Introduzione. Il colangiocarcinoma extra-epatico (eCCA) è un tumore maligno raro e dalla prognosi infausta che insorge nei dotti biliari. Sulla base della sua localizzazione anatomica, si distinguono due sottotipi anatomici perilare (pCCA) e distale (dCCA). La disponibilità di farmaci a bersaglio molecolare nel eCCA è ancora estremamente limitata. Il primo importante passo verso il trattamento personalizzato del eCCA è stato segnato dallo studio multicentrico di fase 2, HERIZON-BTC-01, che ha dimostrato l’efficacia della monoterapia con Zanidatamab, un anticorpo bispecifico in grado di legare due distinti epitopi di HER2. Sulla base dei dati del trial HERIZON-BTC-01, Zanidatamab è stato attualmente approvato da EMA per il trattamento di neoplasie delle vie biliari ERBB2 amplificate, localmente avanzate o metastatiche, precedentemente trattate. I dati promettenti ottenuti in regime di monoterapia, hanno aperto alla possibilità di combinare Zanidatamab, all’attuale regime chemioterapico gemcitabina/cisplatino, già dalla prima linea di trattamento, secondo lo schema, in fase di valutazione nello studio di fase 3, HERIZON-BTC-302. Scopo. L’introduzione di Zanidatamab ha introdotto la necessità di valutare nella pratica diagnostica lo status del gene ERBB2 anche nel eCCA e nelle neoplasie della colecisti. La presente tesi si propone quindi, di mettere a punto un test basato sull’ibridazione in situ del gene ERBB2, in una coorte di eCCA. Materiali e metodi. 44 casi di eCCA sono stati selezionati presso gli archivi dell’anatomia patologica dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. In seguito alla rivalutazione e alla caratterizzazione morfologica da parte di un esperto patologo, i casi sono stati caratterizzati per l’espressione della proteina HER2, utilizzando il saggio immunoistochimico VENTANA HER2/neu (4B5) IHC. Tutti i casi che presentavano intensità di espressione 2+ o 3+ sono stati valutati per l’amplificazione del gene ERBB2 utilizzando il saggio VENTANA HER2 Dual ISH DNA Probe Cocktail. I casi con rapporto ERBB2/cromosoma 17 maggiore o uguale a 2 sono stati definiti come amplificati. Risultati. La coorte è composta da 27 (61.4%) dCCA e 17 (38.6%) pCCA e suddivisa in 14 (31.8%) soggetti di sesso femminile e 30 (68.2%) maschi. L’età mediana della coorte è 71.5 anni (43-89 anni) e 14 (31.8%) dei casi considerati presentava lesioni, precursore, quali BilIN (neoplasia biliare intraepiteliale) o IPNB (neoplasia intraduttale papillare). 6 casi (13.6%) presentavano espressione di HER2, valutata mediante IHC, di intensità 2+ (3; 76.8%) o 3+ (3; 6.8%), di questi 4 (66.7%) sono dCCA. 5 casi (11.4%) presentavano intensità 1+ (‘HER2-low’) mentre i rimanenti casi risultavano negativi per l’espressione di HER2. Tra i casi HER2 positivi 4 casi (66.7%) sono risultati amplificati (3 dCCA e 1 pCCA), di cui uno con un pattern eterogeneo, un caso (16.7%) che presentava intensità 2+ al IHC è risultato non amplificato, mentre uno (16.7%) è stato valutato come inadeguato. Conclusioni. Il saggio VENTANA HER2 Dual ISH DNA Probe Cocktail che ad oggi è validato per la valutazione dello status del gene ERBB2 nel carcinoma della mammella e nel carcinoma gastrico, rappresenta un valido strumento per la valutazione dello status di ERBB2 anche nel eCCA. Rispetto ad altre metodiche, quali per esempio la FISH, non richiede strumentazioni complesse come ad esempio microscopi a fluorescenza, e può essere utilizzato in qualsiasi servizio di anatomia patologica, con esperienza nell’esecuzione di protocolli di immunoistochimica. Inoltre, il saggio, lavorando in chiaro consente la contemporanea valutazione delle caratteristiche morfologiche del tessuto, consentendo un’immediata correlazione tra le caratteriste morfologiche e quelle molecolari. Il nostro studio, condotto in una piccola coorte di eCCA, ha messo in evidenza una prevalenza dell’amplificazione del gene ERBB2 del 9,1%.
