Introduzione: L’idrossiclorochina (HCQ) è raccomandata nel trattamento del LES. Variabilità interindividuale della farmacocinetica, scarsa aderenza al trattamento e assenza di monitoraggio terapeutico standardizzato rappresentano tuttavia fattori che possono comprometterne l’efficacia. Scopo del lavoro: Determinare la concentrazione sierica di HCQ in una coorte di pazienti con LES seguiti presso la UOC di reumatologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, stimare la prevalenza di sotto-esposizione come indicatore indiretto di non aderenza e valutare l’associazione tra livelli sierici e attività/stato di malattia; inoltre, verificare la rilevanza clinica di cut-off proposti in letteratura su sangue intero. Materiali e metodi: È stata identificata una coorte di pazienti con LES che assumevano HCQ da almeno sei mesi, alla cui visita di controllo (5 dicembre 2024 - 21 giugno 2025) è stato prelevato un campione di sangue venoso per determinarne i livelli sierici. I livelli sono stati misurati tramite cromatografia liquida ad alte prestazioni accoppiata con spettrometria di massa tandem. Dalla letteratura sono stati definiti tre intervalli di concentrazione sierica di HCQ per valutare indirettamente l’aderenza dei pazienti (<106 ug/L, tra 106 e 265 ug/L e >265 ug/L). È stata valutata l’associazione tra remissione di malattia/bassa attività (LLDAS) e parametri clinico-terapeutici, includendo dose orale quotidiana di HCQ e livelli sierici considerati sia come variabile continua, sia dicotomizzati secondo cut-off proposti in letteratura. La remissione di malattia è stata definita in base ai criteri Zen et al., la bassa attività di malattia (LLDAS) secondo Franklyn et al.. Analisi statistica: statistiche descrittive, test bivariati, regressioni lineare e logistica aggiustate per covariate clinico-terapeutiche, con errori standard robusti. Tutti i test sono stati bivariati e a due code, con soglia di significatività fissata a p < 0,05. Risultati: Sono stati arruolati nello studio 209 pazienti: 82,3% in remissione/LLDAS e 17,7% con malattia attiva. Il 36,4% presentava livelli ≤265 ug/L e il 14,4% <106 ug/L, indicando che una quota non trascurabile dei pazienti potrebbe essere non aderente alla terapia. I livelli medi erano più alti in remissione/LLDAS vs malattia attiva (333,4 ± 211,6 vs 270,5 ± 157,9 ug/L, p=0,044). Nei modelli multivariati, livelli sierici più elevati risultavano indipendentemente associati a remissione/LLDAS (OR 1,26 per +100 ug/L; p=0,049). Il cut-off 265 ug/L risultava discriminante in analisi descrittiva, ma non associato in modo indipendente alla remissione nei modelli aggiustati. Mentre 398 ug/L non è risultato discriminante in nessuna analisi. Conclusioni: I livelli sierici di HCQ sono risultati indipendentemente associati alla remissione/LLDAS e utili come marker di non aderenza. I livelli analizzati come variabile continua risultano più informativi rispetto all’utilizzo di cut-off derivati dal sangue intero. Questi dati supportano un uso del monitoraggio terapeutico dell’idrossiclorochina soprattutto per valutare l’aderenza e guidare le decisioni quando l’attività di malattia è “inattesa”, più che come strumento prognostico basato su soglie fisse.
Dosaggio sierico dell'idrossiclorochina, aderenza terapeutica ed attività di malattia in pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico: dati da una coorte monocentrica italiana
GATTA, NAIR
2024/2025
Abstract
Introduzione: L’idrossiclorochina (HCQ) è raccomandata nel trattamento del LES. Variabilità interindividuale della farmacocinetica, scarsa aderenza al trattamento e assenza di monitoraggio terapeutico standardizzato rappresentano tuttavia fattori che possono comprometterne l’efficacia. Scopo del lavoro: Determinare la concentrazione sierica di HCQ in una coorte di pazienti con LES seguiti presso la UOC di reumatologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, stimare la prevalenza di sotto-esposizione come indicatore indiretto di non aderenza e valutare l’associazione tra livelli sierici e attività/stato di malattia; inoltre, verificare la rilevanza clinica di cut-off proposti in letteratura su sangue intero. Materiali e metodi: È stata identificata una coorte di pazienti con LES che assumevano HCQ da almeno sei mesi, alla cui visita di controllo (5 dicembre 2024 - 21 giugno 2025) è stato prelevato un campione di sangue venoso per determinarne i livelli sierici. I livelli sono stati misurati tramite cromatografia liquida ad alte prestazioni accoppiata con spettrometria di massa tandem. Dalla letteratura sono stati definiti tre intervalli di concentrazione sierica di HCQ per valutare indirettamente l’aderenza dei pazienti (<106 ug/L, tra 106 e 265 ug/L e >265 ug/L). È stata valutata l’associazione tra remissione di malattia/bassa attività (LLDAS) e parametri clinico-terapeutici, includendo dose orale quotidiana di HCQ e livelli sierici considerati sia come variabile continua, sia dicotomizzati secondo cut-off proposti in letteratura. La remissione di malattia è stata definita in base ai criteri Zen et al., la bassa attività di malattia (LLDAS) secondo Franklyn et al.. Analisi statistica: statistiche descrittive, test bivariati, regressioni lineare e logistica aggiustate per covariate clinico-terapeutiche, con errori standard robusti. Tutti i test sono stati bivariati e a due code, con soglia di significatività fissata a p < 0,05. Risultati: Sono stati arruolati nello studio 209 pazienti: 82,3% in remissione/LLDAS e 17,7% con malattia attiva. Il 36,4% presentava livelli ≤265 ug/L e il 14,4% <106 ug/L, indicando che una quota non trascurabile dei pazienti potrebbe essere non aderente alla terapia. I livelli medi erano più alti in remissione/LLDAS vs malattia attiva (333,4 ± 211,6 vs 270,5 ± 157,9 ug/L, p=0,044). Nei modelli multivariati, livelli sierici più elevati risultavano indipendentemente associati a remissione/LLDAS (OR 1,26 per +100 ug/L; p=0,049). Il cut-off 265 ug/L risultava discriminante in analisi descrittiva, ma non associato in modo indipendente alla remissione nei modelli aggiustati. Mentre 398 ug/L non è risultato discriminante in nessuna analisi. Conclusioni: I livelli sierici di HCQ sono risultati indipendentemente associati alla remissione/LLDAS e utili come marker di non aderenza. I livelli analizzati come variabile continua risultano più informativi rispetto all’utilizzo di cut-off derivati dal sangue intero. Questi dati supportano un uso del monitoraggio terapeutico dell’idrossiclorochina soprattutto per valutare l’aderenza e guidare le decisioni quando l’attività di malattia è “inattesa”, più che come strumento prognostico basato su soglie fisse.| File | Dimensione | Formato | |
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