This thesis analyzes the criminal protection of women provided by the Istanbul Convention, with particular attention to the measures for the prevention and repression of gender-based violence and their implementation within the Italian legal system.The thesis begins with a reflection on the evolution of the woman’s role in society, observing how she has progressively acquired greater autonomy and recognition due to social and economic development. The research focuses on the origin and content of the Istanbul Convention, considered to be a fundamental legal instrument for combating violence against women. It also provides an overview of the main previous international conventions, including CEDAW and the European Convention on Human Rights, which are the legal foundations of the current system. A specific area is dedicated to the analysis of the phenomenon of sexual exploitation and abuse, as well as the impact that these conducts have on victims and society. The thesis then examines Italy’s response to the international obligations arising from the Convention, through a critical analysis of the laws introduced, including l. n. 119/2013 and l. n. 69/2019, with particular attention to the effectiveness of the measures adopted. The analysis is completed with a reflection on the fundamental principles of the Convention – prevention, protection, punishment and integrated policies – and an examination of the most significant statistical data on the phenomenon of gender-based violence, in order to assess the actual impact of the policies implemented. Finally, a comparison is made between the different approaches of the European countries regarding the ratification and implementation of the Convention, exploring the reasons that have led some States to refuse its ratification.

La presente tesi analizza la tutela penale della donna prevista dalla Convenzione di Istanbul, con particolare attenzione alle misure di prevenzione e repressione della violenza di genere e alla loro attuazione nell’ordinamento italiano. L’elaborato si apre con una riflessione sull’evoluzione del ruolo della donna nella società, osservando come essa abbia acquisito progressivamente maggiore autonomia e riconoscimento grazie allo sviluppo sociale ed economico. La ricerca si sofferma sull’origine e sui contenuti della Convenzione di Istanbul, considerata strumento giuridico fondamentale a livello internazionale per la lotta contro la violenza nei confronti delle donne; viene inoltre offerto un inquadramento delle principali Convenzioni internazionali precedenti, tra cui la CEDAW e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che costituiscono i presupposti normativi del sistema attuale. Uno spazio specifico è dedicato all’analisi del fenomeno dello sfruttamento e abuso sessuale, nonché all’impatto che tali condotte producono sulle vittime e sulla società. La tesi esamina poi la risposta dell’Italia agli obblighi internazionali derivanti dalla Convenzione, attraverso un’analisi critica delle normative introdotte, tra cui la l. n. 119/2013 e la l. n. 69/2019, con particolare attenzione all’efficacia delle misure adottate. L’analisi si completa con una riflessione sui principi fondamentali della Convenzione – prevenzione, protezione, punizione e politiche integrate – e con una lettura dei dati statistici più significativi sul fenomeno della violenza di genere, al fine di valutare l’effettiva incidenza delle politiche adottate. Infine, viene offerto un confronto tra i diversi approcci dei Paesi europei rispetto all’adesione e all’attuazione della Convenzione, approfondendo le ragioni che hanno portato alcuni Stati a rifiutarne la ratifica.

La Convenzione di Istanbul e la protezione penale della donna nel diritto internazionale

PIAIA, MICHELA
2024/2025

Abstract

This thesis analyzes the criminal protection of women provided by the Istanbul Convention, with particular attention to the measures for the prevention and repression of gender-based violence and their implementation within the Italian legal system.The thesis begins with a reflection on the evolution of the woman’s role in society, observing how she has progressively acquired greater autonomy and recognition due to social and economic development. The research focuses on the origin and content of the Istanbul Convention, considered to be a fundamental legal instrument for combating violence against women. It also provides an overview of the main previous international conventions, including CEDAW and the European Convention on Human Rights, which are the legal foundations of the current system. A specific area is dedicated to the analysis of the phenomenon of sexual exploitation and abuse, as well as the impact that these conducts have on victims and society. The thesis then examines Italy’s response to the international obligations arising from the Convention, through a critical analysis of the laws introduced, including l. n. 119/2013 and l. n. 69/2019, with particular attention to the effectiveness of the measures adopted. The analysis is completed with a reflection on the fundamental principles of the Convention – prevention, protection, punishment and integrated policies – and an examination of the most significant statistical data on the phenomenon of gender-based violence, in order to assess the actual impact of the policies implemented. Finally, a comparison is made between the different approaches of the European countries regarding the ratification and implementation of the Convention, exploring the reasons that have led some States to refuse its ratification.
2024
The Istanbul Convention and the criminal protection of women in international law
La presente tesi analizza la tutela penale della donna prevista dalla Convenzione di Istanbul, con particolare attenzione alle misure di prevenzione e repressione della violenza di genere e alla loro attuazione nell’ordinamento italiano. L’elaborato si apre con una riflessione sull’evoluzione del ruolo della donna nella società, osservando come essa abbia acquisito progressivamente maggiore autonomia e riconoscimento grazie allo sviluppo sociale ed economico. La ricerca si sofferma sull’origine e sui contenuti della Convenzione di Istanbul, considerata strumento giuridico fondamentale a livello internazionale per la lotta contro la violenza nei confronti delle donne; viene inoltre offerto un inquadramento delle principali Convenzioni internazionali precedenti, tra cui la CEDAW e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che costituiscono i presupposti normativi del sistema attuale. Uno spazio specifico è dedicato all’analisi del fenomeno dello sfruttamento e abuso sessuale, nonché all’impatto che tali condotte producono sulle vittime e sulla società. La tesi esamina poi la risposta dell’Italia agli obblighi internazionali derivanti dalla Convenzione, attraverso un’analisi critica delle normative introdotte, tra cui la l. n. 119/2013 e la l. n. 69/2019, con particolare attenzione all’efficacia delle misure adottate. L’analisi si completa con una riflessione sui principi fondamentali della Convenzione – prevenzione, protezione, punizione e politiche integrate – e con una lettura dei dati statistici più significativi sul fenomeno della violenza di genere, al fine di valutare l’effettiva incidenza delle politiche adottate. Infine, viene offerto un confronto tra i diversi approcci dei Paesi europei rispetto all’adesione e all’attuazione della Convenzione, approfondendo le ragioni che hanno portato alcuni Stati a rifiutarne la ratifica.
violenza sulle donne
violenza domestica
vittima
discriminazione
tutela delle donne
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