La presente tesi tratta della filosofia gandhiana concentrandosi sulla sua concezione di una società non violenta, proponendo quest'ultima come un possibile paradigma per la risoluzione dei conflitti globali. In un primo momento ci si concentra sulla storia di Gandhi,analizzando le sue esperienze formative nel contesto storico e culturale dell'India coloniale e l'influenza delle sue prime esperienze in Sudafrica, dove sviluppò il concetto di Satyagraha, fino al suo ruolo centrale nella lotta per l'indipendenza indiana. Si procede in seguito con la spiegazione della società non violenta di Ghandi, basandosi sui principi di Ahimsa (non violenza) e Satyagraha (resistenza passiva).Viene analizzata inoltre la critica di Gandhi alla modernità e al materialismo industriale, nonché la sperimentazione di questi ideali negli ashram. Il terzo capitolo infine, considera l'eredità di Gandhi, mettendo in evidenza l'influenza della sua filosofia su movimenti globali. Nella conclusione viene discusso il potenziale della nonviolenza come strategia per affrontare le sfide politiche e sociali del mondo contemporaneo.
Gandhi e la società non violenta: un paradigma per la risoluzione dei conflitti globali.
AKCHICHE, SOFIA
2024/2025
Abstract
La presente tesi tratta della filosofia gandhiana concentrandosi sulla sua concezione di una società non violenta, proponendo quest'ultima come un possibile paradigma per la risoluzione dei conflitti globali. In un primo momento ci si concentra sulla storia di Gandhi,analizzando le sue esperienze formative nel contesto storico e culturale dell'India coloniale e l'influenza delle sue prime esperienze in Sudafrica, dove sviluppò il concetto di Satyagraha, fino al suo ruolo centrale nella lotta per l'indipendenza indiana. Si procede in seguito con la spiegazione della società non violenta di Ghandi, basandosi sui principi di Ahimsa (non violenza) e Satyagraha (resistenza passiva).Viene analizzata inoltre la critica di Gandhi alla modernità e al materialismo industriale, nonché la sperimentazione di questi ideali negli ashram. Il terzo capitolo infine, considera l'eredità di Gandhi, mettendo in evidenza l'influenza della sua filosofia su movimenti globali. Nella conclusione viene discusso il potenziale della nonviolenza come strategia per affrontare le sfide politiche e sociali del mondo contemporaneo.| File | Dimensione | Formato | |
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GANDHI E LA SOCIETÀ NON VIOLENTA UN PARADIGMA PER LA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI GLOBALI-1.pdf
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/95632