Il presente elaborato si propone di analizzare la riflessione etica di Seneca (più problematica che sistematica), focalizzandosi sui passaggi più significativi delle sue opere e, in particolare, del De tranquillitate animi, trattato che esplora le strategie attraverso cui pervenire alla serenità interiore e al controllo delle passioni. Quale sia il significato di una vita vissuta secondo ragione, quale l'antidoto alle turbolenze emotive e alle preoccupazioni quotidiane rappresentano del resto interrogativi senza tempo; la convinzione che motiva la presente ricerca è che una serie di indicazioni pratiche ricavate dalla riflessione sulla produzione senecana possa pur sempre costituire un supporto utile per affrontare periodi complessi da molteplici punti di vista: personale, professionale, storico-politico. La tesi, pertanto, dopo aver ripercorso gli eventi più significativi della biografia dell'autore e il contesto della prima età imperiale, prosegue esaminando il modo in cui Seneca, con uno stile diretto e persuasivo e attraverso il contributo prezioso che gli proviene dall'adesione allo stoicismo, non solo fornisca un’analisi filosofica delle possibili cause del turbamento dell’animo umano, ma offra anche consigli concreti per prevenire e affrontare quella bonae mentis infirmitas che caratterizza spesso le persone come Sereno, le quali, indipendentemente dall'epoca in cui vivono, sanno di soffrire di una qualche patologia, difficile da diagnosticare e, di conseguenza, da curare. La ricerca, che in appendice riporta il feedback degli studenti ai quali la scrivente, in qualità di docente di una classe quinta, ha proposto la lettura integrale del dialogo, ha inteso dimostrare, in conclusione, come il De tranquillitate animi emerga quale testo di indubbio valore filosofico e, nello stesso tempo, vademecum assolutamente fruibile per l’individuo che si proponga di vivere in armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda, armonia che si realizza se "il governo" dell'animus persegue l'autenticità e una vita vissuta simpliciter ma non neglegenter, ossia con semplicità e senza trascuratezza.
"Pro optimo sit minime malus". Seneca: un "sistema" etico in tempi di crisi
CARONE, ANTONELLA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato si propone di analizzare la riflessione etica di Seneca (più problematica che sistematica), focalizzandosi sui passaggi più significativi delle sue opere e, in particolare, del De tranquillitate animi, trattato che esplora le strategie attraverso cui pervenire alla serenità interiore e al controllo delle passioni. Quale sia il significato di una vita vissuta secondo ragione, quale l'antidoto alle turbolenze emotive e alle preoccupazioni quotidiane rappresentano del resto interrogativi senza tempo; la convinzione che motiva la presente ricerca è che una serie di indicazioni pratiche ricavate dalla riflessione sulla produzione senecana possa pur sempre costituire un supporto utile per affrontare periodi complessi da molteplici punti di vista: personale, professionale, storico-politico. La tesi, pertanto, dopo aver ripercorso gli eventi più significativi della biografia dell'autore e il contesto della prima età imperiale, prosegue esaminando il modo in cui Seneca, con uno stile diretto e persuasivo e attraverso il contributo prezioso che gli proviene dall'adesione allo stoicismo, non solo fornisca un’analisi filosofica delle possibili cause del turbamento dell’animo umano, ma offra anche consigli concreti per prevenire e affrontare quella bonae mentis infirmitas che caratterizza spesso le persone come Sereno, le quali, indipendentemente dall'epoca in cui vivono, sanno di soffrire di una qualche patologia, difficile da diagnosticare e, di conseguenza, da curare. La ricerca, che in appendice riporta il feedback degli studenti ai quali la scrivente, in qualità di docente di una classe quinta, ha proposto la lettura integrale del dialogo, ha inteso dimostrare, in conclusione, come il De tranquillitate animi emerga quale testo di indubbio valore filosofico e, nello stesso tempo, vademecum assolutamente fruibile per l’individuo che si proponga di vivere in armonia con se stesso e con il mondo che lo circonda, armonia che si realizza se "il governo" dell'animus persegue l'autenticità e una vita vissuta simpliciter ma non neglegenter, ossia con semplicità e senza trascuratezza.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/94932