This thesis aims to investigate the concept of the "tragic," beginning with a philosophical framework primarily based on the thought of German philosophers who have outlined its fundamental structure, especially in the modern era. Through the analysis of authors such as Hegel, Schopenhauer, Nietzsche, and Kierkegaard, the study explores the tragic as an existential and ontological category, rooted in contradiction, irresolvable conflict, and the experience of human limitation. The research then shifts to the literary domain, applying the philosophical notion of the tragic to the modern Italian novel. Works by Pirandello, Svevo, Tozzi, and Moravia will be examined—writers in whose fiction the tragic, although stripped of its classical and heroic form, survives as inner tension, failure of identity, and the impossibility of action and decision-making. To fully understand this transformation, the thesis also offers an overview of the Italian socio-cultural context in the early twentieth century. During this period, the crisis of the self, the disintegration of bourgeois values, and the spread of alienation and inaction profoundly marked the literary imagination, giving rise to uncertain, passive characters incapable of enacting tragic choices in the classical sense. The thesis thus seeks to demonstrate how the loss of a stable sense of identity in modern man is reflected in the structure of the twentieth-century novel, leading to a progressive dissolution of the tragic. No longer a heroic moral clash, the tragic becomes an internal paralysis—a state of existential discomfort with no possibility of redemption or catharsis.

La tesi si propone di indagare il concetto di "tragico", a partire da un inquadramento filosofico che si concentra principalmente sul pensiero dei filosofi tedeschi, i quali ne hanno delineato le coordinate fondamentali, soprattutto in epoca moderna. Attraverso il confronto con autori come Hegel, Schopenhauer, Nietzsche e Kierkegaard, si esplorerà la dimensione del tragico come categoria esistenziale e ontologica, fondata sulla contraddizione, sul conflitto irrisolvibile e sull’esperienza del limite. Successivamente, l’indagine si sposterà sull’ambito letterario, applicando il concetto filosofico di tragico al romanzo moderno italiano. Verranno analizzate le opere di Pirandello, Svevo, Tozzi e Moravia, autori in cui il tragico, pur essendo privato della sua forma classica ed eroica, sopravvive come tensione interiore, come fallimento dell’identità, come impossibilità di agire e decidere. Per comprendere appieno questa trasformazione, verrà inoltre proposto un inquadramento del contesto socio-culturale italiano dei primi decenni del Novecento. In tale periodo, la crisi dell’io, la disgregazione dei valori borghesi, la diffusione dell’alienazione e dell’inettitudine segnano profondamente l’immaginario letterario, facendo emergere figure incerte, passive, incapaci di compiere scelte tragiche nel senso classico del termine. La tesi intende quindi dimostrare come la perdita del senso di identità dell’uomo moderno si rifletta nella struttura del romanzo novecentesco, determinando un progressivo svuotamento del tragico, che da scontro titanico tra forze morali diventa sempre più un conflitto interiore paralizzante, un disagio senza possibilità di riscatto o di catarsi.

La dissoluzione del tragico nel romanzo moderno italiano

MORITSCH, GIULIA
2024/2025

Abstract

This thesis aims to investigate the concept of the "tragic," beginning with a philosophical framework primarily based on the thought of German philosophers who have outlined its fundamental structure, especially in the modern era. Through the analysis of authors such as Hegel, Schopenhauer, Nietzsche, and Kierkegaard, the study explores the tragic as an existential and ontological category, rooted in contradiction, irresolvable conflict, and the experience of human limitation. The research then shifts to the literary domain, applying the philosophical notion of the tragic to the modern Italian novel. Works by Pirandello, Svevo, Tozzi, and Moravia will be examined—writers in whose fiction the tragic, although stripped of its classical and heroic form, survives as inner tension, failure of identity, and the impossibility of action and decision-making. To fully understand this transformation, the thesis also offers an overview of the Italian socio-cultural context in the early twentieth century. During this period, the crisis of the self, the disintegration of bourgeois values, and the spread of alienation and inaction profoundly marked the literary imagination, giving rise to uncertain, passive characters incapable of enacting tragic choices in the classical sense. The thesis thus seeks to demonstrate how the loss of a stable sense of identity in modern man is reflected in the structure of the twentieth-century novel, leading to a progressive dissolution of the tragic. No longer a heroic moral clash, the tragic becomes an internal paralysis—a state of existential discomfort with no possibility of redemption or catharsis.
2024
The Dissolution of the Tragic in the Modern Italian Novel
La tesi si propone di indagare il concetto di "tragico", a partire da un inquadramento filosofico che si concentra principalmente sul pensiero dei filosofi tedeschi, i quali ne hanno delineato le coordinate fondamentali, soprattutto in epoca moderna. Attraverso il confronto con autori come Hegel, Schopenhauer, Nietzsche e Kierkegaard, si esplorerà la dimensione del tragico come categoria esistenziale e ontologica, fondata sulla contraddizione, sul conflitto irrisolvibile e sull’esperienza del limite. Successivamente, l’indagine si sposterà sull’ambito letterario, applicando il concetto filosofico di tragico al romanzo moderno italiano. Verranno analizzate le opere di Pirandello, Svevo, Tozzi e Moravia, autori in cui il tragico, pur essendo privato della sua forma classica ed eroica, sopravvive come tensione interiore, come fallimento dell’identità, come impossibilità di agire e decidere. Per comprendere appieno questa trasformazione, verrà inoltre proposto un inquadramento del contesto socio-culturale italiano dei primi decenni del Novecento. In tale periodo, la crisi dell’io, la disgregazione dei valori borghesi, la diffusione dell’alienazione e dell’inettitudine segnano profondamente l’immaginario letterario, facendo emergere figure incerte, passive, incapaci di compiere scelte tragiche nel senso classico del termine. La tesi intende quindi dimostrare come la perdita del senso di identità dell’uomo moderno si rifletta nella struttura del romanzo novecentesco, determinando un progressivo svuotamento del tragico, che da scontro titanico tra forze morali diventa sempre più un conflitto interiore paralizzante, un disagio senza possibilità di riscatto o di catarsi.
premessa filosofica
modernismo italiano
romanzo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/95278