La presente tesi di laurea si propone di analizzare in maniera approfondita la rappresentazione della Spagna all’interno della letteratura odeporica, ovvero la letteratura di viaggio, tra Ottocento e Novecento, mettendo in luce come con gli scrittori viaggiatori italiani dell’epoca percepissero e raccontassero il Paese iberico. L’obiettivo principale dello studio è quello di indagare quale fosse l’immagine della Spagna in quegli anni dal punto di vista italiano, mettendone in risalto i tratti distintivi e gli aspetti sia negativi che positivi. Per lo svolgimento di questa analisi sono state utilizzate e messe in comparazione tre opere fondamentali: Spagna. Diario di viaggio di un turista-scrittore (1873) dell’autore Edmondo De Amicis, il racconto Il rancore e le nuvole, appartenente al volume Piccoli equivoci senza importanza (1985) di Antonio Tabucchi e Eterna Spagna (2019) di Marco Cicala. Attraverso il confronto tra questi testi, la tesi intende mettere in evidenza l’evoluzione dello sguardo italiano verso la Spagna, a partire dalle visioni ottocentesche e novecentesche fino ad arrivare a quelle contemporanee. La ricerca si conclude, infatti, con un'analisi dell'immagine attuale della Spagna, profondamente differente e mutata nel corso del tempo e posta a confronto con quella del passato descritta dettagliatamente nei testi proposti. Oltre ai tre testi principali sono stati utilizzati vari articoli, grafici e siti internet con dati precisi utili ai fini della ricerca. In conclusione, si giunge ad una riflessione sul vero significato del viaggio, concepito come uno strumento di crescita personale, in grado di favorire una maggiore apertura mentale e una conoscenza del mondo libera da pregiudizi.
Rappresentazione della Spagna nella letteratura odeporica italiana tra Ottocento e Novecento
STANCHINA, LARA
2024/2025
Abstract
La presente tesi di laurea si propone di analizzare in maniera approfondita la rappresentazione della Spagna all’interno della letteratura odeporica, ovvero la letteratura di viaggio, tra Ottocento e Novecento, mettendo in luce come con gli scrittori viaggiatori italiani dell’epoca percepissero e raccontassero il Paese iberico. L’obiettivo principale dello studio è quello di indagare quale fosse l’immagine della Spagna in quegli anni dal punto di vista italiano, mettendone in risalto i tratti distintivi e gli aspetti sia negativi che positivi. Per lo svolgimento di questa analisi sono state utilizzate e messe in comparazione tre opere fondamentali: Spagna. Diario di viaggio di un turista-scrittore (1873) dell’autore Edmondo De Amicis, il racconto Il rancore e le nuvole, appartenente al volume Piccoli equivoci senza importanza (1985) di Antonio Tabucchi e Eterna Spagna (2019) di Marco Cicala. Attraverso il confronto tra questi testi, la tesi intende mettere in evidenza l’evoluzione dello sguardo italiano verso la Spagna, a partire dalle visioni ottocentesche e novecentesche fino ad arrivare a quelle contemporanee. La ricerca si conclude, infatti, con un'analisi dell'immagine attuale della Spagna, profondamente differente e mutata nel corso del tempo e posta a confronto con quella del passato descritta dettagliatamente nei testi proposti. Oltre ai tre testi principali sono stati utilizzati vari articoli, grafici e siti internet con dati precisi utili ai fini della ricerca. In conclusione, si giunge ad una riflessione sul vero significato del viaggio, concepito come uno strumento di crescita personale, in grado di favorire una maggiore apertura mentale e una conoscenza del mondo libera da pregiudizi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/95314