Lo smart working ha dimostrato di poter offrire vantaggi concreti sia per le aziende che per i lavoratori, oltre che per l’ambiente. Tuttavia, come evidenziato nel corso di questa tesi, il lavoro da casa presenta anche alcune sfide, richiedendo una riorganizzazione della gestione, delle normative e del rapporto tra lavoro e vita privata. Dal punto di vista normativo è emerso il ruolo cruciale di una regolamentazione chiara e flessibile, capace di trovare un equilibrio tra le esigenze delle imprese e i diritti dei lavoratori. La tutela della salute e della sicurezza, il diritto alla disconnessione e la parità di trattamento sono aspetti fondamentali per garantire che lo smart working non diventi causa di stress e disuguaglianze. Allo stesso tempo, le aziende devono investire in strumenti tecnologici adeguati e in formazione, affinché i dipendenti possano sfruttare al meglio le potenzialità di questa modalità lavorativa. Dal punto di vista sociale ed economico, lo smart working rappresenta un’opportunità per promuovere la sostenibilità e l’innovazione. La riduzione degli spostamenti e l’ottimizzazione degli spazi lavorativi contribuiscono a un minore impatto ambientale, mentre la flessibilità permessa ai lavoratori può portare a un miglioramento della qualità della vita. Nonostante ciò, le criticità presenti legate all’isolamento sociale e alla perdita di momenti di confronto faccia a faccia vanno affrontate per favorire l’innovazione e la crescita professionale. In conclusione, il futuro dello smart working dipenderà dalle capacità delle organizzazioni, dei governi e dei lavoratori di collaborare per creare un modello equilibrato e sostenibile. Questa tesi ha cercato di fornire uno spunto di riflessione su come massimizzare i benefici di questa trasformazione, promuovendo un lavoro più moderno, efficiente e umano.
Il lavoro da casa
BALLESTRA, ELISA
2024/2025
Abstract
Lo smart working ha dimostrato di poter offrire vantaggi concreti sia per le aziende che per i lavoratori, oltre che per l’ambiente. Tuttavia, come evidenziato nel corso di questa tesi, il lavoro da casa presenta anche alcune sfide, richiedendo una riorganizzazione della gestione, delle normative e del rapporto tra lavoro e vita privata. Dal punto di vista normativo è emerso il ruolo cruciale di una regolamentazione chiara e flessibile, capace di trovare un equilibrio tra le esigenze delle imprese e i diritti dei lavoratori. La tutela della salute e della sicurezza, il diritto alla disconnessione e la parità di trattamento sono aspetti fondamentali per garantire che lo smart working non diventi causa di stress e disuguaglianze. Allo stesso tempo, le aziende devono investire in strumenti tecnologici adeguati e in formazione, affinché i dipendenti possano sfruttare al meglio le potenzialità di questa modalità lavorativa. Dal punto di vista sociale ed economico, lo smart working rappresenta un’opportunità per promuovere la sostenibilità e l’innovazione. La riduzione degli spostamenti e l’ottimizzazione degli spazi lavorativi contribuiscono a un minore impatto ambientale, mentre la flessibilità permessa ai lavoratori può portare a un miglioramento della qualità della vita. Nonostante ciò, le criticità presenti legate all’isolamento sociale e alla perdita di momenti di confronto faccia a faccia vanno affrontate per favorire l’innovazione e la crescita professionale. In conclusione, il futuro dello smart working dipenderà dalle capacità delle organizzazioni, dei governi e dei lavoratori di collaborare per creare un modello equilibrato e sostenibile. Questa tesi ha cercato di fornire uno spunto di riflessione su come massimizzare i benefici di questa trasformazione, promuovendo un lavoro più moderno, efficiente e umano.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/93598