The thesis aims to investigate the transformation of Pasolini's critical production between the stylistic approach of the 1950s and the global, civil, and multidisciplinary attitude of the 1960s, inscribed in the more general change of Italian cultural production during the economic boom. The transition from the proposal for a method to denunciation and invective is gradual and uses every medium proposed by the new media society: from literary criticism on 'Officina' to multimedia production and journalistic writing. In this complex transition, which concerns both Pasolini’s difficult relationship with the public and the crisis of the intellectual and writing in the media society, the poet gives himself in collaboration with the magazine «Vie nuove» openly, with the innate pedagogical propensity and parresiastes attitude as they link all his artistic production. In the mystification that censorship operates by transforming and contorting Pasolini's image, dialogue with readers is the most direct way to give self-expression without filtering, in human contradiction.

La tesi si propone di indagare la trasformazione della produzione critica di Pasolini tra l’approccio stilistico degli anni cinquanta e l’atteggiamento globale, civile e multidisciplinare degli anni sessanta, inscritta nel mutamento più generale della produzione culturale italiana del boom economico. Il passaggio dalla proposta di metodo alla denuncia e all’invettiva è graduale e si serve di ogni mezzo che la nuova società dei media propone: dalla critica letteraria su “Officina” passa alla produzione multimediale e alla scrittura giornalistica. In questa complessa transizione, che riguarda tanto il difficile rapporto di Pasolini con il pubblico quanto la crisi dell’intellettuale e della scrittura nella società mediatica, il poeta si dà nella collaborazione con la rivista «Vie nuove» apertamente, con l’innata propensione pedagogica e l’atteggiamento da parresiastes che legano tutta la sua produzione artistica. Nella mistificazione che la censura opera trasformando e contorcendo l’immagine di Pasolini il dialogo con i lettori è lo strumento più diretto per darsi senza filtri, nella contraddizione umana.

Trasformare l'Officina: Pasolini tra critica stilistica e «nuovo impegno»

BOLTERI, ANDREA
2024/2025

Abstract

The thesis aims to investigate the transformation of Pasolini's critical production between the stylistic approach of the 1950s and the global, civil, and multidisciplinary attitude of the 1960s, inscribed in the more general change of Italian cultural production during the economic boom. The transition from the proposal for a method to denunciation and invective is gradual and uses every medium proposed by the new media society: from literary criticism on 'Officina' to multimedia production and journalistic writing. In this complex transition, which concerns both Pasolini’s difficult relationship with the public and the crisis of the intellectual and writing in the media society, the poet gives himself in collaboration with the magazine «Vie nuove» openly, with the innate pedagogical propensity and parresiastes attitude as they link all his artistic production. In the mystification that censorship operates by transforming and contorting Pasolini's image, dialogue with readers is the most direct way to give self-expression without filtering, in human contradiction.
2024
Reshaping Officina: Pasolini between stylistic criticism and «new commitment»
La tesi si propone di indagare la trasformazione della produzione critica di Pasolini tra l’approccio stilistico degli anni cinquanta e l’atteggiamento globale, civile e multidisciplinare degli anni sessanta, inscritta nel mutamento più generale della produzione culturale italiana del boom economico. Il passaggio dalla proposta di metodo alla denuncia e all’invettiva è graduale e si serve di ogni mezzo che la nuova società dei media propone: dalla critica letteraria su “Officina” passa alla produzione multimediale e alla scrittura giornalistica. In questa complessa transizione, che riguarda tanto il difficile rapporto di Pasolini con il pubblico quanto la crisi dell’intellettuale e della scrittura nella società mediatica, il poeta si dà nella collaborazione con la rivista «Vie nuove» apertamente, con l’innata propensione pedagogica e l’atteggiamento da parresiastes che legano tutta la sua produzione artistica. Nella mistificazione che la censura opera trasformando e contorcendo l’immagine di Pasolini il dialogo con i lettori è lo strumento più diretto per darsi senza filtri, nella contraddizione umana.
Pasolini
Officina
Vie nuove
Critica
Dialoghi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/95217