Messa a punto di un saggio di ibridazione in situ per la valutazione dello stato del gene ERBB2 in colangiocarcarcinoma extra-epatico
MERLO, MANUELA
2024/2025
Abstract
Introduzione. Il colangiocarcinoma extra-epatico (eCCA) è un tumore maligno raro e dalla prognosi infausta che insorge nei dotti biliari. Sulla base della sua localizzazione anatomica, si distinguono due sottotipi anatomici perilare (pCCA) e distale (dCCA). La disponibilità di farmaci a bersaglio molecolare nel eCCA è ancora estremamente limitata. Il primo importante passo verso il trattamento personalizzato del eCCA è stato segnato dallo studio multicentrico di fase 2, HERIZON-BTC-01, che ha dimostrato l’efficacia della monoterapia con Zanidatamab, un anticorpo bispecifico in grado di legare due distinti epitopi di HER2. Sulla base dei dati del trial HERIZON-BTC-01, Zanidatamab è stato attualmente approvato da EMA per il trattamento di neoplasie delle vie biliari ERBB2 amplificate, localmente avanzate o metastatiche, precedentemente trattate. I dati promettenti ottenuti in regime di monoterapia, hanno aperto alla possibilità di combinare Zanidatamab, all’attuale regime chemioterapico gemcitabina/cisplatino, già dalla prima linea di trattamento, secondo lo schema, in fase di valutazione nello studio di fase 3, HERIZON-BTC-302. Scopo. L’introduzione di Zanidatamab ha introdotto la necessità di valutare nella pratica diagnostica lo status del gene ERBB2 anche nel eCCA e nelle neoplasie della colecisti. La presente tesi si propone quindi, di mettere a punto un test basato sull’ibridazione in situ del gene ERBB2, in una coorte di eCCA. Materiali e metodi. 44 casi di eCCA sono stati selezionati presso gli archivi dell’anatomia patologica dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. In seguito alla rivalutazione e alla caratterizzazione morfologica da parte di un esperto patologo, i casi sono stati caratterizzati per l’espressione della proteina HER2, utilizzando il saggio immunoistochimico VENTANA HER2/neu (4B5) IHC. Tutti i casi che presentavano intensità di espressione 2+ o 3+ sono stati valutati per l’amplificazione del gene ERBB2 utilizzando il saggio VENTANA HER2 Dual ISH DNA Probe Cocktail. I casi con rapporto ERBB2/cromosoma 17 maggiore o uguale a 2 sono stati definiti come amplificati. Risultati. La coorte è composta da 27 (61.4%) dCCA e 17 (38.6%) pCCA e suddivisa in 14 (31.8%) soggetti di sesso femminile e 30 (68.2%) maschi. L’età mediana della coorte è 71.5 anni (43-89 anni) e 14 (31.8%) dei casi considerati presentava lesioni, precursore, quali BilIN (neoplasia biliare intraepiteliale) o IPNB (neoplasia intraduttale papillare). 6 casi (13.6%) presentavano espressione di HER2, valutata mediante IHC, di intensità 2+ (3; 76.8%) o 3+ (3; 6.8%), di questi 4 (66.7%) sono dCCA. 5 casi (11.4%) presentavano intensità 1+ (‘HER2-low’) mentre i rimanenti casi risultavano negativi per l’espressione di HER2. Tra i casi HER2 positivi 4 casi (66.7%) sono risultati amplificati (3 dCCA e 1 pCCA), di cui uno con un pattern eterogeneo, un caso (16.7%) che presentava intensità 2+ al IHC è risultato non amplificato, mentre uno (16.7%) è stato valutato come inadeguato. Conclusioni. Il saggio VENTANA HER2 Dual ISH DNA Probe Cocktail che ad oggi è validato per la valutazione dello status del gene ERBB2 nel carcinoma della mammella e nel carcinoma gastrico, rappresenta un valido strumento per la valutazione dello status di ERBB2 anche nel eCCA. Rispetto ad altre metodiche, quali per esempio la FISH, non richiede strumentazioni complesse come ad esempio microscopi a fluorescenza, e può essere utilizzato in qualsiasi servizio di anatomia patologica, con esperienza nell’esecuzione di protocolli di immunoistochimica. Inoltre, il saggio, lavorando in chiaro consente la contemporanea valutazione delle caratteristiche morfologiche del tessuto, consentendo un’immediata correlazione tra le caratteriste morfologiche e quelle molecolari. Il nostro studio, condotto in una piccola coorte di eCCA, ha messo in evidenza una prevalenza dell’amplificazione del gene ERBB2 del 9,1%.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/93897