La presente tesi indaga il rapporto tra razzismo, umorismo e giochi da tavolo. A partire dai lavori di Eduardo Bonilla - Silva (2006) sul "razzismo senza razzisti" e di Raúl Pérez (2022) sull'umorismo razzista bianco, l'indagine si propone di osservare le dinamiche relazionali degli/delle attori/attrici sociali che, inseriti nella cornice ludica dell’umorismo denigratorio, utilizzano e/o criticano tale forma umoristica. In particolare, l'analisi si propone di rispondere a tre quesiti centrali: se e in che modo l’umorismo denigratorio si manifesta e viene normalizzato dagli/dalle attori/attrici sociali all’interno di specifici contesti ludici? Da una prospettiva intersezionale, come influiscono le reazioni (risate, silenzi…) e le posizioni dei/delle partecipanti sulla ricezione dell’umorismo denigratorio? Il frame del gioco produce una differenza tra ciò che viene detto, percepito o tollerato dentro e fuori lo stesso, in termini di razzismo e umorismo? Prediligendo una metodologia qualitativa, attraverso l'osservazione partecipante la ricerca utilizzerà come case studies due giochi da tavolo - Cards Against Humanity e CocoRido - che ricorrono ad un umorismo provocatorio e potenzialmente discriminatorio. La tesi si sviluppa in tre capitoli. Il primo vuole fornire un'ampia cornice sociologica del razzismo contemporaneo introducendo i concetti di intersezionalità, bianchezza e micro - aggressione come punti di partenza. Il secondo capitolo approfondisce il ruolo dell'umorismo denigratorio, soprattutto applicato ai giochi da tavolo. L'ultimo capitolo descrive il percorso metodologico e vuole proporre una riflessione critica sulle modalità di decolonizzazione dell'umorismo, nonché sulla decostruzione di offese che appaiono “divertenti” e “neutrali”.
Stare al gioco: un’indagine qualitativa su umorismo, razzismo e giochi da tavolo.
FULVI, VANESSA
2024/2025
Abstract
La presente tesi indaga il rapporto tra razzismo, umorismo e giochi da tavolo. A partire dai lavori di Eduardo Bonilla - Silva (2006) sul "razzismo senza razzisti" e di Raúl Pérez (2022) sull'umorismo razzista bianco, l'indagine si propone di osservare le dinamiche relazionali degli/delle attori/attrici sociali che, inseriti nella cornice ludica dell’umorismo denigratorio, utilizzano e/o criticano tale forma umoristica. In particolare, l'analisi si propone di rispondere a tre quesiti centrali: se e in che modo l’umorismo denigratorio si manifesta e viene normalizzato dagli/dalle attori/attrici sociali all’interno di specifici contesti ludici? Da una prospettiva intersezionale, come influiscono le reazioni (risate, silenzi…) e le posizioni dei/delle partecipanti sulla ricezione dell’umorismo denigratorio? Il frame del gioco produce una differenza tra ciò che viene detto, percepito o tollerato dentro e fuori lo stesso, in termini di razzismo e umorismo? Prediligendo una metodologia qualitativa, attraverso l'osservazione partecipante la ricerca utilizzerà come case studies due giochi da tavolo - Cards Against Humanity e CocoRido - che ricorrono ad un umorismo provocatorio e potenzialmente discriminatorio. La tesi si sviluppa in tre capitoli. Il primo vuole fornire un'ampia cornice sociologica del razzismo contemporaneo introducendo i concetti di intersezionalità, bianchezza e micro - aggressione come punti di partenza. Il secondo capitolo approfondisce il ruolo dell'umorismo denigratorio, soprattutto applicato ai giochi da tavolo. L'ultimo capitolo descrive il percorso metodologico e vuole proporre una riflessione critica sulle modalità di decolonizzazione dell'umorismo, nonché sulla decostruzione di offese che appaiono “divertenti” e “neutrali”.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/95390