La melatonina (MLT), chimicamente nota come N-acetil-5-metossitriptamina, è un ormone endogeno sintetizzato principalmente dalla ghiandola pineale e, in misura minore da strutture extrapineali. L’ormone svolge un ruolo cruciale nella regolazione dei ritmi circadiani, specialmente del ciclo sonno-veglia. A livello farmacologico l’azione della melatonina è primariamente mediata attraverso i recettori melatoninergici MT1 e MT2 accoppiati alle proteine G, la cui localizzazione cerebrale è correlata alla modulazione differenziale del sonno e della sincronizzazione circadiana. Si evidenzia inoltre, un meccanismo non recettoriale tramite il quale l’ormone svolge importanti attività radical scavenger e antiossidanti. Il sonno è un processo fisiologico essenziale, fondamentale non solo per il recupero fisico, ma anche per il ripristino dell’omeostasi cellulare e il consolidamento della memoria. Ciononostante, circa il 10% della popolazione mondiale, soffre di un disturbo del sonno noto come insonnia, caratterizzato da difficoltà nell’addormentamento o nel mantenimento del sonno. L’approccio farmacologico convenzionale per il trattamento dell’insonnia impiega farmaci ipnotici, come le benzodiazepine e le Z-drugs, e talvolta antidepressivi triciclici o inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI). Tali trattamenti, tuttavia, sono associati a notevoli effetti collaterali, con compromissione delle capacità psicomotorie e cognitive, aumentando il rischio di rimbalzo, dipendenza e abuso. Da questo è nata la necessità di ricercare molecole con profili di sicurezza migliori. In questo contesto, la melatonina esogena, insieme ai suoi agonisti sintetici, emerge come un’alternativa promettente. In particolar modo il presente elaborato di tesi si propone di evidenziare i dati preclinici e clinici relativi all’efficacia, alla sicurezza e alle limitazioni della melatonina esogena nel trattamento dell’insonnia.

Farmacologia della melatonina ed effetti terapeutici nel trattamento dell'insonnia

BERTAGGIA, GAIA
2024/2025

Abstract

La melatonina (MLT), chimicamente nota come N-acetil-5-metossitriptamina, è un ormone endogeno sintetizzato principalmente dalla ghiandola pineale e, in misura minore da strutture extrapineali. L’ormone svolge un ruolo cruciale nella regolazione dei ritmi circadiani, specialmente del ciclo sonno-veglia. A livello farmacologico l’azione della melatonina è primariamente mediata attraverso i recettori melatoninergici MT1 e MT2 accoppiati alle proteine G, la cui localizzazione cerebrale è correlata alla modulazione differenziale del sonno e della sincronizzazione circadiana. Si evidenzia inoltre, un meccanismo non recettoriale tramite il quale l’ormone svolge importanti attività radical scavenger e antiossidanti. Il sonno è un processo fisiologico essenziale, fondamentale non solo per il recupero fisico, ma anche per il ripristino dell’omeostasi cellulare e il consolidamento della memoria. Ciononostante, circa il 10% della popolazione mondiale, soffre di un disturbo del sonno noto come insonnia, caratterizzato da difficoltà nell’addormentamento o nel mantenimento del sonno. L’approccio farmacologico convenzionale per il trattamento dell’insonnia impiega farmaci ipnotici, come le benzodiazepine e le Z-drugs, e talvolta antidepressivi triciclici o inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI). Tali trattamenti, tuttavia, sono associati a notevoli effetti collaterali, con compromissione delle capacità psicomotorie e cognitive, aumentando il rischio di rimbalzo, dipendenza e abuso. Da questo è nata la necessità di ricercare molecole con profili di sicurezza migliori. In questo contesto, la melatonina esogena, insieme ai suoi agonisti sintetici, emerge come un’alternativa promettente. In particolar modo il presente elaborato di tesi si propone di evidenziare i dati preclinici e clinici relativi all’efficacia, alla sicurezza e alle limitazioni della melatonina esogena nel trattamento dell’insonnia.
2024
Pharmacology of melatonin and therapeutic effects in the treatment of insomnia
Melatonina
Recettori MT1/MT2
Insonnia
Ritmi circadiani
Radical scavenger
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/94063