This thesis aims to investigate how Italian media represented childhood during the Covid-19 health crisis. With the outbreak of the pandemic, these representations took on a central role in public debate, yet often through an adult gaze that obscured the real experiences of children. Drawing on the theoretical framework of the new sociology of childhood—which challenges the traditionally adult-centered perspective on children's experiences—the research analyzes a corpus of approximately 20 media texts from newspapers, weekly magazines, and social media. The objective is to understand how children were portrayed: who spoke about them, in what terms they were described, and whether they were given a direct voice through interviews or personal testimonies. The methodology is based on qualitative content analysis, involving the creation of interpretative categories to classify the different ways in which the media represented childhood during the pandemic. The expected findings aim to highlight the predominance of an adultcentric approach which, despite claiming to be attentive to children’s needs, rarely granted them an active role in the media narrative—thus contributing to the ongoing marginalization of childhood in contemporary society.

La presente tesi si propone di indagare come i media italiani hanno rappresentato l'infanzia durante la crisi sanitaria da Covid-19. Con la pandemia queste rappresentazioni hanno assunto un ruolo centrale nel dibattito pubblico, ma spesso attraverso uno sguardo adulto che ha oscurato i vissuti reali dei bambini e delle bambine. Partendo dal quadro teorico della nuova sociologia dell'infanzia, che mette in discussione la prospettiva tradizionalmente adulta sull’esperienza infantile, la ricerca analizza un corpus di circa 20 articoli e contenuti mediali provenienti da quotidiani, settimanali e social media. L’obiettivo è comprendere come i bambini siano stati rappresentati: chi parla di loro, in che termini vengono descritti e se sia stata data loro voce diretta. La metodologia si basa su un’analisi qualitativa del contenuto, con la costruzione di categorie interpretative per classificare i diversi modi con cui i media hanno rappresentato l’infanzia durante la pandemia. I risultati attesi mirano a dimostrare la prevalenza di un approccio adultocentrico che, pur dichiarandosi attento ai bisogni dei bambini, raramente ha concesso loro un ruolo attivo nella narrazione mediale, contribuendo a rafforzare la marginalizzazione dell’infanzia nella società contemporanea.

Infanzia e adultocentrismo: uno studio sulle rappresentazioni mediali dei bambini e delle bambine durante la pandemia da Covid-19.

CONIZZOLI, IRENE
2024/2025

Abstract

This thesis aims to investigate how Italian media represented childhood during the Covid-19 health crisis. With the outbreak of the pandemic, these representations took on a central role in public debate, yet often through an adult gaze that obscured the real experiences of children. Drawing on the theoretical framework of the new sociology of childhood—which challenges the traditionally adult-centered perspective on children's experiences—the research analyzes a corpus of approximately 20 media texts from newspapers, weekly magazines, and social media. The objective is to understand how children were portrayed: who spoke about them, in what terms they were described, and whether they were given a direct voice through interviews or personal testimonies. The methodology is based on qualitative content analysis, involving the creation of interpretative categories to classify the different ways in which the media represented childhood during the pandemic. The expected findings aim to highlight the predominance of an adultcentric approach which, despite claiming to be attentive to children’s needs, rarely granted them an active role in the media narrative—thus contributing to the ongoing marginalization of childhood in contemporary society.
2024
Childhood and Adultcentrism: A Study on Media Representations of Children during the Covid-19 Pandemic.
La presente tesi si propone di indagare come i media italiani hanno rappresentato l'infanzia durante la crisi sanitaria da Covid-19. Con la pandemia queste rappresentazioni hanno assunto un ruolo centrale nel dibattito pubblico, ma spesso attraverso uno sguardo adulto che ha oscurato i vissuti reali dei bambini e delle bambine. Partendo dal quadro teorico della nuova sociologia dell'infanzia, che mette in discussione la prospettiva tradizionalmente adulta sull’esperienza infantile, la ricerca analizza un corpus di circa 20 articoli e contenuti mediali provenienti da quotidiani, settimanali e social media. L’obiettivo è comprendere come i bambini siano stati rappresentati: chi parla di loro, in che termini vengono descritti e se sia stata data loro voce diretta. La metodologia si basa su un’analisi qualitativa del contenuto, con la costruzione di categorie interpretative per classificare i diversi modi con cui i media hanno rappresentato l’infanzia durante la pandemia. I risultati attesi mirano a dimostrare la prevalenza di un approccio adultocentrico che, pur dichiarandosi attento ai bisogni dei bambini, raramente ha concesso loro un ruolo attivo nella narrazione mediale, contribuendo a rafforzare la marginalizzazione dell’infanzia nella società contemporanea.
Infanzia
Adultocentrismo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/94952