Questa tesi esplora il valore educativo dell’insegnamento dell’astronomia in contesti non formali, con particolare riferimento alle classi quarte e quinte della scuola primaria. Il focus dell’analisi è il Centro “Don Paolo Chiavacci” di Crespano del Grappa, una realtà che propone percorsi di divulgazione scientifica integrando momenti teorici con attività pratiche, esperienze immersive e osservazioni dirette. Tra gli strumenti didattici offerti vi sono il planetario, i telescopi, modelli interattivi e dispositivi per la sperimentazione. Il lavoro si è sviluppato tramite un’indagine che ha previsto osservazioni sistematiche delle uscite didattiche, questionari rivolti agli insegnanti e agli alunni, e un’analisi qualitativa e quantitativa dei dati raccolti. I risultati evidenziano come le esperienze proposte dal Centro abbiano suscitato un forte coinvolgimento emotivo e cognitivo, stimolando l’interesse per l’astronomia e favorendo l’acquisizione di conoscenze e pratiche scientifiche. L’indagine mette inoltre in luce il potenziale formativo dell’Outdoor Education come approccio capace di promuovere un apprendimento esperienziale e motivante. La ricerca suggerisce infine la necessità di valorizzare maggiormente le uscite didattiche come parte integrante del curricolo scolastico, promuovendo un dialogo tra contesti formali e non formali di apprendimento.
Apprendere l’astronomia in contesti non formali: il Centro "Don Paolo Chiavacci" come caso di studio
REFFO, FRANCESCA
2024/2025
Abstract
Questa tesi esplora il valore educativo dell’insegnamento dell’astronomia in contesti non formali, con particolare riferimento alle classi quarte e quinte della scuola primaria. Il focus dell’analisi è il Centro “Don Paolo Chiavacci” di Crespano del Grappa, una realtà che propone percorsi di divulgazione scientifica integrando momenti teorici con attività pratiche, esperienze immersive e osservazioni dirette. Tra gli strumenti didattici offerti vi sono il planetario, i telescopi, modelli interattivi e dispositivi per la sperimentazione. Il lavoro si è sviluppato tramite un’indagine che ha previsto osservazioni sistematiche delle uscite didattiche, questionari rivolti agli insegnanti e agli alunni, e un’analisi qualitativa e quantitativa dei dati raccolti. I risultati evidenziano come le esperienze proposte dal Centro abbiano suscitato un forte coinvolgimento emotivo e cognitivo, stimolando l’interesse per l’astronomia e favorendo l’acquisizione di conoscenze e pratiche scientifiche. L’indagine mette inoltre in luce il potenziale formativo dell’Outdoor Education come approccio capace di promuovere un apprendimento esperienziale e motivante. La ricerca suggerisce infine la necessità di valorizzare maggiormente le uscite didattiche come parte integrante del curricolo scolastico, promuovendo un dialogo tra contesti formali e non formali di apprendimento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/94540