Mobile-bed rivers undergo significant morphological variations during exceptional flood events. For this reason, the present study focused on analyzing the fluvial dynamics and processes generated during the September 2022 flood event within the Rio Tenetra Basin. The study began with an analysis of official reports concerning rainfall and estimated discharges in the area of interest. The data sources were the Regional Functional Center of the Marche Region and the TESAF Department of the University of Padua, operating as a CNR research group. During the study, field surveys were conducted to measure the grain size of sediments identified as being transported by the stream during the flood event. Subsequently, after identifying a suitable site, a survey of the river cross-section was carried out based on flood marks still visible along the banks. In the section of interest, these marks coincided with the valley slopes, indicating a high degree of confinement. The collected data were processed using empirical formulas developed by researchers and commonly applied for the estimation of critical and formative discharges—that is, those capable of triggering bedload transport in the first case, and of modifying river morphology in the second. In particular, the applied procedures and formulas were derived from the reading and analysis of the IDRAIM manual, which provides methodological frameworks for the classification of rivers. In conclusion, the field data were compared with the estimates provided by institutional authorities, revealing a clear discrepancy. Specifically, differences of about 40 m³/s were observed with respect to peak discharges, along with critical flow depths of 1.25 m, considering local grain-size distributions and the D95 class, corresponding to clast diameters of approximately 90–100 cm. The discharges and flow depths obtained, when properly compared with reference data, provided a comprehensive framework for assessing the hazard conditions of the area and the potential need for structural interventions. The analysis concluded that the area requires extraordinary maintenance of existing works, routine maintenance throughout the basin, as well as a more detailed assessment of the lower part of the watershed, which is the most at risk due to the presence of residential buildings facing the watercourse.

I corsi d’acqua a fondo mobile presentano una variazione morfologica significativa durante eventi di piena eccezionali. Per tale motivo in tale studio si è deciso di analizzare le dinamiche e i processi fluviali generati durante l’evento del Settembre 2022 all’interno del Bacino del Rio Tenetra. Lo studio è iniziato da una analisi dei report ufficiali riguardo le precipitazioni e le portate stimate nella zona di interesse, le fonti da cui sono stati estrapolati i dati sono riferite a il Centro Funzionale Regionale della Regione Marche e il Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, operante come gruppo di ricerca del CNR. Nel corso dello studio si sono andati a rilevare in campo misure granulometriche relative a sedimenti identificati come di trasporto del corso d’acqua durante l’evento di piena. Successivamente, a seguito dell’individuazione di una zona idonea, si è effettuato il rilievo relativo alla sezione trasversale del corso d’acqua basandosi sui segni di piena ancora visibili lungo le sponde, che nella sezione di interesse sono risultati combacianti ai versanti avendo un alto grado di confinamento. I Dati ottenuti sono stati elaborati tramite formule empiriche elaborate da ricercatori e utilizzate normalmente per la stima delle portate critiche e formative, ovvero in grado di far scaturire il trasporto al fondo, per quanto riguarda le prime, e modificare la morfologia fluviale, per quanto riguarda le seconde. In particolare le procedure applicate e le formule utilizzate sono state ottenute dalla letture e analisi del manuale IDRAIM, nel quale è stato possibile ritrovare le fasi di applicazioni di metodologie in grado di classificare i corsi d’acqua. In conclusione è stato possibile confrontare i dati ottenuti in campo con le stime effettuate da enti istituzionali, riscontrando una differenza evidente. In particolare si sono riscontrate differenze pari a 40 m3/s per quanto riguarda portate di picco e tiranti idraulici critici pari a 1.25 m considerando granulometrie locali e classi granulometriche pari al D95, ovvero dimensioni pari a 90-100 cm di diametro medio dei clasti. Le portate e i tiranti ottenuti, confrontati opportunamente con i dati di riferimento, hanno potuto fornire un quadro complessivo tale da poter esprimere pareri riguardo la pericolosità della zona e la eventuale necessità di realizzazione di opere. Tale analisi si è conclusa affermando come la zona necessiterebbe di manutenzioni straordinarie alle opere già presenti e manutenzioni ordinarie all’intero bacino, nonché una valutazione più approfondita della zona bassa del bacino idrografico, ovvero la zona maggiormente a rischio a causa della presenza di abitazione antistanti il corso d’acqua.

