La missione PLATO, il cui lancio è atteso per la fine del 2026, rappresenta l'ultima frontiera nello studio e nella ricerca di esopianeti: essa permetterà di individuare e caratterizzare pianeti rocciosi nella Zona Abitabile di stelle simili al Sole. In attesa dell'effettivo rilascio di dati da parte di tale missione, questa tesi si pone l'obiettivo di identificare e caratterizzare i target con accelerazione astrometrica presenti nel primo campo a puntamento lungo osservato dal satellite. Avendo questa finalità come scopo ultimo, sono state selezionate dall'ESA Gaia Archive tutte le stelle presenti nel campo LOPS2 di PLATO. Nell'analisi ci si è concentrati sugli oggetti caratterizzati da un rapporto segnale-rumore dell'anomalia di moto proprio (derivata dalle missioni Gaia-Hipparcos su una baseline di 24.75 anni) maggiore di 3; successivamente sono stati esclusi i sistemi binari già noti, impiegando appositi match con numerosi cataloghi disponibili in letteratura. I candidati rimasti sono stati confrontati con cataloghi noti di esopianeti e nane brune, ottenendo 15 corrispondenze di rilievo, di cui quattro analizzate più nello specifico. Si deve menzionare in questo contesto anche la M dwarf GJ 2060, un sistema binario stretto che lascia aperta la possibilità della presenza di un compagno planetario. I risultati ottenuti rappresentano un contributo rilevante in vista della missione PLATO. In particolare, da un lato permettono di identificare oggetti che già ospitano o potrebbero ospitare pianeti giganti di lungo periodo; dall'altro permettono di identificare stelle confermate o sospette binarie, la cui natura andrà presa in considerazione sia nella validazione e conferma di eventuali candidati a pianeti transitanti, sia nello studio e caratterizzazione di pianeti in sistemi binari.
Studio di stelle con accelerazione astrometrica nel campo di PLATO
SAVA, AGNESE
2024/2025
Abstract
La missione PLATO, il cui lancio è atteso per la fine del 2026, rappresenta l'ultima frontiera nello studio e nella ricerca di esopianeti: essa permetterà di individuare e caratterizzare pianeti rocciosi nella Zona Abitabile di stelle simili al Sole. In attesa dell'effettivo rilascio di dati da parte di tale missione, questa tesi si pone l'obiettivo di identificare e caratterizzare i target con accelerazione astrometrica presenti nel primo campo a puntamento lungo osservato dal satellite. Avendo questa finalità come scopo ultimo, sono state selezionate dall'ESA Gaia Archive tutte le stelle presenti nel campo LOPS2 di PLATO. Nell'analisi ci si è concentrati sugli oggetti caratterizzati da un rapporto segnale-rumore dell'anomalia di moto proprio (derivata dalle missioni Gaia-Hipparcos su una baseline di 24.75 anni) maggiore di 3; successivamente sono stati esclusi i sistemi binari già noti, impiegando appositi match con numerosi cataloghi disponibili in letteratura. I candidati rimasti sono stati confrontati con cataloghi noti di esopianeti e nane brune, ottenendo 15 corrispondenze di rilievo, di cui quattro analizzate più nello specifico. Si deve menzionare in questo contesto anche la M dwarf GJ 2060, un sistema binario stretto che lascia aperta la possibilità della presenza di un compagno planetario. I risultati ottenuti rappresentano un contributo rilevante in vista della missione PLATO. In particolare, da un lato permettono di identificare oggetti che già ospitano o potrebbero ospitare pianeti giganti di lungo periodo; dall'altro permettono di identificare stelle confermate o sospette binarie, la cui natura andrà presa in considerazione sia nella validazione e conferma di eventuali candidati a pianeti transitanti, sia nello studio e caratterizzazione di pianeti in sistemi binari.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/93679