termine che la stabilità a lungo termine. Metodi e metodi: È stato condotto uno studio retrospettivo osservazionale su 13 pazienti (9 maschi, 4 femmine; età media 57,8 ± 4,5 anni) sottoposti a 18 interventi di rialzo laterale del pavimento del seno mascellare con innesto di osso omologo fornito dalla Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto. Le altezze ossee verticali sono state misurate tramite CBCT in tre momenti: preoperatorio (T0), sei mesi all’intervento (T1) e follow-up a lungo termine (T2). L’outcome primario era rappresentato dalla variazione dell’altezza ossea verticale, con calcolo di guadagno osseo iniziale, riassorbimento e guadagno netto mantenuto. L’outcome secondario era la sopravvivenza implantare. La presenza di complicanze nei vari tempi è stata anche valutata. Risultati: L’altezza ossea verticale media è aumentata da 3,9 ± 1,3 mm a T0 a 13,8 ± 1,5 mm a T1, con un guadagno iniziale di 9,9 ± 1,7 mm. A T2 (dopo 7 anni), l’altezza residua era di 10,4 ± 1,7 mm, con un riassorbimento medio di 3,4 ± 2,2 mm e un guadagno netto mantenuto di 6,5 ± 1,9 mm. Il tasso di sopravvivenza implantare è risultato pari al 95%, con complicanze cliniche limitate a episodi di sinusite e un caso di perimplantite bilaterale, senza compromettere la stabilità degli impianti residui. La corticale dell’innesto si è mantenuta stabile nel tempo, preservando il pavimento del seno mascellare. Conclusioni: L’innesto di osso omologo nel rialzo laterale del pavimento del seno mascellare si è dimostrato una procedura efficace e predicibile per la ricostruzione dell’altezza ossea verticale nei mascellari atrofici. Nonostante un riassorbimento parziale nel tempo, il materiale fornisce un supporto stabile per l’inserimento implantare, confermando la validità di questa strategia come alternativa agli innesti autologhi, con ridotta morbilità e tempi chirurgici ottimizzati.
sinus augmentation
homologous bone
lateral sinus lift
bone regeneration
radiographic outcome
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/93100