Questa tesi analizza il tema delle cessioni intracomunitarie, oggetto del tirocinio curricolare svolto presso l’azienda SIT S.p.A. L’esperienza presso questa multinazionale ha consentito di esaminare la normativa relativa agli scambi commerciali tra Paesi membri dell’Unione Europea, con particolare attenzione al regima IVA previsto per tali operazioni. Per poter beneficiare del regime di non imponibilità IVA, è necessario che vengano rispettati determinati requisiti, tra cui la corretta presentazione delle prove documentali previste dall’art. 45 del Regolamento UE n. 282/2011: in loro assenza, la legge prevede l’applicazione di un severo regime sanzionatorio. L’importanza economica degli scambi intra-UE è provata dai dati Eurostat: l’assenza di dazi doganali, l’armonizzazione delle legislazioni nazionali e le economie di scala costituiscono i principali vantaggi derivanti dalla partecipazione al mercato unico europeo. Tuttavia, le criticità del sistema IVA attuale ed il conseguente aumento delle frodi fiscali hanno alimentato il dibattito accademico sulla necessità di una sua riforma. A tale proposito, l’introduzione del pacchetto “VAT in the Digital Age” da parte della Commissione Europea si propone di ridurre le frodi, semplificare gli adempimenti per le imprese e uniformare le procedure in tutta l’Unione Europea. Le principali novità introdotte includono l’obbligo di fatturazione elettronica per le transazioni B2B, la registrazione unica ai fini IVA e l‘estensione del sistema “One Stop Shot” anche alle operazioni intracomunitarie.
IL REGIME IVA NELLE CESSIONI INTRACOMUNITARIE: ANALISI NORMATIVA E PROPETTIVE DI RIFORMA EUROPEA
FRIGO, GINEVRA
2024/2025
Abstract
Questa tesi analizza il tema delle cessioni intracomunitarie, oggetto del tirocinio curricolare svolto presso l’azienda SIT S.p.A. L’esperienza presso questa multinazionale ha consentito di esaminare la normativa relativa agli scambi commerciali tra Paesi membri dell’Unione Europea, con particolare attenzione al regima IVA previsto per tali operazioni. Per poter beneficiare del regime di non imponibilità IVA, è necessario che vengano rispettati determinati requisiti, tra cui la corretta presentazione delle prove documentali previste dall’art. 45 del Regolamento UE n. 282/2011: in loro assenza, la legge prevede l’applicazione di un severo regime sanzionatorio. L’importanza economica degli scambi intra-UE è provata dai dati Eurostat: l’assenza di dazi doganali, l’armonizzazione delle legislazioni nazionali e le economie di scala costituiscono i principali vantaggi derivanti dalla partecipazione al mercato unico europeo. Tuttavia, le criticità del sistema IVA attuale ed il conseguente aumento delle frodi fiscali hanno alimentato il dibattito accademico sulla necessità di una sua riforma. A tale proposito, l’introduzione del pacchetto “VAT in the Digital Age” da parte della Commissione Europea si propone di ridurre le frodi, semplificare gli adempimenti per le imprese e uniformare le procedure in tutta l’Unione Europea. Le principali novità introdotte includono l’obbligo di fatturazione elettronica per le transazioni B2B, la registrazione unica ai fini IVA e l‘estensione del sistema “One Stop Shot” anche alle operazioni intracomunitarie.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Frigo_Ginevra.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.01 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.01 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/93546