La presente tesi analizza l’evoluzione del progetto urbanistico di Lignano Pineta, con particolare attenzione all’opera visionaria dell’architetto Marcello D’Olivo. L’obiettivo è comprendere la portata e l’originalità del suo disegno urbanistico, basato su una struttura a spirale, e valutare la sua efficacia nel tempo. A tal fine, il lavoro confronta il progetto di D’Olivo con quelli elaborati da Provino Valle per Lignano Sabbiadoro e da Luigi Piccinato per Lignano Riviera, evidenziandone differenze concettuali, approcci morfologici e ricadute sul tessuto urbano. Attraverso l’analisi storica, cartografica e funzionale, si valuta infine se il modello di D’Olivo sia ancora sostenibile rispetto alle esigenze del turismo di massa contemporaneo. La ricerca dimostra che, nonostante le trasformazioni e le pressioni edilizie degli ultimi decenni, il progetto originario conserva una coerenza formale e una qualità spaziale che rappresentano ancora oggi un unicum nel panorama urbanistico italiano, sebbene richieda una riflessione aggiornata per affrontare le nuove sfide legate alla gestione del territorio e all’equilibrio tra identità urbana e flussi turistici.
L’EVOLUZIONE DEL PROGETTO URBANISTICO DI LIGNANO PINETA
VIOLATTO, GIANMARCO
2024/2025
Abstract
La presente tesi analizza l’evoluzione del progetto urbanistico di Lignano Pineta, con particolare attenzione all’opera visionaria dell’architetto Marcello D’Olivo. L’obiettivo è comprendere la portata e l’originalità del suo disegno urbanistico, basato su una struttura a spirale, e valutare la sua efficacia nel tempo. A tal fine, il lavoro confronta il progetto di D’Olivo con quelli elaborati da Provino Valle per Lignano Sabbiadoro e da Luigi Piccinato per Lignano Riviera, evidenziandone differenze concettuali, approcci morfologici e ricadute sul tessuto urbano. Attraverso l’analisi storica, cartografica e funzionale, si valuta infine se il modello di D’Olivo sia ancora sostenibile rispetto alle esigenze del turismo di massa contemporaneo. La ricerca dimostra che, nonostante le trasformazioni e le pressioni edilizie degli ultimi decenni, il progetto originario conserva una coerenza formale e una qualità spaziale che rappresentano ancora oggi un unicum nel panorama urbanistico italiano, sebbene richieda una riflessione aggiornata per affrontare le nuove sfide legate alla gestione del territorio e all’equilibrio tra identità urbana e flussi turistici.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/94002