I continui mutamenti normativi in materia di liquidazione giudiziale hanno condotto il legislatore italiano all’erogazione completa, nel 2022, del Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII), un insieme di norme volte ad unificare in un unico codice la disciplina del diritto concorsuale nazionale. La riforma prevede come elemento caratteristico l’emersione tempestiva della crisi d’impresa per garantire il risanamento della continuità aziendale prima che il dissesto si traduca in insolvenza, tramite un catalogo di strumenti messi a disposizione dal legislatore per fronteggiare tale rischio. Come previsto dagli art. 2086 c.c. e art. 3 del CCII, l’imprenditore che opera rispettivamente in forma collettiva o societaria e individuale “deve istituirsi di assetti amministrativi, organizzativi e contabili adeguati alla natura e dimensione d’impresa”, atti a far emergere situazioni di pre-crisi e perdita di continuità aziendale. Gli assetti si considerano adeguati se forniscono output informativi che consentono agli organi competenti di monitorare l'attività, ai sensi dell’art 3, comma 3 CCII. L’attività di monitoraggio di tali assetti adeguati spettava fino a poco tempo fa ai soli organi di vigilanza dell’impresa, nonché al collegio sindacale. L’introduzione del D. lgs 136/2024 (Correttivo Ter), entrato in vigore il 28 settembre 2024, ha apportato ulteriori modifiche al CCII. La più importante riguarda l'art. 25-octies, che estende l’ obbligo di vigilanza e segnalazione anche ai revisori contabili. L'obiettivo di questo elaborato è quello di esaminare, seppur in modo sintetico, la nuova disposizione introdotta, soffermandosi sul ruolo del revisore legale dei conti e le implicazioni operative.
LA PREVENZIONE DELLA CRISI D'IMPRESA: IL NUOVO RUOLO DEL REVISORE CONTABILE TRA OBBLIGHI NORMATIVI E STRUMENTI OPERATIVI
LUCÀ, ILARIA
2024/2025
Abstract
I continui mutamenti normativi in materia di liquidazione giudiziale hanno condotto il legislatore italiano all’erogazione completa, nel 2022, del Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza (CCII), un insieme di norme volte ad unificare in un unico codice la disciplina del diritto concorsuale nazionale. La riforma prevede come elemento caratteristico l’emersione tempestiva della crisi d’impresa per garantire il risanamento della continuità aziendale prima che il dissesto si traduca in insolvenza, tramite un catalogo di strumenti messi a disposizione dal legislatore per fronteggiare tale rischio. Come previsto dagli art. 2086 c.c. e art. 3 del CCII, l’imprenditore che opera rispettivamente in forma collettiva o societaria e individuale “deve istituirsi di assetti amministrativi, organizzativi e contabili adeguati alla natura e dimensione d’impresa”, atti a far emergere situazioni di pre-crisi e perdita di continuità aziendale. Gli assetti si considerano adeguati se forniscono output informativi che consentono agli organi competenti di monitorare l'attività, ai sensi dell’art 3, comma 3 CCII. L’attività di monitoraggio di tali assetti adeguati spettava fino a poco tempo fa ai soli organi di vigilanza dell’impresa, nonché al collegio sindacale. L’introduzione del D. lgs 136/2024 (Correttivo Ter), entrato in vigore il 28 settembre 2024, ha apportato ulteriori modifiche al CCII. La più importante riguarda l'art. 25-octies, che estende l’ obbligo di vigilanza e segnalazione anche ai revisori contabili. L'obiettivo di questo elaborato è quello di esaminare, seppur in modo sintetico, la nuova disposizione introdotta, soffermandosi sul ruolo del revisore legale dei conti e le implicazioni operative.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/93634