La domanda di ricerca della presente tesi di laurea è incentrata sull’indagare potenzialità, intuizioni e direzioni di approfondimento che l’educazione al patrimonio culturale può offrire alla didattica della geografia nella Scuola dell’Infanzia e Primaria. Concetti quali patrimonio e paesaggio verranno presi in esame – grazie al contributo di supporti teorici autorevoli, come, per esempio, la Costituzione, la Convenzione di Faro, la Convenzione Europea per il Paesaggio e l’Agenda 2030 – e messi in relazione tra di loro in ottica educativa, evidenziando possibilità per la Scuola. La dimensione geografica si avvicina, così, all’educazione al patrimonio grazie alla lente del paesaggio, rinsaldando quel legame con il territorio, tra identità e senso di appartenenza. Il contesto di montagna del Primiero e Vanoi mostra esempi concreti di queste buone pratiche, sottolineando come la Scuola possa incontrare il suo “fuori”, e viceversa, per esperirlo ed abitarlo in prima persona, intessendo relazioni con realtà museali, parchi naturali, comunità, associazioni, verso partenariati e co-progettazioni. I percorsi descritti permetteranno di elaborare una riflessione verso un’educazione al patrimonio e al paesaggio come pratica di cittadinanza attiva, sottolinenando l’importanza di creare comunità educanti allargate, imparando a conoscere e valorizzare il proprio contesto, avendone cura.
L’educazione al patrimonio culturale come risorsa per la didattica della geografia in Primiero e Vanoi
MENEGHINI, SARA
2024/2025
Abstract
La domanda di ricerca della presente tesi di laurea è incentrata sull’indagare potenzialità, intuizioni e direzioni di approfondimento che l’educazione al patrimonio culturale può offrire alla didattica della geografia nella Scuola dell’Infanzia e Primaria. Concetti quali patrimonio e paesaggio verranno presi in esame – grazie al contributo di supporti teorici autorevoli, come, per esempio, la Costituzione, la Convenzione di Faro, la Convenzione Europea per il Paesaggio e l’Agenda 2030 – e messi in relazione tra di loro in ottica educativa, evidenziando possibilità per la Scuola. La dimensione geografica si avvicina, così, all’educazione al patrimonio grazie alla lente del paesaggio, rinsaldando quel legame con il territorio, tra identità e senso di appartenenza. Il contesto di montagna del Primiero e Vanoi mostra esempi concreti di queste buone pratiche, sottolineando come la Scuola possa incontrare il suo “fuori”, e viceversa, per esperirlo ed abitarlo in prima persona, intessendo relazioni con realtà museali, parchi naturali, comunità, associazioni, verso partenariati e co-progettazioni. I percorsi descritti permetteranno di elaborare una riflessione verso un’educazione al patrimonio e al paesaggio come pratica di cittadinanza attiva, sottolinenando l’importanza di creare comunità educanti allargate, imparando a conoscere e valorizzare il proprio contesto, avendone cura.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/94526