La presente tesi analizza il ruolo della supervisione professionale nel servizio sociale, intesa come spazio privilegiato di confronto, apprendimento e crescita per gli assistenti sociali. Il lavoro si articola in tre capitoli. Nel primo si ripercorre l’evoluzione storica della supervisione a livello internazionale e nazionale, approfondendone le definizioni e le caratteristiche principali nel servizio sociale, la sua rilevanza nel Codice Deontologico e il recente riconoscimento come Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali (LEPS). In questo quadro si evidenzia come la supervisione favorisca la riflessività professionale e contribuisca al benessere degli operatori e delle organizzazioni. Il secondo capitolo esplora le diverse forme e modalità che la supervisione può assumere, il ruolo e la formazione del supervisore nonché il rapporto con i supervisionati. Infine, il terzo capitolo propone un’analisi di ricerche e documenti recenti sul lavoro sociale in Italia, con un focus sulle criticità legate alla pratica della supervisione e sulla percezione che ne hanno i professionisti coinvolti. La tesi intende mettere in luce il valore della supervisione come strumento indispensabile per sostenere la qualità del lavoro sociale e la crescita continua degli operatori.
LA SUPERVISIONE PROFESSIONALE NEL SERVIZIO SOCIALE COME SPAZIO DI CONFRONTO, APPRENDIMENTO E CRESCITA
BERTOLDO, SARA
2024/2025
Abstract
La presente tesi analizza il ruolo della supervisione professionale nel servizio sociale, intesa come spazio privilegiato di confronto, apprendimento e crescita per gli assistenti sociali. Il lavoro si articola in tre capitoli. Nel primo si ripercorre l’evoluzione storica della supervisione a livello internazionale e nazionale, approfondendone le definizioni e le caratteristiche principali nel servizio sociale, la sua rilevanza nel Codice Deontologico e il recente riconoscimento come Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali (LEPS). In questo quadro si evidenzia come la supervisione favorisca la riflessività professionale e contribuisca al benessere degli operatori e delle organizzazioni. Il secondo capitolo esplora le diverse forme e modalità che la supervisione può assumere, il ruolo e la formazione del supervisore nonché il rapporto con i supervisionati. Infine, il terzo capitolo propone un’analisi di ricerche e documenti recenti sul lavoro sociale in Italia, con un focus sulle criticità legate alla pratica della supervisione e sulla percezione che ne hanno i professionisti coinvolti. La tesi intende mettere in luce il valore della supervisione come strumento indispensabile per sostenere la qualità del lavoro sociale e la crescita continua degli operatori.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/95569