Il presente elaborato ha lo scopo di mettere in luce come la società semplice, tradizionalmente ritenuta estranea all’attività imprenditoriale, possa oggi assumere un ruolo rilevante quale strumento di gestione patrimoniale e di partecipazioni. Infatti, dopo aver ripercorso l’orientamento tradizionale che confinava tale forma alle sole attività agricole, il lavoro esamina la progressiva apertura dottrinale e notarile verso l’uso della società semplice per attività di amministrazione di beni e partecipazioni, anche non agricole. Il secondo capitolo approfondisce gli elementi di flessibilità propri della disciplina codicistica — dalla libertà contrattuale alla gestione dei conferimenti, dalla trasparenza fiscale alla semplicità procedurale — perché sono questi che rendono la società semplice uno strumento particolarmente vantaggioso per le società con il ruolo di holding e che hanno quindi spinto per un progressivo impiego di questo tipo societario. Nel terzo capitolo viene analizzato il funzionamento operativo delle società semplici holding, con attenzione ai limiti imposti dal divieto di esercizio di attività commerciale, ai profili organizzativi interni e si interroga sulla configurabilità di un “gruppo” facente capo a una società semplice. L’analisi consente dunque di riflettere sulla progressiva erosione dei confini tradizionali tra attività di godimento e attività d’impresa, mostrando come la prassi notarile e la flessibilità del modello codicistico abbiano reso la società semplice un istituto in continua evoluzione e sempre più utilizzato nel mondo societario odierno.
Le Società Semplici Holding
BARZIZZA, SILVIA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato ha lo scopo di mettere in luce come la società semplice, tradizionalmente ritenuta estranea all’attività imprenditoriale, possa oggi assumere un ruolo rilevante quale strumento di gestione patrimoniale e di partecipazioni. Infatti, dopo aver ripercorso l’orientamento tradizionale che confinava tale forma alle sole attività agricole, il lavoro esamina la progressiva apertura dottrinale e notarile verso l’uso della società semplice per attività di amministrazione di beni e partecipazioni, anche non agricole. Il secondo capitolo approfondisce gli elementi di flessibilità propri della disciplina codicistica — dalla libertà contrattuale alla gestione dei conferimenti, dalla trasparenza fiscale alla semplicità procedurale — perché sono questi che rendono la società semplice uno strumento particolarmente vantaggioso per le società con il ruolo di holding e che hanno quindi spinto per un progressivo impiego di questo tipo societario. Nel terzo capitolo viene analizzato il funzionamento operativo delle società semplici holding, con attenzione ai limiti imposti dal divieto di esercizio di attività commerciale, ai profili organizzativi interni e si interroga sulla configurabilità di un “gruppo” facente capo a una società semplice. L’analisi consente dunque di riflettere sulla progressiva erosione dei confini tradizionali tra attività di godimento e attività d’impresa, mostrando come la prassi notarile e la flessibilità del modello codicistico abbiano reso la società semplice un istituto in continua evoluzione e sempre più utilizzato nel mondo societario odierno.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/94448