Il presente elaborato esplora il ruolo del gioco come strumento educativo e inclusivo, evidenziandone l’efficacia all’interno di percorsi inclusivi dedicati a bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD). Partendo da un inquadramento teorico e storico sull’autismo, vengono analizzati i principali criteri diagnostici secondo il DSM-5 e le modalità di intervento precoce, sottolineando il ruolo cruciale del nido e delle/degli educatrici/ori nel processo di osservazione e supporto. L’obiettivo è analizzare come il gioco, se adeguatamente strutturato e contestualizzato, possa favorire lo sviluppo delle competenze cognitive, sociali e comunicative, promuovendo l’inclusione e la partecipazione attiva del bambino all’interno del gruppo dei pari. Viene inoltre messo in luce come il gioco possa diventare uno strumento di mediazione educativa in grado di facilitare la costruzione di relazioni significative e lo sviluppo dell’autonomia. Infine, viene analizzato il concetto di gioco nella progettazione di percorsi educativi inclusivi, con una particolare attenzione all’analisi di strategie educative e alla progettazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI); viene messa in luce l’importanza di un ambiente ludico ed educativo pensato per rispondere ai bisogni specifici del bambino con autismo, promuovendo al contempo il benessere e la partecipazione dell’intero gruppo.
Il gioco come strumento educativo nei percorsi inclusivi per bambini con autismo: strategie, interventi e PEI
SANSONE, GIORGIA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato esplora il ruolo del gioco come strumento educativo e inclusivo, evidenziandone l’efficacia all’interno di percorsi inclusivi dedicati a bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD). Partendo da un inquadramento teorico e storico sull’autismo, vengono analizzati i principali criteri diagnostici secondo il DSM-5 e le modalità di intervento precoce, sottolineando il ruolo cruciale del nido e delle/degli educatrici/ori nel processo di osservazione e supporto. L’obiettivo è analizzare come il gioco, se adeguatamente strutturato e contestualizzato, possa favorire lo sviluppo delle competenze cognitive, sociali e comunicative, promuovendo l’inclusione e la partecipazione attiva del bambino all’interno del gruppo dei pari. Viene inoltre messo in luce come il gioco possa diventare uno strumento di mediazione educativa in grado di facilitare la costruzione di relazioni significative e lo sviluppo dell’autonomia. Infine, viene analizzato il concetto di gioco nella progettazione di percorsi educativi inclusivi, con una particolare attenzione all’analisi di strategie educative e alla progettazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI); viene messa in luce l’importanza di un ambiente ludico ed educativo pensato per rispondere ai bisogni specifici del bambino con autismo, promuovendo al contempo il benessere e la partecipazione dell’intero gruppo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/94624