Studio dei processi geomorfologici occorsi lungo l'alveo del Rio Tenetra (PU) durante l' evento alluvionale del 15 settembre 2022

PANICO, IACOPO
2024/2025

Abstract

Mobile-bed rivers undergo significant morphological variations during exceptional flood events. For this reason, the present study focused on analyzing the fluvial dynamics and processes generated during the September 2022 flood event within the Rio Tenetra Basin. The study began with an analysis of official reports concerning rainfall and estimated discharges in the area of interest. The data sources were the Regional Functional Center of the Marche Region and the TESAF Department of the University of Padua, operating as a CNR research group. During the study, field surveys were conducted to measure the grain size of sediments identified as being transported by the stream during the flood event. Subsequently, after identifying a suitable site, a survey of the river cross-section was carried out based on flood marks still visible along the banks. In the section of interest, these marks coincided with the valley slopes, indicating a high degree of confinement. The collected data were processed using empirical formulas developed by researchers and commonly applied for the estimation of critical and formative discharges—that is, those capable of triggering bedload transport in the first case, and of modifying river morphology in the second. In particular, the applied procedures and formulas were derived from the reading and analysis of the IDRAIM manual, which provides methodological frameworks for the classification of rivers. In conclusion, the field data were compared with the estimates provided by institutional authorities, revealing a clear discrepancy. Specifically, differences of about 40 m³/s were observed with respect to peak discharges, along with critical flow depths of 1.25 m, considering local grain-size distributions and the D95 class, corresponding to clast diameters of approximately 90–100 cm. The discharges and flow depths obtained, when properly compared with reference data, provided a comprehensive framework for assessing the hazard conditions of the area and the potential need for structural interventions. The analysis concluded that the area requires extraordinary maintenance of existing works, routine maintenance throughout the basin, as well as a more detailed assessment of the lower part of the watershed, which is the most at risk due to the presence of residential buildings facing the watercourse.
2024
Study of the geomorphological processes that occurred along the Rio Tenetra riverbed (PU) during the flood event of September 15, 2022
I corsi d’acqua a fondo mobile presentano una variazione morfologica significativa durante eventi di piena eccezionali. Per tale motivo in tale studio si è deciso di analizzare le dinamiche e i processi fluviali generati durante l’evento del Settembre 2022 all’interno del Bacino del Rio Tenetra. Lo studio è iniziato da una analisi dei report ufficiali riguardo le precipitazioni e le portate stimate nella zona di interesse, le fonti da cui sono stati estrapolati i dati sono riferite a il Centro Funzionale Regionale della Regione Marche e il Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, operante come gruppo di ricerca del CNR. Nel corso dello studio si sono andati a rilevare in campo misure granulometriche relative a sedimenti identificati come di trasporto del corso d’acqua durante l’evento di piena. Successivamente, a seguito dell’individuazione di una zona idonea, si è effettuato il rilievo relativo alla sezione trasversale del corso d’acqua basandosi sui segni di piena ancora visibili lungo le sponde, che nella sezione di interesse sono risultati combacianti ai versanti avendo un alto grado di confinamento. I Dati ottenuti sono stati elaborati tramite formule empiriche elaborate da ricercatori e utilizzate normalmente per la stima delle portate critiche e formative, ovvero in grado di far scaturire il trasporto al fondo, per quanto riguarda le prime, e modificare la morfologia fluviale, per quanto riguarda le seconde. In particolare le procedure applicate e le formule utilizzate sono state ottenute dalla letture e analisi del manuale IDRAIM, nel quale è stato possibile ritrovare le fasi di applicazioni di metodologie in grado di classificare i corsi d’acqua. In conclusione è stato possibile confrontare i dati ottenuti in campo con le stime effettuate da enti istituzionali, riscontrando una differenza evidente. In particolare si sono riscontrate differenze pari a 40 m3/s per quanto riguarda portate di picco e tiranti idraulici critici pari a 1.25 m considerando granulometrie locali e classi granulometriche pari al D95, ovvero dimensioni pari a 90-100 cm di diametro medio dei clasti. Le portate e i tiranti ottenuti, confrontati opportunamente con i dati di riferimento, hanno potuto fornire un quadro complessivo tale da poter esprimere pareri riguardo la pericolosità della zona e la eventuale necessità di realizzazione di opere. Tale analisi si è conclusa affermando come la zona necessiterebbe di manutenzioni straordinarie alle opere già presenti e manutenzioni ordinarie all’intero bacino, nonché una valutazione più approfondita della zona bassa del bacino idrografico, ovvero la zona maggiormente a rischio a causa della presenza di abitazione antistanti il corso d’acqua.
Geomorfologia
Granulometria
Dinamiche fluviali
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
PANICO_IACOPO_2025.pdf

accesso aperto

Dimensione 5.44 MB
Formato Adobe PDF
5.44 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/93994